Ho potuto rilevare che appartiene a un vescovo, come confermano l'insieme del cappello prelatizio, le sei nappe in tre ordini (1-2-3) e la croce astile "in palo", che fuoriesce da dietro allo scudo. Manca la scritta attorno al sigillo (o se c'è mai stata non ha fatto presa sulla ceralacca).
Il problema è la lettura dell'arme. Purtroppo questa ceralacca è molto lucida e sto tentando di trovare la luce migliore per fotografare il sigillo. Intanto vi propongo queste due foto:

In capo vedo un CUORE poggiato su qualcosa (simbolo del Monte Calvario?).
Il resto dell'arme è occupato da una ROSA (?) ESAPETALA (?), un ALBERO ASSAI SLANCIATO CON CHIOMA SOTTILE E LARGA, ai cui lati ci sono due LEONI RAMPANTI (riconoscibili dalle code lunghe e sinuose e dalla muscolosità degli animali; non sembrano avere corone o altro sopra le loro teste).
Mancano i simboli indicanti il colore degli smalti.
Il mio dubbio è che la parte superiore dell'arme sia stata aggiunta dal vescovo, mentre il vero è proprio stemma di famiglia era in origine composto solo dal resto delle figure.
Le famiglie con un albero e ai lati dei leoni rampanti sono tante. Ad es. gli ALOI (che al posto della rosa hanno un sole) (http://www.regione.sicilia.it/beniculturali/bibliotecacentrale/mango/alifi.htm) e i LAURENZANO (che non hanno fiori nello stemma) (http://www.atripaldaonline.it/Storia/stemmalaurenzano.htm).

ho riconosciuto questi simboli: