
Inoltre sarei curioso di conoscere se esistono delle famiglie nobiliari originarie di Bassano in Teverina, ed i loro stemmi araldici.
Grazie e vi aspetto con impazienza.
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Cecchocello ha scritto:Caro Ritter, come lei mi suggerisce lo stemma del comune di Bassano in Teverina da lei riprodotto, è stato realizzato con il DPR 26 Giugno 2006, quello che invece ho presentato nella mia domanda è lo stemma antico dello stesso paese.
Può sembrare la stessa cosa ma non lo è.
Esatto.
Non sarebbe la prima volta che, in tempi vicini a noi, si formalizza un dato stemma in modi lontani dall'uso di esso invalso nel tempo.
E non è per niente da escludere che tradizioni e/o interpretazioni antiche abbiano dato a personaggi locali un aspetto che le nostre cognizioni posteriori dimenticano, o comunque variano.
Infatti se non sbaglio, la figura del cavaliere ornato con il cavallo al passo, appare nella simbologia araldica, già nel XI secolo, mentre con il cavallo al galoppo è posteriore. L'ornamento del cavaliere del nuovo stemma di Bassano sembra invece decisamente cinquecentesco,
Sì, senz'altro tale ne è la forma grafica a lui data.
Il blasone ufficiale invece tace al riguardo.
e non sembra affatto somigliare al cavaliere del vecchio stemma, indubbiamente più antico, il quale io credo più vicino al X secolo che all'XI. La bandiera bifida nello stemma antico non è rossa con la croce d'argento, ma altresì bianca con la croce rossa.
Aspetta: poteva essere indifferentemente l'una o l'altra?
Per capire le origini dello stemma credo che queste non siano considerazioni da sottolineare, come allo stesso tempo credo che il comune di Bassano abbia in qualche modo personalizzato uno stemma più antico e con altri riferimenti, proprio i quali io sto ricercando.
In merito a ciò vorrei porre una riflessione circa l'epoca che inizia con Guido II di Spoleto ed in qualche modo termina con l'uccisione di Alberico I di Spoleto e Camerino e le collaterali "crociate" nazionali organizzate per la liberazione del nascente Stato Pontificio dall'invasione araba.
...attenzione però, con questo stiamo andando su periodianteriori all'araldica...
I colori che caratterizzeranno le crociate classiche quando sono nati?
si arriva in cieloCecchocello ha scritto:Sempre della stessa epoca sarebbe interessante conoscere gli stemmi della famiglia del Tuscolo, che ha avuto come capostipite Teofilatto, vissuto sotto il Pontificato di Giovanni X.


Cecchocello ha scritto:Qualcuno potrebbe aiutarmi nel verificare se esistono delle notizie storiche e fondate su come fossero gli stemmi, e le bandiere del IX e X secolo, nello specifico appartenenti al Ducato di Spoleto, nonché alla famiglia di Guido di Spoleto ?
[ Guido II - Lamberto ]
Sempre della stessa epoca sarebbe interessante conoscere gli stemmi della famiglia del Tuscolo, che ha avuto come capostipite Teofilatto, vissuto sotto il Pontificato di Giovanni X.
Grazie
si arriva in cieloCecchocello ha scritto:E' interessante constatare come più volte dei santi vengano raffigurati come cavalieri armati, è interessante soprattutto constatare la contraddizione che ciò, a rigor di logica dovrebbe rappresentare, visto che gli stessi milites o equites romani, si avviavano sulla strada della santità proprio perché si erano rifiutati di portare le armi e servire l'imperatore, dedicandosi alla diffusione del cristianesimo.
Ergo, carissimo, la suppostacontraddizione è a monte!
E si risolve nel pensare che, dovendo effigiare tali martiri, la maniera più semplice ed immediata si rifece al loro "mestiere".![]()
Io credo fermamente che l'epoca che si visse durante il tramonto dell'Impero Romano, ebbe sicuramente un ruolo fondamentale nella creazione e nelle origini delle idee cavalleresche.
Verissimo.
Essa ne fu una delle componenti principali.
Il ricordo di questi cavalieri, è rimasto evidentemente vivo nella memoria del popolo che era stato difeso da loro, contro le invasioni barbariche o quant'altro, ma molto probabilmente si è materializzato in uno stemma molto più tardi, quando la storia ha ripresentato in tutta la sua vigoria l'idea stessa della cavalleria e degli ideali.
Riflessione giusta e corretta.
Le passio incerte dei Santi sono così tante che se affrontassimo l'argomento con lo spirito dell'investigatore molti paesi rimarrebbero senza santo protettore.
si arriva in cieloGuido5 ha scritto:Caro Cecchocello,
un altro santo raffigurato come cavaliere armato e a cavallo è sant'Alessandro, patrono di Bergamo, che si festeggia proprio domani, 26 agosto. Il vessillo che ha in mano ha la particolarità di recare un giglio bianco che sarebbe stato simbolo della "Legione Tebea".
Guido5

Franz Joseph von Trotta ha scritto:La bicromia, in questo caso, sembrerebbe un omaggio, un legame al semplice stemma partito della città di Bergamo distinto dalla bicromia rosso/oro, e chissà che questo in realtà non sia derivato proprio da una simbologia agiografica visto che nelle fonti medievali il vessillo del carroccio dei bergamaschi era detto "di Sant'Alessandro" in un epoca in cui questo non implicava necessariamente la raffigurazione fisica del personaggio.
si arriva in cielofra' Eusanio da Ocre ha scritto:Franz Joseph von Trotta ha scritto:La bicromia, in questo caso, sembrerebbe un omaggio, un legame al semplice stemma partito della città di Bergamo distinto dalla bicromia rosso/oro, e chissà che questo in realtà non sia derivato proprio da una simbologia agiografica visto che nelle fonti medievali il vessillo del carroccio dei bergamaschi era detto "di Sant'Alessandro" in un epoca in cui questo non implicava necessariamente la raffigurazione fisica del personaggio.
Tutto giusto, caro Franz.
Non solo.
La Legione Tebana era uno dei fiori all'occhiello delle milizie romane.
E Roma viveva (anzi, vive) della medesima bicromia oro-rosso in uso a Bergamo...
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Benevale

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