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Messaggioda eugubino » giovedì 10 novembre 2005, 17:12

Dallo stemmario estense

"DOMINI CANIS", ovvero Il cane del Signore


Immagine
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 10 novembre 2005, 17:24

Meraviglioso esempio di arma parlante, quella dei confratelli Domenicani!

Bene :D vale
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Messaggioda eugubino » giovedì 10 novembre 2005, 17:31

Appena ne avrò l'occasione farò qualche foto a simboli domenicani contenuti nella chiesa eugubina appartenuta a quest'ordine.
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Messaggioda eugubino » giovedì 10 novembre 2005, 17:36

Stavo pensando che sarebbe interessante riportare qui uno stemma a mo' di esempio per ogni ordine religioso, perlomeno per i più diffusi e/o conosciuti.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 10 novembre 2005, 17:40

Bene, buona idea.

Ma credo che già "limitarsi" ad un Ordine alla volta sarà cosa doviziosa... e che ci terrà impegnati :wink: non poco!

Bene :D vale
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Messaggioda eugubino » giovedì 10 novembre 2005, 17:43

concordo ... come sempre ...
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Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 14 novembre 2005, 20:57

Egregi Signori,
inserisco due stemmi inviatimi dal gentile Lorenzo Longo de Bellis:

Immagine
Immagine

Immagine
Tomaso Giuseppe Cravarezza
---------------------------------
"Vince te ipsum"
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 14 novembre 2005, 20:58

...il primo, però, se :oops: non vado errato è quello dei confratelli Carmelitani...

Bene :D valete
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Messaggioda L.de Bellis » lunedì 14 novembre 2005, 22:21

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...il primo, però, se :oops: non vado errato è quello dei confratelli Carmelitani...

Bene :D valete



Preg.mo Frate,
ho già comunicato all'atto dell'invio al gent.mo Cravarezza che
gli stemmi e le blasonature erano inerenti lo stemma dei Domenicani e dei Carmelitani.

Lorenzo Longo de Bellis
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Messaggioda Guido5 » lunedì 14 novembre 2005, 23:35

Che io sappia esistono vari libri sugli stemmi degli ordini religiosi. Lo stesso "Insegne e simboli" ne descrive una quarantina, mostrandone nove dal "Codice del Cremosano". E mi dispiace che uno scanner capriccioso mi impedisca di far vedere come mons. Heim "spiega" l'incappato dei Domenicani.
Ecco un altro stemma, forse un po' carico, quello dei Salesiani:

Immagine

Disegnato dal prof. Boidi, comparve la prima volta in una circolare di Don Bosco dell'8 dicembre 1885 e venne descitto così: “La stella raggiante, la grande ancora, il cuore infiammato simboleggiano le virtù teologali; la figura di San Francesco di Sales ricorda il Patrono della Società; il boschetto nella parte inferiore ne richiama il Fondatore; le alte montagne significano le vette della perfezione a cui devono tendere i Soci; la palma e l’alloro che, intrecciati nel gambo, abbracciano lo scudo fino a metà, sono emblemi del premio riservato a una vita sacrificata e virtuosa. Il motto Da mihi animas, caetera tolle, esprime l’ideale di ogni Salesiano”.

Qualcuno vuol provare a blasonarlo?

Ciao a tutti!
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Messaggioda eugubino » martedì 15 novembre 2005, 8:43

Non vorrei sostituirmi al moderatore, ma non sarà il caso - almeno per il momento - di limitarci ai domenicani?
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Messaggioda Guido5 » martedì 15 novembre 2005, 10:47

Da "Insegne e simboli" (pag. 357):

CARMELITANI: cappato (non: incappatomantellato) di bianco e di «tané» (marrone rossiccio, che dal secolo XVIII divenne nero nello stemma, non nell’abito fratesco). È la cappa o mantello bianco dei frati, aperto sull’abito «tané». È documentato dalla prima metà del secolo XV. Nel secolo XVII è timbrato da una corona a cinque fioroni, chiusa da un nimbo di stelle, con un braccio destro uscente che tiene una spada fiammante. (Fu usato dagli Scalzi e dai Calzati, con qualche variante).
- La Congregazione di Mantova aggiunse, sul cappato, 2 ram (palma e lauro od olivo).
- I Carmelitani scalzi inserirono sul cappato una crocetta patente; a poco a poco il triangolo inferiore divenne un monte e si aggiunsero tre stelle (2, 1) dell’uno nell’altro.

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Messaggioda Guido5 » martedì 15 novembre 2005, 12:42

Ancora da "Insegne e simboli" (pag. 357):

DOMENICANI (o PREDICATORI): cappato di nero e di bianco (non mai d’argento). Il cappato dei Domenicani raffigura la cappa o mantello nero, aperto sull’abito bianco. Successivamente sul bianco fu posto un cane, talvolta con una candela in bocca (i Domenicani erano detti Domini canes, difensori della fede), inoltre un ramo di palmae uno di giglio, fiorito, posti in decusse, entro una corona, sopra la quale talora c’è una stella. A Perugia la biblioteca dei Domenicani – oggi dell’Archivio di Stato – presenta sul portale, datato 1477, lo scudo col cappato abbassato, la stella e in baso una L (Libraria?). Ma vari conventi assunsero insegne particolari; ad es.: Santa Maria Novella di Firenze: d’argento (o d’azzurro) al sole d’oro.
- Inquisizione (dei Domenicani): grembiato di nero e d’argento di 8 pezzi caricato della croce gigliata dell’uno nell’altro; sovente vi è una bordura composta di 8 pezzi di nero e d’argento, caricata di 8 stelle alternate a 8 bisanti dell’uno nell’altro. (È detta Croce domenicana).

