Egr. Sig. Picolli,
intanto prenda queste note
I principali pezzi di brisura sono: lambello, bordura, bastone scorciato, filetto in sbarra, controfiletto, stelle, bisanti, anelletti, merlotti, conchiglia, cantone. la permutazione degli smalti si rivela più frequentemente in Italia, e specialmente a Venezia; vedi ad esempio Bon (1, partito d'argento e di rosso. 2, partito di rosso e d'argento) e Candiano (1, troncato d'oro e di rosso al leone dell'uno all'altro; 2, troncato di rosso e d'oro al leone dell'uno all'altro).
L'Italia, la cui araldica è stata improntata su quella tedesca, francese e spagnola, ha conservato il tipo di queste tre nazionalità per le sue brisure: nel Lombardo-Veneto sono brisati i cimieri; in Savoia e in Piemonte gli scudi, come pure nelle province meridionali, ove le bordure brisanti hanno il primo posto. LaToscana e gli Stati della Chiesa sono forse le uniche province ove le brisure scarseggiano.
Il 4 dicembre 1613 il Duca Carlo Emanuele di Savoia emanò la seguente ordinanza: "Proibiamo a tutti li naturali di qualsivoglia casato e famiglia l'uso dell'armi de' loro progenitori salvo col segno, barra o filo solito e che vi concorra il consenso in iscritto della maggior parte di quelli della medesima casata, famiglia e stirpe e che tale consenso sia da Noi confermato".
Scrive Antonio Manno nelle "Vicende dello Stemma sabaudo"
"All'epoca della morte di Beatrice, figlia di Tommaso I di Savoia (1266), le mogli portavano lo stemma pieno dei mariti. Spezzature troviamo invece negli scudi di Edoardo e Ajmone di Savoia, i quali, vivo Amedeo V loro padre, rompevano la pienezza dell'aquila con un lambello or di 3 or di 5 pendenti. Cioè dal 1308 al 1327 circa.
I figli legittimati di Savoia adotarono varie brisure nelle loro armi a distinzione della loro illegittimità. I conti di Collegno procreati da Antelmo, naturale di Filippo che fu nipote di Amedeo V, rompevano lo scudo pieno col filetto a sbarra di nero. poi i signori di Busca detti della Morea che tenevano lo stemma di questo principato cioè di rosso all croce d'oro ancorata, attraversata però per la spuria origine, da una sbarra di nero.
Lodovico, capostipite dei conti di Racconigi, portava il solito filetto di bastardiglia ed anche la croce caricata di 5 crocette dello smalto del campo, ma quando fu legittimato portò e tramandò ai suoi le armi degli Acaia, accostandole a guisa di sostegni da due spazzole d'oro col motto Tout Net per dimostrare la concedutagli purezza d'origine.
Queste tre linee di figli legittimati e cioè i Collegno, i Busca, i Racconigi appartenevano a tre linee degli Acaia.
Amedeo VII lasciò un figlio naturale, Umberto conte di Romont, luogotenete generale del Piemonte. Quetsi caricava la croce di 5 crescenti d'azzurro, attraversandola in banda con un filetto dello stesso..
Renato, detto il Gran Bastardo di Savoia, e lo era del Duca Filippo II alzava, prima la croce sbarrata col filetto nero; poi, dalla moglie dei Lascaris di Tenda, prese l'aquila bicipite inquartandola alla croce pura di Savoia"
Principe di Piemonte: di Savoia al lambello d'azzurro posto in capo.
Savoia-Aosta: di Savoia alla bordura di 12 pezzi d'azzurro e d'oro
Savoia-Genova: di Savoia all bordura di 12 pezzi di rosso e d'argento
Savoia-Acaia e, dopo la legittimazione del 1581, Savia-Racconigi
di Savoia al filetto di bastardiglia di nero
Savoia-Vaud: d'oro all'aquila di nero, lampassata e membratta di rosso, al
lambello dello stesso posto in fascia
Savoia-Ginevra: di Savoia alla bordura indentata d'oro
Savoia- Nemour: di Savoia all bordura di 12 pezzi di nero e d'oro
Savoia-Soissons: di Savoia alla bordura indentata d'azzurro
Distinti saluti da Ritter