corone patriziali

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda pierfe » mercoledì 17 dicembre 2003, 0:38

T.G.Cravarezza ha scritto:Egregio Signor D'annunzio,
gli elmi adornati con il collare sono elmi di stemmi gentilizi e pertanto di persone o famiglie titolate. Infatti gli stemmi cosiddetti "borghesi" (dicitura che deve essere sicuramente rivista) non hanno diritto all'elmo con collare, ma semplicemente all'elmo imbrunito senza collare, con visiera abbasstata e posto di profilo destro.
Cordialmente


Giusto Tomaso... ma questo vale in Italia.
Ricorda però che fra gli elmi gentilizi ci sono anche quelli di distinta civiltà che non sono nobili e quindi non hanno medaglia.
La definizione di stemma "borghese" è sbagliata e troppo riduttiva ad esempio ci sono famiglie che sono contadine ed hanno stemmi da 600 anni.
All'estero molte famiglie della nobiltà non hanno la medaglia e ci sono stemmi di famiglie patrizie (non nobili) che la portano.
Su Nobiltà, n°36-37 maggio-agosto 2000 era apparso un bellissimo articolo scritto dal defunto Dr Enrico Clerici dal titolo "La collana equestre degli elmi nobiliari" pp. 269-272
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Messaggioda Andrea Orgnani » mercoledì 17 dicembre 2003, 1:27

Credo di non aver capito :oops:

Le famiglie nobili portano un elmo con collare e con la visiera alzata ?

Le famigle non nobili portano un elmo senza collare e con la visiera abbassata?

Per quanto riguarda la zona dove vivo io c'è un po di misto mare :o
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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 17 dicembre 2003, 3:01

Innanzitutto ringrazio il dott. Degli Uberti per la precisazione. Effettivamente essendo abituato a ragionare a livello nazionale non avevo specificato.
Per riepilogare:
Famiglie nobili: elmo con visiera alzata (ma è opinabile), posto di profilo destro o tre quarti (in maestà soprattutto per le famiglie con titolo di principe o superiore), con collare
Distinta civiltà: elmo imbrunito, con visiera abbassata, posto di profilo destro, senza collare
Borghese (termine discutibile, anche se è quello "ufficiale", diciamo famiglie plebee): elmo imbrunito, con visiera abbassata, posto di profilo destro, senza collare

Questo per quanto riguarda l'Italia e per quanto riguarda le disposizioni del Regno d'Italia, sempre poi con attenzione alle dovute eccezzioni.
All'estero e anche in Italia prima dell'unificazione, si possono trovare altri modi per inserire l'elmo.
Ad ogni modo penso che il collare effettivamente stia ad indicare una sorta di decorazione che appunto rappresenta una persona in qualche modo titolata. Per questo per le famiglie plebee è stato previsto l'elmo senza collare, almeno in Italia (questa è una mia interpretazione personale).
Sperando di aver riassunto in modo corretto, porgo cordiali saluti
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Messaggioda pierfe » mercoledì 17 dicembre 2003, 8:32

T.G.Cravarezza ha scritto:Borghese (termine discutibile, anche se è quello "ufficiale", diciamo famiglie plebee): elmo imbrunito, con visiera abbassata, posto di profilo destro, senza collare


Caro Tomaso,
non è un termine "ufficiale" fra le leggi araldiche in Italia (vigenti durante il Regno d'Italia) non si trova lo "stemma" "borghese". Nell'araldica gentilizia esistono solo: stemmi nobili e di distinta civiltà.
Il termine "borghese" è una invenzione privata recente che non ha alcuna base storica (in Italia).

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Messaggioda Andrea Orgnani » mercoledì 17 dicembre 2003, 11:02

Gia che si parla di stemmi, elmi e corone allego lo stemma dei conti lovaria a parer mio molto ben disegnato :D
Immagine

Stemma gentilizio:

Arma: d'azzurro al lupo al naturale, passante su una campagna di verde e azzannante un agnello pure al naturale;

Cimiero: un satiro che cavalca una tartaruga e tenente con la mano destra un nastro di argento caricato del motto "CUNCTANDO"

Quindi vi chiedo: perche due corone ?