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » martedì 15 novembre 2005, 16:32

eugubino ha scritto:Non vorrei sostituirmi al moderatore, ma non sarà il caso - almeno per il momento - di limitarci ai domenicani?


Hai tolto al vecchio frate le parole di bocca...

...e bene hai fatto.

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Messaggioda Julius » mercoledì 16 novembre 2005, 12:49

Ecco alcune notizie sullo stemma domenicano:
I Frati Predicatori nel corso della loro lun-ga storia adottarono diversi stemmi, fondamentalmente riconducibili a queste due tipologie ufficiali

Grembiato di nero e d’argento di 8 pezzi caricato dalla croce gligliata dell’uno e dell’altro; sovente vi è una bordura composta di 8 pezzi di nero e d’argento, caricata di 8 stelle alternate a 8 bisanti dell’uno e dell’altro. (E’ detta Croce domenicana)

Cappato d’argento (o di bianco) e di nero gambato del medesimo, e una palma d’oro e un giglio, i capi passanti in decusse in una corona d’oro broc-cante sul tutto; una stella a 6 o 8 raggi d’oro in alto del capo; l’argento caricato di un libro di rosso, sul quale è coricato un cane di nero con collare d’argento poggiante la zampa sopra un globo im-periale d’azzurro centinato e sormontato da una croce d’oro, stringente in bocca una torcia di nero accesa di rosso.
La croce domenicana, generalmente priva dello scudo esterno, fu usata principalmente in Spagna, raramente in Italia, ed assunta come particolare distintivo dalla Inquisizione (che talvolta lo fece coniare in forma di decorazione cavalleresca e lo conferì a persone benemerite, dette familiares od anche equites et milites.)
La croce gigliata soppiantò in epoca recente l’antico stemma con la cappa senza che nessuna disposizione specifica fosse stata emanata circa l’uso dell’una o dell’altra insegna araldica. Soltanto nel Capitolo ge-nerale tenuto a Bologna nel 1961 lo scudo cappato è stato dichiarato insegna ufficiale dell’Ordine, ma dopo varie proteste e l’istituzione di una apposita commissione, il Capitolo di Bogotà del 1965 dava la facoltà di usare indiscriminatamente lo stemma cappato o crociato.
Il bianco e il nero sono il colore dell’abito e della cappa dei Domenicani. Per la fog-gia del “cappato” lo scudo assomiglia a quello dei Carmelitani (che però hanno il mantello bianco sull’abito marrone).
Il bianco è segno di purezza e castità mentre il nero di rinuncia e di penitenza.
La stella, per la tradizione domenicana, è simbolo di predestinazione e segno perso-nale di san Domenico, poiché si narra che, nel giorno del battesimo, la madrina vide risplendere una fulgida stella sulla fronte del Santo.
Il giglio è invece simbolo di integrità e mo-ralità, mentre la palma rappresenta, come ideale, il martirio (la purezza e l’eroismo della fede)
La corona araldica allude al premio delle vir-tù suddette.
Il cane rappresenta poi la fedeltà al messag-gio evangelico, mentre la fiaccola simboleg-gia la diffusione della Parola di Dio tra i fedeli e gli infedeli per opera dei Frati Pre-dicatori. Questa immagine è legata ad un racconto immaginifico. Si narra che la ma-dre di S.Domenico, al momento del parto, abbia avuto la visione di un cane, con una fiaccola fiammeggiante tra le fauci, che correva illuminando il mondo.
I Frati di San Domenico, i Domenicani “Domini canes”, sono anche i cani del Si-gnore, ossia i difensori della verità che az-zannano gli eretici e difendono il gregge di Cristo.
Il globo è simbolo della diffusione della fe-de nel mondo intero.
A completamento del simbolo domenica-no, ne ricordiamo il motto: “LAUDARE, BENEDICERE, PRAEDICARE” tolto dal più antico Prefazio mariano. Tale mot-to adottato nel 1656 non venne apposto nello stemma crociato che verso la fine del XIX secolo, quando sullo stemma cappato si apponeva la legenda: VERITAS.

Esempio di stemma crociato attualmente in uso nell’Ordine Domenicano incorniciato dal motto e con una grossa stella sopra lo scudo.
_________________
Cfr MEMORIE DOMENICANE, Quaderno 871, Firenze 1964 -“Iconografia dei sigilli e degli stemmi dei domenicani” a cui si rimanda per la bi-bliografia specifica e D.I.P. vol. 4 col. 931-2.

Tutte queste notizie sono tratte dal libro "IL VALORE DEL SIMBOLO" di Giulio Zamagni, dove sono trattati più di 240 stemmi di Ordini religiosi.
Alcune immagini sono disponibili sul sito http://www.araldicavaticana.com nella sezione "Ordini religiosi maschili".
Del libro si è trattato anche nel nostro forum in data 31 marzo 2004 sotto la voce "Nuovo libro di araldica ecclesiastica".
Un caro saluto a tutti.
Julius
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