Una prima difficoltà credo sia stabilire quale delle due immagini sia corrispondente allo stemma realmente usato dal Vescovo

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Penserei piuttosto allo stemma con gli smalti
Due motivi mi hanno indotto da subito a pensarlo.
* Innazitutto lo stemma in pietra è stato creato dopo la morte del Presule, a differenza di quello allegato sotto il suo ritratto, dipinto verosimilmente quando egli era in vita. Siamo a livello di probabilità: probabilmente lo stemma sarà contemporaneo del ritratto, e quindi (anche se non di elevata fattura) sarà stato eseguito sotto l'occhio vigile del titolare... A differenza di quello del monumento funerario, più soggetto a libere interpretazioni da parte dell'artista. Mi pare del resto più ragionevole pensare a una "semplificazione" dello stemma originale - volontaria o meno è un'altra questione - trasformato in un'arma senza partizioni, piuttosto che alla eleborazione posteriore di un partito.
* A questo si aggiunga che guardando a colpo d'occhio lo stemma marmoreo (senza essermi subito accorto della versione a colori pure riportata) mi sono subito detto: qua mi sembra tanto che manchi una linea di partizione. Di fatto la disposizione delle stelle e dello stesso leone sul campo non lasciano - a mio avviso - spazio a molti dubbi.
Volendo dare un giudizio veloce (forse meglio definibile come "affrettato", con tutta la negatività del termine...

) direi che il Vescovo ha combinato la sua arma famigliare con un partito di tipo puramente simbolico. Nei due monti al naturale sormontati rispettivamente da due chiese, non faticherei a intravedere il riferimento alle due Sedi diocesane (Valva e Sulmona). Chiaro è poi il simbolismo di allusione trinitaria del triangolo raggiante con l'occhio centrale... Ma nulla può al momento escludere che lo stemma nella sua interezza sia stato creato ex-novo. Del resto il simbolismo delle figure nel secondo partito può essere davvero dei più ampi!
Credo che qualcosa di più certo si possa dire a partire dalla conoscenza della data di esecuzione del ritratto e del relativo stemma a colori (seppure questi sono contemporanei). Oltre che con il rinvenimento di un'eventuale arma di famiglia del Vescovo
Antonio