Stemma ecclesiastico, lapideo

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Stemma ecclesiastico, lapideo

Messaggioda Maramaldo » mercoledì 12 dicembre 2007, 21:11

Gentili frequentatori del forum, egregi Signori, cari Amici,
mi permetto di sottoporre alla Vostra attenzione uno stemma che ho fotografato oggi sulla facciata di un edificio (attualmente una dipendenza della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università del Piemonte Orientale) che si pone di fronte la Basilica di S.Andrea in Vercelli. L'edificio è indubbiamente vetusto, a tratti fatiscente e de visu azzarderei una sua costruzione non anteriore, come minimo, alla metà del secolo XIX.
Il considerevole numero di nappe (o fiocchi? o fiocchetti? quale la definizione più corretta?... :oops: ) pendenti dal galero, quindici per lato (!) mi lasciano sperare che il proprietario dello stemma abbia potuto lasciare tracce di sè tali da consentire, chissà, di individuarlo... la collocazione dello stemma mi lascia infine azzardare una forse trascorsa appartenenza del palazzo alla Sede arcivescovile.
Un'ultima domanda:... ma cosa sono le figure nel campo, secondo Voi? A me sembrano... bicchieri... ? :oops: :D

Con viva cordialità,


Antonio


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Re: Stemma ecclesiastico, lapideo

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 12 dicembre 2007, 21:47

Maramaldo ha scritto:...uno stemma che ho fotografato oggi sulla facciata di un edificio (attualmente una dipendenza della Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università del Piemonte Orientale) che si pone di fronte la Basilica di S.Andrea in Vercelli.
Il considerevole numero di nappe (o fiocchi? o fiocchetti? quale la definizione più corretta?... :oops: ) pendenti dal galero, quindici per lato (!) mi lasciano sperare che il proprietario dello stemma abbia potuto lasciare tracce di sè tali da consentire, chissà, di individuarlo... la collocazione dello stemma mi lascia infine azzardare una forse trascorsa appartenenza del palazzo alla Sede arcivescovile.
Un'ultima domanda:... ma cosa sono le figure nel campo, secondo Voi? A me sembrano... bicchieri... ? :oops: :D

Caro Antonio, personalmente non avrei tanti dubbi possa trattarsi di bicchieri.
Credo siamo di fronte un'arma parlante: quella dei Bicchieri di Vercelli.
Il blasone dovrebbe esser: d'argento alla fascia di rosso accompagnata da tre bicchieri di nero.
Quanto al cappello che timbra lo scudo, il numero di 15 fiocchi per lato indica con tutta probabilità dignità cardinalizia, e se fossimo davanti una rappresentazione a colori sarebbe rosso (potrebbe indicare anche uno stemma di Patriarca, ma la cosa è più rara: se lo stemma fosse a colori in questo caso avremmo un cappello verde e non rosso).
Ci fu un famoso Cardinal Guala Bicchieri nato a Vercelli intorno al 1150 e creato cardinale nel 1205 da Papa Innocenzo III. Nel 1215 fu inviato dallo stesso pontefice in Inghilterra e Francia con l'obiettivo di cercare di dirimere una difficile questione tra Giovanni Senza Terra e il re di Francia. Era in gioco l'indipendenza stessa dell'Inghilterra.
La mediazione del cardinale ebbe successo e come compenso ricevette in dono dal re d'Inghilterra l'abbazia di S. Andrea di Chesterton.
Con il ricavo garantito dal legato ricevuto dal re, Guala Bicchieri fece costruir la basilica di S. Andrea a Vercelli ed alcuni anni più tardi l'omonimo ospedale.
Direi che siamo davanti il suo stemma. Anche se l'opera scultorea non sembra affatto contemporanea del titolare.
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Re: Stemma ecclesiastico, lapideo

Messaggioda Maramaldo » mercoledì 12 dicembre 2007, 22:11

:shock: veramente! senza ironia alcuna, se me la si passa, non si finisce mai d'imparare...
antonio p. v. g. ha scritto:[...] Con il ricavo garantito dal legato ricevuto dal re, Guala Bicchieri fece costruir la basilica di S. Andrea a Vercelli ed alcuni anni più tardi l'omonimo ospedale.
Direi che siamo davanti il suo stemma. Anche se l'opera scultorea non sembra affatto contemporanea del titolare.

... tesi questa che sarebbe alquanto confortata dal fatto che i locali in questione, con la facciata de quo, sono legati senza soluzione di continuità all'antico ospedale, appunto. A questo punto davvero -viste anche le condizioni dello stemma ed il contesto architettonico nel quale è inserito- si potrebbe pensare ad uno stemma posto in un periodo ben successivo al compiersi della parabola terrena dell'alto prelato, per ricordarne ed onorarne l'opera...

