Chi non ha uno stemma può acquisire quello della moglie?

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Re: Chi non ha uno stemma può acquisire quello della moglie?

Messaggioda Nicandro.T » lunedì 15 luglio 2024, 12:16

pierluigic ha scritto:e' un quesito veramente interessante

Vi erano diverse famiglie Bandini , o di Bandino a Firenze
la Treccani dice Margherita figlia di Domenico Bandini giustiziato nel 1360 ( accusat,ma erano tempi difficili. di tradimento )
Passerini dce questo Domenico essere dei Bandini Baroncelli che effettivamente hanno il bandato come stemma

Se guardo le tratte invece penso ( Passerini penso ha torto ) che Domenico sia effettivamente come dice Wikipedia che non da la fonte , cioe' Margherita e' figlia di Domenico di Donato che compare nelle tratte l'ultima volta come Gonfaloniere di compagnia nel 1359 ed e' dei Bandini di oltrarno. Torna che Datini abbia conosciuto Margherita ad Avignone

qui sorge un grosso problema:
i Bandini di oltrarno secondo il Priorista del Mariani hanno questo stemma che non e' un bandato

https://archiviodistatofirenze.cultura. ... 212&ua=628

https://archiviodistatofirenze.cultura. ... 213&ua=628



.


Sì, in effetti negli ambienti del palazzo del Datini è presente un'arma simile (è stata allegata in altre risposte al quesito), con la differenza che non è d'argento, ma pare sia d'azzurro. In teoria potrebbe essere sempre una variante dello stemma dei Bandini. Il che fa sempre pensare che sia il Datini ad aver inglobato il patrimonio araldico della moglie.

Tra le altre cose, Francesco Datini è sostanzialmente un rappresentante della rampante borghesia del tempo e probabilmente è anche il primo dei suoi a innalzare uno stemma. Ora, al di là del fatto che esistano tanti stemmi simili o addirittura uguali per puro caso, è singolare che, nel momento in cui questo mercante decida di assumere uno stile di vita signorile, elabori per sé un patrimonio araldico sostanzialmente simile a quello che viene attribuito ai Bandini nelle loro diverse diramazioni.
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Re: Chi non ha uno stemma può acquisire quello della moglie?

Messaggioda Nicandro.T » lunedì 15 luglio 2024, 12:46

pierluigic ha scritto:dimenticavo
è attestata in passato l'usanza di fare proprio lo stemma della moglie in Toscana ?
mi risulta strana una cosa del genere , a Firenze o a Prato in quei tempi , o almeno io non ricordo di aver incontrato situazioni esempi di questo tipo
Intanto cominciamo col dire che non c'era la Spagna o il Sud Africa per registrare gli stemmi e la faccenda era regolata dal buonsenso
Cio non toglie che esistevano stemmi ugualio molto simili

nel caso particolare
siamo in un periodo particolarissimo della storia fiorentina alla vigilia della rivolta dei ciompi e della successiva restaurazione oligarchica
( dobbiamo sempre astrarci da quello che pensiamo noi e cercare di pensare come pensavano loro )
Comunque mi sfugge il vantaggio per Datini gia' grande mercante internazionale di assumere lo stemma di un condanato per tradimento ....poi magari riabilitato

Ma tutto nella vita ci puo' stare
Il quesito merita veramente la ricerca d'una risposta


Ecco, non ho la risposta a questa domanda, che sostanzialmente è il quesito posto in origine. Se sia una particolarità toscana neppure lo saprei dire. Sta di fatto che il caso che ho riportato sembra proprio indurre a pensare che gli stemmi siano quelli della moglie.

Sul perché possa aver fatto una cosa di questo tipo neppure saprei rispondere. Però sottolineo che ci si potrebbe pure chiedere perché, potendo scegliere, decida di prendere in moglie una fanciulla fuggiasca, senza dote e con un padre condannato a morte. Con o senza blasone, a livello reputazionale, se consideriamo questi aspetti dal punto di vista che ha posto, una tale alleanza matrimoniale sarebbe comunque un danno. Eppure Datini, ricchissimo, ha scelto di sposarla.
Dove risiede allora il vantaggio? Io suppongo che la risposta sia in una pratica matrimoniale messa in atto in tutte le epoche da chi punta a penetrare gli strati più alti della società e a vedersi riconosciuto un ruolo nel contesto sociale che abita: sposare donne di natali illustri, ma che trovandosi in condizioni svantaggiate non potevano puntare a matrimoni con individui di pari o superiore condizione. Si tratta di una cosa che è sempre accaduta.

