Che lo stimato frate sia all'oscuro di quest'usanza la rende tanto affascinante quanto da dimostrare... Solitamente le storie tramandate hanno un fondo di verità ma l'usanza di "danneggiare" elementi decorativi funerari senza lasciarne apparentemente traccia scritta è da verificare.
Se qualcuno postasse qualche foto farebbe cosa gradita.
La storia dei Del Bono di Parma (conti dal 1727) è molto interessante (arme: "d'azzurro, alla piramide di rosso sostenente una sfera d'argento"). Mi risulta che i luoghi di sepoltura siano tre; il primo come diceva l'attento Filippo Fontana è nel Cimitero la Valletta, il secondo nel cimitero di Marore, mentre il terzo è nella chiesa di San Giovanni Evangelista. Sarebbe interessante sapere se negli altri luoghi di sepoltura appaiono i medesimi manufatti "danneggiati".


si arriva in cielo