Con viva cordialità,


Antonio
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Re: Stemma ecclesiastico, lapideo

Messaggioda FML » mercoledì 12 dicembre 2007, 23:12

antonio p. v. g. ha scritto:Credo siamo di fronte un'arma parlante: quella dei Bicchieri di Vercelli.
Il blasone dovrebbe esser: d'argento alla fascia di rosso accompagnata da tre bicchieri di nero.
(omissis)
Ci fu un famoso Cardinal Guala Bicchieri nato a Vercelli intorno al 1150 e creato cardinale nel 1205 da Papa Innocenzo III. Nel 1215 fu inviato dallo stesso pontefice in Inghilterra e Francia con l'obiettivo di cercare di dirimere una difficile questione tra Giovanni Senza Terra e il re di Francia. Era in gioco l'indipendenza stessa dell'Inghilterra.
La mediazione del cardinale ebbe successo e come compenso ricevette in dono dal re d'Inghilterra l'abbazia di S. Andrea di Chesterton.
Con il ricavo garantito dal legato ricevuto dal re, Guala Bicchieri fece costruir la basilica di S. Andrea a Vercelli ed alcuni anni più tardi l'omonimo ospedale.
Direi che siamo davanti il suo stemma. Anche se l'opera scultorea non sembra affatto contemporanea del titolare.


Come detto dal bravo Antonio, ci troviamo di fronte allo stemma attribuito in modo postumo a Giacomo Guala Bicchieri, cardinale per creazione di papa Innocenzo III e vescovo di Vercelli (1219-?).

In ambito ecclesiastico gli inizi del secolo XIII sono da ritenersi assolutamente prearaldici.

Nel manufatto in questione, evidentemente realizzato in tempi non molto antichi, ci si sarà attenuti probabilmente allo stemma innalzato successivamente dalla famiglia di origine (o presunta origine) del Cardinale, associando allo stesso un galero non ancora in uso araldico in quei tempi....indipendentemente dal numero inverosimile di nappe.


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Stemma della famiglia Bicchieri

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Re: Stemma ecclesiastico, lapideo

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 13 dicembre 2007, 1:46

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Nel manufatto in questione, evidentemente realizzato in tempi non molto antichi, ci si sarà attenuti probabilmente allo stemma innalzato successivamente dalla famiglia di origine (o presunta origine) del Cardinale, associando allo stesso un galero non ancora in uso araldico in quei tempi....indipendentemente dal numero inverosimile di nappe.

Infatti il galero comincerà a fare la sua comparsa come ornamento degli stemmi (al di sopra dello scudo) dei cardinali solo intorno agli inizi del XIV secolo. E comunque inizialmente appariva con uno o due fiocchi per lato, o addirittura privo di essi. Successivamente se ne troveranno anche quattro o sei per lato, e talvolta anche con disposizione asimmetrica. Sarà solo nel 1832 che la Sacra Congregazione Cerimoniale renderà uniforme il numero dei fiocchi fissandolo definitivamente a 15 per lato.
Nessun dubbio dunque che uno stemma completo dell'ornamento cardinalizio del cappello sia postumo al Cardinale Guala Bicchieri. E, nel caso specifico, le fattezze della scultura fotografata da Maramaldo sembran corrispondere al periodo da lui indicato (metà del XIX sec.).
Quanto all'utilizzo dell'arma, sei certo, caro Ferrante, che la famiglia Bicchieri abbia innalzato solo successivamente il suo stemma? E' noto che nel secolo XI e anche nel XII l'arma era di fatto arbitraria e non passava ai discendenti. Ma al di là di questa considerazione di ordine generale, personalmente non avrei elementi per escludere che la potente famiglia Bicchieri di Vercelli possa aver cominciato a far uso dello stemma che ora conosciamo (o almeno di un'arma molto simile) già ai tempi del Cardinal Giacomo. Tu sai qualcosa di più a riguardo?
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Re: Stemma ecclesiastico, lapideo

Messaggioda FML » giovedì 13 dicembre 2007, 7:50

antonio p. v. g. ha scritto:Quanto all'utilizzo dell'arma, sei certo (...) che la famiglia Bicchieri abbia innalzato solo successivamente il suo stemma?

Quali sono, amico mio, gli stemmi di famiglia :roll: realmente attestati in ambito nazionale che si conoscano di quel periodo?

E' noto che nel secolo XI e anche nel XII l'arma era di fatto arbitraria e non passava ai discendenti.

Questa affermazione è correlabile alla mia prima :wink: risposta/domanda.

personalmente non avrei elementi per escludere che la potente famiglia Bicchieri di Vercelli possa aver cominciato a far uso dello stemma che ora conosciamo (o almeno di un'arma molto simile) già ai tempi del Cardinal Giacomo.

Magari, caro Antonio, potessi avere elementi documentali :P per escluderlo o per sostenerlo.

Buona giornata,
Ferrante
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Messaggioda Guido5 » giovedì 13 dicembre 2007, 11:33

Cari amici,
"off topic", a proposito del cognome citato, vorrei dirvi di un manifesto funebre che ho visto a Lugo di Romagna e ricordava tal
..........................................................................Maria Bicchieri in Pezzi

Pace a lei e ciao a tutti!
Guido5
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Re: Stemma ecclesiastico, lapideo

Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 13 dicembre 2007, 11:40

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:personalmente non avrei elementi per escludere che la potente famiglia Bicchieri di Vercelli possa aver cominciato a far uso dello stemma che ora conosciamo (o almeno di un'arma molto simile) già ai tempi del Cardinal Giacomo.

Magari, caro Antonio, potessi avere elementi documentali :P per escluderlo o per sostenerlo.

Buona giornata,

Ah, ecco! 8) Perchè come affermazione volta a escludere un uso dello stemma Bicchieri già ai tempi del Cardinale Giacomo (quindi anche fino agli inizi del XIII sec.) mi sembrava di poter leggere quanto precedentemente scrivevi:
ci si sarà attenuti probabilmente allo stemma innalzato successivamente dalla famiglia di origine (o presunta origine) del Cardinale

In assenza di prove documentali di cui né io né te siamo forniti, :( almeno noi due non possiamo escluderlo o sostenerlo. :wink:

Tuttavia, sarebbe forse ancor più difficile sostener l'uso dello stemma di famiglia, sia pur privo di ornamenti ecclesiastici, proprio da parte del Cardinale di cui stiamo parlando. Mi permetto di citare a sostegno di quanto dico ora i preziosi insegnamenti di Mons. Heim:
Dapprima i capi della Chiesa esitarono a far uso di stemmi. E' un'eccezione trovare Guglielmo di Joinville, vescovo di Langres (1209-1215), fare uso dello stemma del suo territorio senza alcuna aggiunta di segni ecclesiastici. Lo studio dei sigilli rivela che, con rare eccezioni, solo alla fine del XIII secolo gli emblemi araldici ebbero largo uso nella Chiesa, oltre un secolo dopo il loro impiego da parte della nobiltà.
In questo caso parleremo senz'altro di un uso "raro", ma non è assurdo pensarlo come possibile. Tuttavia solo un documento con il sigillo del Cardinale inviato di Innocenzo III (sicuramente nelle sue missioni diplomatiche avrà fatto uso di sigilli) ce lo potrebbe far sapere con certezza. :wink: Sulla mia scrivania ci sono tante lettere e documenti (lo confesso: anche con un po' di disordine in questo momento) ma purtroppo non qualcosa del genere. :lol:

Buona giornata a te, caro amico.
Antonio
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 13 dicembre 2007, 14:30

...al di là delle questioni cronologiche, le quali :roll: dovrebbero ormai costituire patrimonio sufficientemente acquisito per ogni studioso, va detto che l'esemplare lapideo in oggetto è fin troppo palesemente "moderno", visto che i bicchieri "a tazza" in esso modellati sembrano appena usciti dallo :roll: scaffale di un supermercato...

...o da una malintesa :oops: interpretazione di un affresco altomedievale...

...e in nessun caso sono affini ai bicchieri "a calice" normalmente utilizzati nello stemma di tale famiglia, la forma dei quali è la più immediatamente identificabile fra tutte.

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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 13 dicembre 2007, 15:23

Ah, sì caro Frate! Questa è la cosa più sicura di tutte. :wink:
Io poco sopra scrivevo di una possibile datazione, del manufatto fotografato da Maramaldo, intorno alla metà del XIX secolo, ma - soprattutto alla luce della tua osservazione circa l'aspetto di oggetti da supermercato - potremmo dire di esser ancor più vicini ai giorni nostri.

Approfitto subito per una domanda a chi ne sa certo molto (ma mooolto) più di me. :)

Sbaglio, caro fra' Eusanio, o quelli che possiamo chiamare "bicchieri" di fatto nascono come pezzi di vajo?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 13 dicembre 2007, 16:20

antonio p. v. g. ha scritto:scrivevo di una possibile datazione, del manufatto fotografato da Maramaldo, intorno alla metà del XIX secolo, ma - soprattutto alla luce della tua osservazione circa l'aspetto di oggetti da supermercato

...che peraltro era una benevola esagerazione, sia chiaro! :wink: :lol:

- potremmo dire di esser ancor più vicini ai giorni nostri.