Per quel che si sa, i Bandini, anche loro di origine mercantile, si erano già visti riconoscere lo status nobiliare, mentre Francesco Datini ha ancora una storia familiare piuttosto oscura diremmo: il padre, quello che conosciamo meglio tra i suoi progenitori, pare avesse una sorta di taverna.
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Re: Chi non ha uno stemma può acquisire quello della moglie?

Messaggioda Nicandro.T » lunedì 15 luglio 2024, 12:56

Cawdor ha scritto:i Datini prima erano Ceppi?
sul ceppo che tiene in mano la F sta per Francesco
Francesco Datini, figlio di Marco di Datino e Monna Vermigilia. (morti per peste) poi allevato da Piera Boschetti,
42enne sposa la 16enne
Margherita Bandini, figlia di Domenico Bandini (giustiziato per complotto anti-repubblicano ad Avignone) e Dianora Gheradini.
Non avendo eredi legittimi o maschi, lasciò la sua fortuna alla fondazione benefica "Casa del Ceppo dei poveri di Francesco di Marco".


Dalla biografia del mercante non si intende questo. Per Ceppi si intendono le persone che si erano associate all'ente di beneficenza di Prato, il Ceppo dei Poveri, quindi non è un nome di famiglia.
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Re: Chi non ha uno stemma può acquisire quello della moglie?

Messaggioda Nicandro.T » lunedì 15 luglio 2024, 12:58

Cawdor ha scritto:https://www.sanfrancescoprato.it/il-restauro-della-lastra-tombale-di-francesco-datini/
https://it.m.wikipedia.org/wiki/File:Ni ... 11,_01.jpg

nel palazzo Datini ci son vari stemmi (con uno stemma con e senza i gigli)
nella storia del palazzo, dopo la morte del Datini, la facciata esterna fu totalmente affrescata a spese dei Ceppi (perciò i Ceppi è la famiglia originaria)?


No, non è la famiglia originaria. Come detto sopra, si tratta dei membri del Ceppo dei Poveri di Prato.
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Re: Chi non ha uno stemma può acquisire quello della moglie?

Messaggioda Nicandro.T » lunedì 15 luglio 2024, 13:03

pierluigic ha scritto:ti diverti anche tu a diffondere notizie di fantagenealogia ?
ti sei affrettato a trarre conclusioni
strano perche' sei quasi toscano
nella storia del palazzo, dopo la morte del Datini, la facciata esterna fu totalmente affrescata a spese dei Ceppi (perciò i Ceppi è la famiglia originaria)?


ceppo era un ente assistenziale
http://www.archiviodistato.prato.it/acc ... -Vecchio#n

--------------------
per quanto riguarda il cognome DATINI ( a parte che di Francesco si occupano talmente tante organizzazioni , che potrai trovare notizie migliori delle mie)

fai attenzione la forma e' X+Y+Z cioe' una forma patronimica in cui Datino e' il nonno
Non siamo ancora di fronte ad una forma cognominale consolidata ma solo che sta per consolidarsi
Quindi Datini probabilmente non era ancora un cognome ( forse lo sarebbe diventato se avesse avuto discendenza )
vista anche la presenza dello stemma
-------------------------------------------------------------------------

sono le semplificazioni degli storico ottocenteschi e novecenteschi
che sono diventati un pesante fardello di robe fuorvianti
Convenzioni come per "Matikde di Canossa" che era un attonide ed era Matilde
http://www.bianello.it/una-regina-matil ... nossa.html
che non ha niente a che fare con la famiglia Canossa ora veronese

Come Alberto di Giussano che come sappiamo mai esistito ed e' un'invenzione di un frate..............................................
Il nome di Alberto da Giussano apparve per la prima volta nella cronaca storica della città di Milano scritta dal frate domenicano Galvano Fiamma nella prima metà del XIV secolo, cioè 150 anni dopo il celebre scontro di Legnano

questo porta a ribadire : se oggi vuoi veramente interessarti di genealogia , guarda agli studi universitari

------------------------
hai mostrato le decorazioni che per quello che ho letto accoppiano i volti di Francesco e Margherita ai loro stemmi
lo stemma dei Bandini di Oltrarno e' quello che il Ceramelli dice dei Bandin di Santo spirito .Sarebbe interessante vedere il fascicolo


Grazie per i chiarimenti e le altre suggestioni.
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Re: Chi non ha uno stemma può acquisire quello della moglie?

Messaggioda Nicandro.T » lunedì 15 luglio 2024, 13:10

pierluigic ha scritto:cioe' questi sono gli stemmi di Francesco di Marco e di sua moglie Margherita Bandini

https://it.wikipedia.org/wiki/File:Pala ... tto_02.JPG


.


Io ho ancora il sospetto che siano entrambi parte del patrimonio araldico della moglie del Datini e quindi a lui trasmessi. Anche perché di entrambe gli stemmi, quello con la fascia e quello bandato, esiste la versione con e senza i gigli. I quali dovrebbero sempre risalire a quella concessione del re di Francia di cui si parlava in qualche messaggio più su. La concessione il re l'ha fatta, come sappiamo, a Datini, suo ospite.
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Re: Chi non ha uno stemma può acquisire quello della moglie?

Messaggioda Nicandro.T » lunedì 15 luglio 2024, 13:28

pierluigic ha scritto:.
si sa infatti che in battaglia il vincitore poteva spogliare il perdente delle sue armi e acquisirne anche la simbologia araldica.


dove ha trovato questa informazione, me ne dice la fonte ???
In Italia ?
una sorta di cannibalismo araldico


Al momento non ho una bibliografia da offrirle. Si tratta di ricordi di letture, solo che non ricordo in quale lavoro l'ho letto. La pratica di spogliare il nemico caduto è comunque vetusta e attestata in diverse culture. Generalmente ci si appropriava di armi, e già all'epoca aveva particolare valore l'appropriarsi dello scudo (si pensi al caso di Archiloco che proprio lo getta via lui stesso per darsi alla fuga e racconta come uno dei nemici si vanti di averlo fatto proprio), di oggetti preziosi portati dai guerrieri (torques), addirittura dei membri maschili e, come è risaputo, delle insegne, che nel mondo antico avevano un significato tutto particolare (anche religioso). Ora per il medioevo, ripeto, non ho sotto mano le passate letture, quindi non posso essere di particolare aiuto. Prenda quel che dico con la dovuta cautela, perché, per quanto mi sembra di essere sicuro, potrei avere un falso ricordo.
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Re: Chi non ha uno stemma può acquisire quello della moglie?

Messaggioda pierluigic » lunedì 15 luglio 2024, 15:08

Per un mercante fiorentino o uno di Prato cognome e stemma erano quasi sacri
non mi sembra considerassero importante prendere qualcosa dalle mogli , anche perche' nella loro vita ne avevano tre o quattro
visto tutti i problemi che esistevano allora di morti nel parto e di mortalita' infantile
La quantita' di denaro che passava nelle mani dei mercanti italiani era sconvolgente
Quello che noi ci ostiniamo a chiamare medioevo ( pur essendo ormai privo di senso ) aveva nelle terre matildiche aspetti di modernita' forse superiore alla nostra

un mercante Toscano raramente indulgeva ad una vita signorile : faceva sfoggio per manifestare il successo come oggi e per ispirare fiducia negli azionisti , ma continuava a lavorare freneticamente: batteva il ferro finche era caldo
La casa di Francesco di Marco serviva di rappresentanza per accogliere e avere incontri d'affari.
L'amicizia con un Re o con un Papa ti cambiava la vita

Questo e' stato veramente il nostro grande passato
e la cultura ottocentesca novecentesca che ha radicato nella testa della gente una cultura nobiliare che non e' mai stata nelle corde della gente
e che occorre rimuovere per curare i mali che ha portato a un popolo capace di cose importanti
è singolare che, nel momento in cui questo mercante decida di assumere uno stile di vita signorile, elabori per sé un patrimonio araldico sostanzialmente simile a quello che viene attribuito ai Bandini nelle loro diverse diramazioni.



la moglie ha uno stemma totalmente diverso -------la domanda da farsi e' perche' compaia doppio lo stemma di Francesco nel quadro
Trovo importante la presenza nel palazzo dello stemma maschile e femminile : stemmi accompagnati dai ritratti dei coniugi ?

Con quali informazioni parla di diramazioni del cognome Bandini ? Io parlo di omonimia =ugual cognome
Sottolineo: esistevano famiglie Bandini semplicemente omonime, In una citta' come Firenze chissa' quanti Bandino ci saranno stati ed ogni tanto qualcuno dava il nome ad una famiglia che non aveva legami con le altre
Dal punto di vista araldico la questione era ben piu' complicata
Nella testa di Francesco di Marco e' difficile entrare ora : quel disegno gli piaceva e quello si autoconferi' e si fece dipingere come stemma
Proprio come oggi : uno stemma ti piace te lo autoconferisci ovviamente usando un po di buonsenso non prendendoti lo stemma di Carlo V

E' ben possibile non conoscesse l'esistenza di uno stemma Baroncelli uguale
Comunque lo ha reso famoso quanto quello dei Baroncelli ( che erano una grande famiglia fiorentina )

--------

Veniamo allo stemma dei Bandini di Santo Spirito , hanno raccolto mi sembra 6 Priori fino al momento che incocciano in un accusa di alto tradimento
Questi Bandini non hanno legami parentali che si conoscano con altri Bandini. Lo stemma che oggi si ritiene abbiano e' quello che mostra il Ceramelli ed il Mariani
In quel 1359 e' una famiglia del ceto dirigente ma niente di speciale
Domenico viene decapitato. la famiglia insieme a parte dei Gherardini si rifugia ad Avignone
La famiglia scompare dai vertici del ceto dirigente fiorentino e sara' una scomparsa definitiva.

le ho detto che la sua domanda era molto interessante
E' interessante anche per questo aspetto
eventuali sepolture trecentesche non erano normalmente colorate . Lo stemma piu' facilmente resistente al tempo era insomma grigio
Da quello che mi sembra di aver capito nel poco tempo destinato alla cosa
Il primo a parlare dei colori dello stemma dei Bandini e' il Monaldi nel suo manoscritto sulle famigle fiorentine quasi 250 anni dopo
E' per questo sarebbe utile sentire il parere espresso nel fascicolo Ceramelli
ora
gli stemmi presenti in casa di Francesco di Marco potrebbero cambiare le carte in tavola ( salvo restauri ) e mostrare i veri colori
Anche perche' il tempo trascorso in Francia e' cosi poco che ha poco senso parlare di una sorta di brisura
molto piu' semplice che il Monaldi abbia generato una catena di errori
Come ha fatto Marchionne contemporaneo citando a torto Domenico
Cose che capitano
Ma quando sono vere debbono mostrarsi congruenti


.
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Re: Chi non ha uno stemma può acquisire quello della moglie?

Messaggioda pierluigic » lunedì 15 luglio 2024, 15:26

Tenga conto che un toscano di quei sceglieva la moglie , per avere molti figli , per la dote , per avere assistenza dai parenti della moglie
Tenga conto comunque che per parte di madre Margherita era una Gherardini
poi che c'e' sempre qualcosa che ci sfugge


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Re: Chi non ha uno stemma può acquisire quello della moglie?

Messaggioda Nicandro.T » lunedì 15 luglio 2024, 19:30

pierluigic ha scritto:Per un mercante fiorentino o uno di Prato cognome e stemma erano quasi sacri
non mi sembra considerassero importante prendere qualcosa dalle mogli , anche perche' nella loro vita ne avevano tre o quattro
visto tutti i problemi che esistevano allora di morti nel parto e di mortalita' infantile
La quantita' di denaro che passava nelle mani dei mercanti italiani era sconvolgente
Quello che noi ci ostiniamo a chiamare medioevo ( pur essendo ormai privo di senso ) aveva nelle terre matildiche aspetti di modernita' forse superiore alla nostra

un mercante Toscano raramente indulgeva ad una vita signorile : faceva sfoggio per manifestare il successo come oggi e per ispirare fiducia negli azionisti , ma continuava a lavorare freneticamente: batteva il ferro finche era caldo
La casa di Francesco di Marco serviva di rappresentanza per accogliere e avere incontri d'affari.
L'amicizia con un Re o con un Papa ti cambiava la vita

