Verlenzia ha scritto:Sono molto interessanti le vostre risposte! ...quindi entrambi mi confermate che comunque si tratta di una realizzazione '500-'600tesca...
...o. almeno, non anteriore a quella data...bene! però non capisco, Fra' Eusanio, mi stai dicendo che quel volto e quelle volute attorno allo scudo sono parti di un corpo umano? Io pensavo che quel volto fosse di un cherubino
...potrebbe anche esserlo stato, ma...
...le sue eventuali
ali non sembra siano più visibili...e il resto fossero motivi decorativi! Come mai lo definisci insolito? Normalmente scudi decorati in questo modo di che periodo sono? E soprattutto a quale contesto sono pertinenti? Sai essendo archeologa non posso non collegare un oggetto al contesto che lo ha prodotto!
grazie per le risposte!

Francesca
Questo è forse il principale punto di contatto fra archeologi e araldisti: la possibilità (oserei dire la

necessità) di far parlare un manufatto sia per sè stesso, sia il "contorno" che ne concerne.
Anche se, tu m'insegni, per contestualizzare al meglio un oggetto bisognerebbe saperne

tutto ciò che se ne può sapere...
...cosa che su questo manufatto

non è al momento avvenuta.
La tua frase finale ha fatto balenare al vecchio frate un parallelo estetico che

forse è peregrino, e forse invece suggerisce

una nuova pista da seguire.
Sbaglio, o quel busto così araldicamente anomalo sembra molto (troppo) simile ai busti umani che costituiscono la parte superiore dei cosiddetti
vasi canopi etruschi, cioè di antiche urne cinerarie (ben note in Chiusi e dintorni) dalle vaghe fattezze umane?
Bene

vale