Moderatori: Novelli, Antonio Pompili, mcs, Lambertini
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Zaccheo ha scritto:Sigillum1 ha scritto:ciò che distingue dalle origini l’Araldica da ogni altro corpus emblematico, sono due elementi essenziali: la rappresentazione sullo scudo e l’ereditarietà (araldici altrimenti dovrebbero essere considerati anche gli emblemi posti sugli scudi dei cavalieri nell’Arazzo di Bayeux, che invece vengono definiti, giustamente, prearaldici): trattandosi di oggetti non giuridicamente trasmissibili a persone e famiglie, gli emblemi dei vescovi non sono araldici, anche se, come gli stemmi, in questo non vedo proprio discontinuità, possono seguire il titolare nel corso della sua carriera (si veda, per un esempio fra i tanti, l’ombrello di legazione negli scudi di molte grandi famiglie italiane, che ne testimonia una nuova funzione individuale e dunque le tappe di una carriera).
Gentile sig.ra Silvia,
pur concordando con alcune sue interessanti affermazioni espresse in questo dibattito, mi permetto di far notare che a mio avviso nulla vieta l'eventuale adozione di uno stemma creato ex novo da un uomo di Chiesa, da parte della relativa famiglia.
Fermo restando, naturalmente, la sola trasmissibilità del contenuto dello scudo, scorporato da eventuali armi di "alleanza".
Cordialmente,
Ferrante

Visitano il forum: Nessuno e 5 ospiti