Questo e' stato veramente il nostro grande passato
e la cultura ottocentesca novecentesca che ha radicato nella testa della gente una cultura nobiliare che non e' mai stata nelle corde della gente
e che occorre rimuovere per curare i mali che ha portato a un popolo capace di cose importanti
è singolare che, nel momento in cui questo mercante decida di assumere uno stile di vita signorile, elabori per sé un patrimonio araldico sostanzialmente simile a quello che viene attribuito ai Bandini nelle loro diverse diramazioni.



la moglie ha uno stemma totalmente diverso -------la domanda da farsi e' perche' compaia doppio lo stemma di Francesco nel quadro
Trovo importante la presenza nel palazzo dello stemma maschile e femminile : stemmi accompagnati dai ritratti dei coniugi ?

Con quali informazioni parla di diramazioni del cognome Bandini ? Io parlo di omonimia =ugual cognome
Sottolineo: esistevano famiglie Bandini semplicemente omonime, In una citta' come Firenze chissa' quanti Bandino ci saranno stati ed ogni tanto qualcuno dava il nome ad una famiglia che non aveva legami con le altre
Dal punto di vista araldico la questione era ben piu' complicata
Nella testa di Francesco di Marco e' difficile entrare ora : quel disegno gli piaceva e quello si autoconferi' e si fece dipingere come stemma
Proprio come oggi : uno stemma ti piace te lo autoconferisci ovviamente usando un po di buonsenso non prendendoti lo stemma di Carlo V

E' ben possibile non conoscesse l'esistenza di uno stemma Baroncelli uguale
Comunque lo ha reso famoso quanto quello dei Baroncelli ( che erano una grande famiglia fiorentina )

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Veniamo allo stemma dei Bandini di Santo Spirito , hanno raccolto mi sembra 6 Priori fino al momento che incocciano in un accusa di alto tradimento
Questi Bandini non hanno legami parentali che si conoscano con altri Bandini. Lo stemma che oggi si ritiene abbiano e' quello che mostra il Ceramelli ed il Mariani
In quel 1359 e' una famiglia del ceto dirigente ma niente di speciale
Domenico viene decapitato. la famiglia insieme a parte dei Gherardini si rifugia ad Avignone
La famiglia scompare dai vertici del ceto dirigente fiorentino e sara' una scomparsa definitiva.

le ho detto che la sua domanda era molto interessante
E' interessante anche per questo aspetto
eventuali sepolture trecentesche non erano normalmente colorate . Lo stemma piu' facilmente resistente al tempo era insomma grigio
Da quello che mi sembra di aver capito nel poco tempo destinato alla cosa
Il primo a parlare dei colori dello stemma dei Bandini e' il Monaldi nel suo manoscritto sulle famigle fiorentine quasi 250 anni dopo
E' per questo sarebbe utile sentire il parere espresso nel fascicolo Ceramelli
ora
gli stemmi presenti in casa di Francesco di Marco potrebbero cambiare le carte in tavola ( salvo restauri ) e mostrare i veri colori
Anche perche' il tempo trascorso in Francia e' cosi poco che ha poco senso parlare di una sorta di brisura
molto piu' semplice che il Monaldi abbia generato una catena di errori
Come ha fatto Marchionne contemporaneo citando a torto Domenico
Cose che capitano
Ma quando sono vere debbono mostrarsi congruenti


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Dunque, io non so se Wikipedia riporta informazioni accurate e non confuse, ma lo stesso stemma (d'argento alla fascia di rosso) che, se comprendo bene, lei identifica come l'unico attribuibile a Margherita Bandini, viene attribuito anche a un ramo dei Bandini di Castel della Pieve, che vengono fatti derivare dal condottiero Vanni di Bandino Baroncelli, che avrebbe condotto una parte della famiglia fuori dalla Toscana.* Quindi se la filiazione è esatta, lo stemma bandato dei Bandini (già Baroncelli) e quello con la fascia erano entrambi usati dalla stessa famiglia. Ora, è veramente singolare che Margherita (o il padre) abbia adoperato qualcosa di simile per puro caso, senza che vi sia un legame genealogico. Poi, non so, magari c'era la volontà fraudolenta di stabilire un legame genealogico inesistente. In ogni caso a me continua a sembrare singolare che tutte le armi dipinte sulla proprietà del Datini siano così vicine a quelle che si attribuiscono a questa o a quella famiglia con il cognome Bandini.

