Sigillum1 ha scritto:I dizionari specialistici debbono essere implementati, a mio modesto avviso, soltanto di quei termini che attengono al tema di riferimento.
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Sigillum1 ha scritto:I dizionari specialistici debbono essere implementati, a mio modesto avviso, soltanto di quei termini che attengono al tema di riferimento.
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Guido5 ha scritto:Caro Antonio,
se del roveto ardente si tratta, bisogna che mons. Marcia vada sul Sinai, fino al convento di Santa Caterina, per vedere come era l'arbusto vero...
QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Caro Antonio,antonio p. v. g. ha scritto:... non è detto che una rappresentazione araldica debba esser necessariamente una rappresentazione fotografica
Sigillum1 ha scritto:Caro, vecchio frate, studio l'Araldica ecclesiastica dai tempi dell’Università, ho inventariato una collezione di sigilli contenente magnifiche matrici di produzione ecclesiastica fra il XIII e il XVIII secolo, sai che sto schedando gli stemmi dell'Archiginnasio dove vescovi e cardinali sono la norma,
Sapevo che la gran parte degli stemmi archiginnasiali è laica, pertinente a studenti e docenti.
Certamente mi sbagliavo.
Anche in questo.
hai presumibilmente letto i miei interventi, ti sarò grata se vorrai evitare di attribuirmi opinioni così insensate.
Il vecchio frate non si permette, nè si è permesso, di attribuire nulla di negativo a nessuno.
Ci mancherebbe altro!
Si limitava ad esercitare il proprio diritto-dovere al dialogo, in forma pacata e a scopi costruttivi, e in questi termini:
In senso lato, è certamente come dici...
...ma in senso araldico, è altrettanto innegabile che le fonti concordino da tempo nel dire che l'araldica napoleonica era un sistema pensato per produrre stemmi a valenza prevalentemente personale...
Fallendo però il bersaglio, com'è ormai del tutto evidente.
Non riprenderò più questo tema,
Anche il vecchio frate lo ritiene esaurientemente svolto, in questo topic.
ma ti ricordo che anche in passato la concessione di uno scudo, poteva essere personale, nel senso di non estesa agli eredi, come quella napoleonica, ma l'arma concessa era definita dal concedente e, nel caso specifico, entro un sistema rigidamente definito; qui si discute di prodotti emblematici del tutto affidati all'estro di un singolo individuo, e in questo senso personali.
Sorvoliamo sul desiderio più o meno "personale" di aderire alle forme emblematiche di prevalente fama, come sta accadendo in questi mesi con gli stemmi prelatizi di nuova invenzione che s'ispirano a quello (innovativo) di S. S. Benedetto XVI, felicemente regnante.
I dizionari specialistici debbono essere implementati, a mio modesto avviso, soltanto di quei termini che attengono al tema di riferimento.
Un dizionario di araldica, difatti, dovrebbe contenere tutto ciò che attiene all'universo del blasone.
Un cordiale saluto a tutti. Silvia
si arriva in cieloGuido5 ha scritto:Caro Antonio,
se del roveto ardente si tratta, bisogna che mons. Marcia vada sul Sinai, fino al convento di Santa Caterina, per vedere come era l'arbusto vero...
Ciao a tutti!
Guido5

QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
si arriva in cieloantonio p. v. g. ha scritto:Grazie per la conferma, caro Giuseppe.![]()
A partire da questa tua più chiara immagine possiamo migliorare il nostro blasone:
Partito: nel 1° di rosso, al roveto al naturale ardente d'oro e nodrito da un monte all'italiana di sei cime d'argento; e nel 2° dell'ultimo, al mare agitato d'azzurro e sormontato da una stella di otto punte dello stesso.
si arriva in cieloSigillum1 ha scritto:Quanto al dizionario araldico, e per spiegare quel sintetico passaggio alla collega Adi, che sembra non aver seguito il resto del mio dibattito con molti frati, dicevo che ritengo (contro il parere del nostro frate) che l'araldica vescovile di questo secolo abbia poco a che fare con l'Araldica ecclesiastica storica e che perciò l'emblematica di nuova coniazione che, per libera scelta, i produttori vi inseriscono, non debba confluire nel dizionario della disciplina, ma eventualmente in uno ad hoc, anche considerato che si tratta di pezzi unici che non avranno successiva tradizione.

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