fra' Eusanio da Ocre ha scritto:Zaccheo ha scritto:dpascale ha scritto:Mi pare che l'animale rappresentato sia un cervo... o una cerva? In quest'ultimo caso vengono naturalmente in mente le parole: come la cerva anela ai corsi d'acqua, così l'anima mia anela a te, o Dio (Salmo 42). Ma in questo stemma non vediamo accenno ai corsi d'acqua; forse la stella d'oro simboleggia Dio?
Caro Daniele,
molti araldisti (di Crollalanza, Guelfi Camajani, ecc.) ci insegnano a vedere nella figura del cervo un simbolo di saggezza e riflessione.
Un simbolo, dunque, di maturità umana e spirituale (e di "vecchiaia", intesa nell'accezione

più buona del termine).
Non a caso questo animale è presente nello stemma di vari famiglie
Vecchi,
de Vecchis,
Vetusti, ecc.
Quanto alla stella, fissata dallo sguardo dell'animale, potrebbe benissimo rappresentare Dio o, più semplicemente, l'aspirazione a cose "alte".
Essa è a cinque punte....speriamo

che non se ne accorga lo stimato Giorgio Aldrighetti!
Cordialmente,
Ferrante
...le interpretazioni generali e generiche dei simboli vanno tenute a mente, ma

mai prese per oro colato...
...nel caso in quesitone, state tutti

dimenticando che il ramifero animale riveste un ruolo centrale nella vicenda di conversione del milite romano che assunse poi il nome di Eustachio e la qualifica di martire...
...e che vide nel cervo un simbolo del Cristo stesso.
Vedo che inizi l'anno in grande forma, fratel Eusanio!
Ti ringrazio di averci ricordato la figura di Sant'Eustachio e la sua nota relazione con il cervo. In ogni modo, considerata la postura dell'animale nello stemma Acerbi, nonchè la presenza della stella, credo che la sua connessione con l'arma proposta sia ancora più azzardata di tutte le ipotesi fatte fino ad ora.
Araldicamente, infatti, Sant'Eustachio è rappresentato quasi esclusivamente tramite un "rincontro di cervo cimato da una croce" o "sormontato dal volto di Cristo in maestà".

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Ferrante