Un esempio dell'attuale collocazione
Un particolare
Dall'articolo di Anna De Lutiis apparso su "Ravenna IN Magazine" apprendo che si tratta di 500 stemmi relativi di tutti i governatori della città a partire dal 52 a.C.
Dopo essere stati depositati presso l'Archivio di Stato di Ravenna nel 1957 l'attuale prefetto di Ravenna, dott. Umberto Calandrella, li ha fatti ricollocare negli ambienti della prefettura nell'antico Palazzo apostolico della Legazione.
L'editore Longo di Ravenna ha pubblicato il libro La Dipinta Storia di Ravenna. I pittori Ferrari e gli stemmi nel Palazzo della Prefettura, a cura di Gianni Morelli. Il costo del volume è di € 45,00 (io non l'ho ancora acquistato
Il sito di Longo Editore è il seguente: http://www.longo-editore.it/sezioni_bib ... id_mode=35
Ecco gli interventi contenuti: Lanfranco Gualtieri e Antonio Patuelli, Presentazione - Umberto Calandrella, Introduzione - Domenico Berardi, Il blasone come metafora. Breve (e disincantata) introduzione all’affascinante mondo dell’araldica - Gianni Morelli, Angelo Ferrari, l’araldo dei Cardinali - Manuela Mantani, La memoria restituita - Ardia Marzetti, Il Palazzo Apostolico della Legazione di Ravenna oggi Palazzo del Governo - Tommaso Gnoli, Collezione degli stemmi dei governi di Ravenna e Romagna. Secoli I-VII - Andrea Nanetti, I Blasoni Veneziani - Angelo Turchini, Araldica - Album degli Stemmi - Stefano Tumidei, La collezione dei ritratti dei Cardinali Legati.
Non si tratta di stemmi affrescati come nei casi di Ferrara, Pesaro e Perugia, ma certamente si tratta di un vasto e interessante repertorio di stemmi tra i quali molti sono certamente inventati, a partire da quello di Caio Giulio Cesare che apre la serie.
Antonio


si arriva in cielo