Tra l'altro le chiedo: se la concessione del re di Francia di portare il giglio è fatta al solo Francesco di Marco Datini e l'elemento femminile non ha particolare importanza, perché esiste una variante dello stemma, che attribuisce (se ho capito bene) alla moglie Margherita, con il capo d'Agiò? Se l'elemento femminile nella mentalità delle persone di questo contesto storico non ha particolare riconoscimento rispetto alla preminenza e alla "sacralità" delle insegne del marito, perché il re dovrebbe concedere anche alla moglie di portare addirittura il capo d'Angiò?

Quanto alla raffigurazione dei quattro scudi disposti a rosone, per così dire, accompagnata da quelle che sembrano 4 teste muliebri, non saprei dirle cosa siano di preciso le teste. Per quel che può contare il mio pare, non sono molto propenso a credere che siano ritratti dei proprietari e dei loro familiari. Saranno delle figure allegoriche o forse puramente ornamentali: potrebbero essere le quattro virtù cardinali, le arti del Quadrivio, le quattro stagioni o qualche altra allegoria.

* https://it.wikipedia.org/wiki/Bandini_(famiglia).
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Re: Chi non ha uno stemma può acquisire quello della moglie?

Messaggioda pierluigic » lunedì 15 luglio 2024, 21:24

wikipedia purtroppo sulle famiglie non e' attendibile e quindi va maneggiata con cautela , Mescola falso e vero a volte evidenti a volte indistinguibili per cui si fa fatica a usarne Puo' servire per prendere spunti da verificare
Molta della letteratura e' nelle medesime condizioni dalla meta' del 500 in poi
Ci vuole la fortuna chequalche ricercatore universitario studi l'argomento e documenti le conclusioni


Anch'io non posso essere attendibile esprimo una opinione e basta

Quando gli elementi del pb cominciano ad essere congruenti tra loro dico : mi sembra che ci siamo

ora io penso alla soluzione piu' banale :

A) il priorista Mariani e' il piu' affidabile Priorista a famiglie ( il piu' non vuol dire che e' sempre ) assegna ai Bandini oltrarno lo stemma con la fascia . Stesso semma che assegna il Ceramelli. Sugli smalti o sui metalli sembra che siano attestati per la prima volta nel 1600 col Monaldi ma non sia sicuro l'argento dello scudo


B) dalle lettere non dovrebbero esserci dubbi : il padre di Margherita e' Domenico di Donato dei Bandini di Oltrarno

C) se guardo le Tratte lo trovo e' gonfaloniere di compagnia nel 1359 poi risulta morto

D Margherita ha quindi uno stemma familiare che e' quello con la fascia

E) Quarda caso in casa Datini vi e' uno stemma con la fascia ma con smalti diversi

F Non sembra vi sia nessun collegamento genealogico tra i Baroncelli ( meglio chiamarli cosi ) e i Bandini di Oltrarno

G Un fiorentino o un pratese non abbandonavano lo stemma ,se non per motivi gravissimi vedi (Alessandri e Albizi ) e comunque , come tutti , non avevano nel cassetto stemmi diversi , a seconda dell'occasione

------------------------
= a questo punto dico che conosco senza dubbio alcuno lo stemma della moglie Margherita. Posso discutere dei colori ma non dei simboli

Conosco lo stemma del Datini a Prato : Si

e' uguale per combinazione a quello dei Baroncelli di Firenze famiglia che talvolta qualcuno chiama anche Bandini Baroncelli
Combinazionene Io penso di Si vista la semplicita' dello scudo

Qui termina la Prima parte del Quesito ; cosa c'e' di simile nello scudo di Francesco e in Quello di Margherita : NULLA



La seconda parte della domanda dice perche' sia la figura maschile e le due figure maschili del quadro hanno il medesimo stemma

Qui non so dare una risposta che abbia logica storica

e mi dichiaro incompetente ed in grado solo di dare ipotesi di fantasia
1405-1410 Francesco muore nel 1410
A errore del pittore rimasto per la morte di Francesco
B errore di un ipotetico restauro

posso provare a fare un'ipotesi sulle figure femminili , Sono Margherita e la figlia di Francesco ( e chi se no ? )
C allora Francesco con una sensibilita' azzerata , fa riferire lo stemma a sua figlia che era una Datini quasi a rimproverare un ultima volta l'infertilita' della moglie

conveniente sentire qualcuno piu' esperto dell'Opificio delle pietre dure a Firenze o dell'Istituto Datini a Prato



Comunque Francesco di Marco non acquisisce nulla dallo scudo di sua moglie : sono totalmente diversi.

E non riesco a capire perche' avrebbe dovuto.
Stiamo parlando di un uomo che aveva accumulato partendo da zero una fortuna enorme. Che accoglieva re e cardinali a casa sua come ospiti e li tratteneva
-----------------------


Capo d'angio' molte famglie fiorentine lo portavano probabilmente senza concessione alcuna , Era una sorta di omaggio
alvolta politico talvolta solo commerciale che teneva buone in un colpo solo Francia , Regno, Papato
Nel nostro caso credo sia evisdente questa volonta' Non dimenticando che Giovanna d'Angio' aveva venduto Prato ai Fiorentini nel 1351


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Re: Chi non ha uno stemma può acquisire quello della moglie?

Messaggioda Nicandro.T » lunedì 15 luglio 2024, 23:21

Bene, ha stabilito che i Bandini d'Oltrarno sono diversi da quelli che furono già Baroncelli. Potrebbe verificare nelle sue fonti se effettivamente anche il cardinale Ottavio Bandini, che viene indicato come un esponente dei Bandini d'Oltrarno nel sito dei musei bolognesi,* sia effettivamente un Bandini d'Oltrarno o no? Perché questo cardinale reca l'arme che fu già dei Baroncelli e non quella con fascia. Il sito potrebbe pur sempre riportare dei dati errati.

Mi scusi se non rispondo a tutti i suoi punti, ma non tutto mi è chiaro. Già in precedenza, per questo mio impedimento a comprendere, temo di aver portato il discorso lontano dalla punto nodale. Ammetto che ho delle difficoltà a seguire il suo fraseggio.

* https://www.storiaememoriadibologna.it/ ... i-ottavio; https://it.wikipedia.org/wiki/Ottavio_Bandini; https://www.treccani.it/enciclopedia/ot ... Biografico)/.
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Re: Chi non ha uno stemma può acquisire quello della moglie?

Messaggioda pierluigic » martedì 16 luglio 2024, 0:34

non conosco cosi bene le famiglie di cui parliamo per addentrarmi piu' oltre
Occorrerebbe uno studio troppo lungo
continuo a consigliarle ODP e ISTITUTO DATINI nel caso qualcuno abbia affrontato il problema posto dal quadro


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Re: Chi non ha uno stemma può acquisire quello della moglie?

Messaggioda pierluigic » martedì 16 luglio 2024, 7:50

come ultima cosa

Tra le altre cose, Francesco Datini è sostanzialmente un rappresentante della rampante borghesia del tempo e probabilmente è anche il primo dei suoi a innalzare uno stemma.


Anche gli stessi Bandini oltrarno e i Baroncelli erano rappresentanti della stessa borghesia che rampava, magari avevano cominciato solo pochi anni prima
A Firenze non esiste niente che si possa dire nobilta' fino al Princpato . Ed anche dopo fin quasi ai Lorena la cosa ha aspetti sempre nebulosi

Con molto pragmatismo la gente fiorentina usava la dizione "nobile vir" come titolo di cortesia , ma in definitiva chiunque volesse prevaricare le regole popolari veniva designato solo come Magnate o Possente e veniva colpito con leggi quali gli "ordinamenti di giustizia" che erano efficaci perche' molto ingiusti
Questo dovrebbe insegnarci qualcosa a noi moderni affamati di sterile giustizia
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