Non andrei però molto al di qua dell'inizio del XX secolo.

Approfitto subito per una domanda a chi ne sa certo molto (ma mooolto) più di me. :)

A chi ti rivolgi? :shock:

Sbaglio, caro fra' Eusanio, o quelli che possiamo chiamare "bicchieri" di fatto nascono come pezzi di vajo?

Il vecchio frate crede che, in questo caso, si tratti invece di arma parlante; e, se non ricorda male, lo stemma deriverebbe alla famiglia da una concessione sovrana conseguente ad un episodio in cui un "assaggio preventivo" si rivelò letteralmente provvidenziale...

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Messaggioda FML » giovedì 13 dicembre 2007, 17:22

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:Sbaglio, caro fra' Eusanio, o quelli che possiamo chiamare "bicchieri" di fatto nascono come pezzi di vajo?

Il vecchio frate crede che, in questo caso, si tratti invece di arma parlante; e, se non ricorda male, lo stemma deriverebbe alla famiglia da una concessione sovrana conseguente ad un episodio in cui un "assaggio preventivo" si rivelò letteralmente provvidenziale...

Quale è la fonte di questa interessante reminiscenza, gentile Frate? E, soprattutto, a quale :roll: periodo storico si riferisce?

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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 13 dicembre 2007, 17:26

Ah Frate! :cry:
Non me lo ricordo...
Qualcosa mi ronza per la memoria, ma non riesco a capire a quale episodio ti riferisca esattamente. :roll: Non mi lasciare sulle spine...
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 13 dicembre 2007, 17:30

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:Sbaglio, caro fra' Eusanio, o quelli che possiamo chiamare "bicchieri" di fatto nascono come pezzi di vajo?

Il vecchio frate crede che, in questo caso, si tratti invece di arma parlante; e, se non ricorda male, lo stemma deriverebbe alla famiglia da una concessione sovrana conseguente ad un episodio in cui un "assaggio preventivo" si rivelò letteralmente provvidenziale...

Quale è la fonte di questa interessante reminiscenza, gentile Frate? E,

Come hai certamente capito, il vecchio frate sta "reminiscenzando" a mente, e se la memoria ben gli funziona si dovrebbe trattare di una leggenda abbastanza nota e diffusa nella zona del Piemonte ove risiedette la famiglia.
Se non hai urgenza, arriveranno riferimenti più precisi ed oggettivi...
...a meno che nel frattempo qualcuno di buona volontà riesca ad anticiparceli e riscontrarli altrove!


soprattutto, a quale :roll: periodo storico si riferisce?
Ferrante

La leggenda dovrebbe essere ambientata in epoche medievali.

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Re: Stemma ecclesiastico, lapideo

Messaggioda FML » giovedì 13 dicembre 2007, 19:00

antonio p. v. g. ha scritto:Ah, ecco! 8) Perchè come affermazione volta a escludere un uso dello stemma Bicchieri già ai tempi del Cardinale Giacomo (quindi anche fino agli inizi del XIII sec.) mi sembrava di poter leggere quanto precedentemente scrivevi:

ci si sarà attenuti probabilmente allo stemma innalzato successivamente dalla famiglia di origine (o presunta origine) del Cardinale

In assenza di prove documentali di cui né io né te siamo forniti, :( almeno noi due non possiamo escluderlo o sostenerlo. :wink:

Caro Antonio,

dando personalmente per scontato che all'epoca di papa Innocenzo III un uomo di Chiesa non faceva uso di stemma e che, anche in ambito familiare, la pratica araldica in Italia muoveva i primissimi passi, la frase "ci si sarà attenuti probabilmente allo stemma innalzato successivamente dalla famiglia di origine (o presunta origine) del Cardinale" non lascia dubbi circa la mancanza di riscontri documentali da parte dell'autore.

A titolo di cronaca ti faccio infine notare che Alfonso Ciacconio (Fr. Alonso Chacón, O.P.) nella sua opera "Vitae et res gestae Pontificum Romanorum et S.R.E. Cardinalium" (Roma, 1677) attribuisce al Card. Giacomo Guala Bicchieri (o :roll: Beccaria) uno stemma così blasonabile: troncato, nel primo di rosso, nel secondo d'argento a tre bicchieri di rosso ordinati 2, 1.
Resta il fatto che al frate domenicano spagnolo ci si possa attenere con prudenza, soprattutto per ciò che concerne gli stemmi papali e cardinalizi più antichi.

Ciao a te, :D amico!

Ferrante
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