Ma in base a cosa si vuole ipotizzare che il sigillo risalga a quel periodo specifico?
Dalle condizioni (sembrerebbe leggermente corroso) parrebbe quasi un reperto di scavo. É corretto?
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vibak ha scritto:... qualcuno mi ha dato uno spunto ma è da verificare: Dominus Anno Sanctis ...
Tilius ha scritto:Okkey.
Ma in base a cosa si vuole ipotizzare che il sigillo risalga a quel periodo specifico?![]()
Dalle condizioni (sembrerebbe leggermente corroso) parrebbe quasi un reperto di scavo. É corretto?
Guido5 ha scritto:vibak ha scritto:... qualcuno mi ha dato uno spunto ma è da verificare: Dominus Anno Sanctis ...
... ma la frase (oltretutto sgrammaticata) non ha senso: Devi Ancora Scovare quella giusta! Comunque confermi che l'ultima lettera è una S?
Ciao a tutti!
Guido5

Tilius ha scritto:Non ci hai ancora detto da dove proviene l'oggetto: scavo? cantina? casa privata? nel qual caso di gente con una certa tradizione familiare? o piuttosto di persone che ragionevolmente non hanno tradizioni familiari tali che in passato s'usasse un sigillo?...![]()
Faccio presente che gli oggetti... viaggiano. Ergo sapere il contesto del ritrovamento aiuta molto a capire quanto sia pluasibile il legame con l'attuale collocazione geografica del pezzo.
Per stile e fattura sembrerebbe più cosa settecentesca (o almeno personalmente non avrei difficoltà a collocare in quel secolo lezioso i vezzosi rametti dalle tenere foglioline che contornano il cartiglio dello stemma). Se così fosse, non c'azzeccherebbero una fava né le parentesi chiozzotte dei Genovesi di quattrocento anni prima, ne le scorribande franzoso-austriacanti di qualche decennio più tardi.
ritrovamento da scavo, per dire poichè era in superficie vibak ha scritto:... Non so se e perchè la frase sia sgrammaticata ma è l'indicazione che ho ricevuto ...

Zaccheo ha scritto:Gentili colleghi, se il colore del campo dello stemma effigiato nel sigillo proposto è, come a me sembra di scorgere nel convenzionale tratteggio orizzontale presente, di azzurro e l'ultima delle lettere impresse sopra lo stesso è effettivamente una S potremmo trovarci davanti a uno dei più celebri leoni coronati tenenti tra le branche anteriori una croce latina. Quello della famiglia Simonetta di Milano della quale Giovanni Battista di Crollalanza nel suo Dizionario ci fornisce alcune notizie storiche e il seguente blasone: "d'azzurro, al leone d'argento coronato d'oro, sostenente con le branche anteriori una croce latina di rosso". Uno stemma policromo dei Simonetta è visibile a Roma nella Chiesa di Santa Maria degli Angeli presso la tomba del cardinale Ludovico (Milano, 1500 ca. - Roma, 1568).
Ferrante M.L.
ehm, ehm...preciso: la famiglia Simonetta di Caccuri, trasferitasi a Milano al servizio dei Visconti prima, degli Sforza poi!
C'è un esemplare dello stemma anche nella Cattedrale di Como, insieme ad un'effigie di Francesco, detto Cicco, segretario di Ludovico il Moro, finito tragicamente.
Sono d'accordo con te, Ferrante: potrebbe essere dei Simonetta.

(la fonte genealogica é, as usual, il sito santo & benedetto di Davide Shamà)
sì, sì, certo, calabresi puro sangue di origine e di stanza a Milano per le ragioni che hai citato. Pardon!
Tilius ha scritto:Salvennor ha scritto:Interessante. Non avevo presente che Genova avesse controllato per un certo periodo la zona di Chioggia.
Ora mi spiego la presenza attuale in tale zona del cognome Doria, centinaia di famiglie.
E ciò conferma la sia pur breve influenza genovese in tale zona veneta.
Idem come sopra. Data la ferocia di quella guerra dubito che siano stati molti i genovesi - eccezion fatta per i militari - a trasferirsi "al fronte" a guerra ancora in corso. E sicuramente nessuno vi sarà rimasto a guerra finita.
Sarebbe come se ci fossero stati dei tedeschi che avessero continuato a vivere indisturbati sul suolo sovieticio dopo il '45.
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