Saluti, Andrea
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Messaggioda Messanensis » mercoledì 17 dicembre 2003, 13:32

La corona posta sopra l'elmo indica il titolo più elevato della famiglia, quella posta sopra lo scudo il titolo personale del titolare dello stemma.
In questo caso si tratta del Conte X dei Conti Lovaria. Se lo stemma fosse stato di un appartenente alla famiglia senza il titolo comitale si sarebbe mantenuta la corona di conte sopra l'elmo, ponendo quella di nobile sopra lo scudo.
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Messaggioda MMT » mercoledì 17 dicembre 2003, 19:44

Oppure se si fosse trattato di un ultrogenito al posto della "grande" corona comitale sopra lo scudo, vi sarebbe dovuta essere quella di nobile.
Così ci sarebbe stato il nobile Tiziono dei conti Caio di Pinco Pallino.
Immagine

Saluti,
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Messaggioda T.G.Cravarezza » mercoledì 17 dicembre 2003, 20:09

pierfe ha scritto:
T.G.Cravarezza ha scritto:Borghese (termine discutibile, anche se è quello "ufficiale", diciamo famiglie plebee): elmo imbrunito, con visiera abbassata, posto di profilo destro, senza collare


Caro Tomaso,
non è un termine "ufficiale" fra le leggi araldiche in Italia (vigenti durante il Regno d'Italia) non si trova lo "stemma" "borghese". Nell'araldica gentilizia esistono solo: stemmi nobili e di distinta civiltà.
Il termine "borghese" è una invenzione privata recente che non ha alcuna base storica (in Italia).

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Ha ragione. "Ufficiale" nel senso di termine maggiormente usato per indicare quel tipo di stemmi, seppur secondo me, usato in modo errato.
Cordialmente
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 18 dicembre 2003, 0:37

Egregi colleghi,
mi intrometto solo un attimo per sottolineare la curiosa bellezza dello stemma Lovaria proposto dal Signor Andrea: al di là dell'aspetto formale, indubbiamente corretto e piacevole, noto il particolarissimo cimiero (un satiro che cavalca una tartaruga e tiene con la mano destra un nastro d'argento, caricato dal motto CUNCTANDO).

Se ne è noto il significato e/o l'origine, sarebbe interessante parlarne, magare su un topic a parte :wink: ...

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CORONA DI PATRIZIO

Messaggioda Grimaldi » domenica 30 gennaio 2005, 17:05

Cari signori,
rileggendo vecchi posts ho trovato questo in cui si parlava di "corone patriziali" e volevo riprendere brevemente questa discussione.
In generale in Italia tali corone, in epoca sabauda, non erano state regolate esplicitamente?
Infatti secondo il Regolamento Tecnico della Regia Consulta Araldica (R.D. 13 aprile 1905, n. 234; illustrato e coordinato poi con il R.D. n. 652/43):

"Art. 35 - La corona normale di patrizio è cimata da otto perle (cinque visibili) alternate da otto fioroni abbassati sul cerchio (cinque visibili) [ma rectius "quattro visibili" (cf. Carmelo Arnone, in Rivista Araldica 1946, p. 265)]. - [Testo originale: "La corona normale di patrizio è formata dal solo cerchio].

Nota Bene: in alcuni manuali di araldica viene spesso ancora indicato il desueto modello di corona descritto dalla Consulta Araldica nella sua Deliberazione 4 magio 1870 che è "un cerchio d'oro liscio, brunito al margine inferiore e sormontato da quattro punte di lancia alternate con quattro globetti simili a perle, moventi da altrettante basse punte, il tutto d'oro" (v. Spreti, Encicl. App. I pag. 126). Il Guelfi Camajani (Dizionario Araldico, figura 210) avvertiva come tale corona fosse una pura e semplice invenzione, priva di qualsiasi ragione storica, e che nella realtà veniva sostituita con una corona formata da quattro fioroni (tre visibili) alternati da altrettante perle (due visibili).
Art.36 - Per quei patriziati per i quali sarà dimostrato con documenti o monumenti di storica importanza che godettero l'uso molto antico di corone speciali, queste, caso per caso, si potranno riconoscere con deliberazione della Consulta araldica preceduta dal parere della relativa Commissione regionale e sanzionata dal Ministro presidente .
Tali deliberazioni si dovranno pubblicare nella parte ufficiale del Bollettino della Consulta araldica.
I Patrizi Veneti possono fregiare il loro stemma di una corona patriziale, speciale, formata da un cerchio d’oro, gemmato e contornato sostenente otto fioroni stilizzati (tre e due mezzi visibili) alternati da altrettante perle (quattro visibili).
Art.37 - Le famiglie nobili o patriziali senza possesso di titolo speciale di nobiltà usano la loro corona collocandola sopra l'elmo."

Questa quindi l'araldica delle corone patrizie in vigore in tale epoca, ferme restando le particolarità (come ad es. i Patrizi Genovesi), regolate dal citato art. 36 di cui sopra.
E' corretto? Gradirei eventuali pareri ed approfondimenti.

Sarebbe però interessante una trattazione più dettagliata sul patriziato e sull'araldica dello stesso nei vari periodi storici e nei vari Stati italiani.

Grazie a tutti.
Grimaldi
 

Re: CORONA DI PATRIZIO

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 31 gennaio 2005, 17:50

Grimaldi ha scritto:Cari signori,
rileggendo vecchi posts ho trovato questo in cui si parlava di "corone patriziali" e volevo riprendere brevemente questa discussione.
In generale in Italia tali corone, in epoca sabauda, non erano state regolate esplicitamente?
Infatti secondo il Regolamento Tecnico della Regia Consulta Araldica (R.D. 13 aprile 1905, n. 234; illustrato e coordinato poi con il R.D. n. 652/43):

"Art. 35 - La corona normale di patrizio è cimata da otto perle (cinque visibili) alternate da otto fioroni abbassati sul cerchio (cinque visibili) [ma rectius "quattro visibili" (cf. Carmelo Arnone, in Rivista Araldica 1946, p. 265)]. - [Testo originale: "La corona normale di patrizio è formata dal solo cerchio]...(omissis)...


Tale decreto fu un ottimo tentativo di regolamentare la materia, ma arrivò tardi, tardissimo rispetto ai secoli di usi (e di abusi) che si susseguirono nei secoli, e durò troppo poco (nei fatti, se non nella validità) per sortire effetti concreti...

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Messaggioda Grimaldi » lunedì 31 gennaio 2005, 17:55

Grazie per l'intervento, caro frate.
Ma ad ogni modo è questa la legislazione che era in vigore alla fine del regno d'Italia, giusto?

A questo punto sarebbe poi interessante raccogliere qualche esempio di corone patrizie di epoche precedenti e stati preunitari.

Grazie.
Grimaldi
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 31 gennaio 2005, 18:31

Grimaldi ha scritto:Grazie per l'intervento, caro frate.
Ma ad ogni modo è questa la legislazione che era in vigore alla fine del regno d'Italia, giusto?...(omissis)...


Anzi, formalmente è la disposizione legislativa tuttora in vigore!

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Messaggioda Grimaldi » lunedì 31 gennaio 2005, 18:41

Appunto!
Noto tuttavia, sia una certa superficialità su tale disposizione, sia una grande varietà di stemmi di nobili, nobili cittadini e patrizi di svariati tipi!
In generale le perle e/o punte per i nobili (di vario numero, ma in media quattro/cinque) o i fioroni (idem quattro/cinque in media) per certi patrizi.
Lei conosce una casistica più varia sul tema?
Le sarei grato.
Grazie.
Grimaldi
 

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 31 gennaio 2005, 19:39

Grimaldi ha scritto:Appunto!
Noto tuttavia, sia una certa superficialità su tale disposizione, sia una grande varietà di stemmi di nobili, nobili cittadini e patrizi di svariati tipi!
In generale le perle e/o punte per i nobili (di vario numero, ma in media quattro/cinque) o i fioroni (idem quattro/cinque in media) per certi patrizi.
Lei conosce una casistica più varia sul tema?
Le sarei grato.
Grazie.


La casistica è vastissima, molto ma molto più ampia delle poche righe che qui sopra danno un'efficace e spiccia idea della vastità del ginepraio in cui l'argomento affoga.

Tentarne un sunto in pochi topic è impossibile, occorrerebbe (e non basterebbe) un libro ponderoso per comprendere i mille esempi storicamente noti, e ragionarci sopra...

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