Stemma del Vescovo di Città di Castello

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda Antonio Pompili » sabato 15 settembre 2007, 18:20

A proposito di oro e di rosso, notavo una cosa... Si tratta di due smalti frequentemente utilizzati negli stemmi dei vescovi nominati negli ultimi due anni (alcuni dei quali anche recentemente commentati su questo forum). 8) Chissà se c'è uno stemma di comune ispirazione... :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 15 settembre 2007, 18:24

...chissà... :roll: :wink:

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Messaggioda Antonio Pompili » sabato 15 settembre 2007, 18:37

A parte gli smalti abbastanza diffusi, devo dire però che è molto originale la simbologia del giglio sostenente ed attravesato dall'Ostia. La trovo anche piacevole nel suo effetto grafico.
Non credo si possano aver molti dubbi sulla valenza mariana di quel fiore: la Vergine dalla quale germoglia il Cristo che continua a rendersi presente nella sua Chiesa attraverso l'Eucaristia.
Direi un'immagine di sicura e immediata forza comunicativa. Uno di quei casi in cui due simboli messi insieme sono capaci di "generare" una ricchezza di messaggio davvero impressionante. Uno dei "miracoli" dell'araldica! :)
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Messaggioda Antonio Pompili » sabato 15 settembre 2007, 20:14

Consentimi ora un'ipotesi.
E' chiaro che per esser certi di questo avremmo più che mai bisogno di conoscere i famosi desiderata del Vescovo titolare. Ma la merlatura della linea del troncato, potrebbe esser un elegante riferimento araldico alla sua sede diocesana, Città di Castello? A parte lo stemma comunale dove (indovina un po'...) si trova un castello, già il nome della Città è tutto un programma.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 15 settembre 2007, 20:24

Consentimi ora un'ipotesi. E' chiaro che per esser certi di questo avremmo più che mai bisogno di conoscere i famosi desiderata del Vescovo titolare.

Certo.

Ma la merlatura della liena del troncato, potrebbe esser un elegante riferimento araldico alla sua sede diocesana, Città di Castello?

...e non solo... 8)

A parte lo stemma comunale dove (indovina un po'...) si trova un castello, già il nome della Città è tutto un programma.[/quote]
...inoltre, una variante dello stemma dell'arma della Città riporta un capo derivato dallo stemma degli Aldobrandini, nel quale è presente la pezza caratteristica di tale arma famigliare...

...una banda doppiomerlata...! 8)

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Messaggioda FML » sabato 15 settembre 2007, 20:35

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Bene. Ma come spiegare a chi lo stemma non l'ha visto con i propri occhi qual'è il numero dei merli e che la loro disposizione sulla partizione orizzontale non ha cadenza regolare?

...neanche :shock: i blasonatori inglesi, noti per la loro :wink: scrupolosità, si pongono quesiti del genere...
...perchè un disegnatore araldico come si deve 8) sa come regolarsi.

"La linea del troncato merlata" significa una partizione con i merli a cadenza regolare (indipendentemente dal numero) su tutta la linea (v. esempio).

Stemma di papa Gregorio X (ipotesi) Immagine

Diversa dunque dalla realtà del nostro stemma.
Sono convinto che un blasone più dettagliato darebbe meno spazio ad interpretazioni soggettive.

Cordialmente,
Ferrante
Ultima modifica di FML il sabato 15 settembre 2007, 21:24, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Antonio Pompili » sabato 15 settembre 2007, 20:40

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...inoltre, una variante dello stemma dell'arma della Città riporta un capo derivato dallo stemma degli Aldobrandini, nel quale è presente la pezza caratteristica di tale arma famigliare...

...una banda doppiomerlata...! 8)


Questo stemma sembra sempre più interessante... Un simile possibile riferimento civico poi è di una finezza assoluta.

Sarebbe bello poter avere una spiegazione dettagliata della simbologia delle figure volute da Mons. Cancian.

Curiosando ora sull'Annuario Pontificio, ho notato che egli è stato Superiore Generale della Congregazione dei Figli dell'Amore Misericordioso. Probabilmente alcune figure dello stemma (il fuoco e la goccia) saranno legate a questa provenienza...
Ma a parte ogni possibile altra ipotesi, guardando la realtà dello stemma, sono d'accordo nel trovarlo davvero "bello e vero", come sopra si affermava. Per non parlare del bellissimo motto, desunto dal Quarto Vangelo: "Come io vi ho amati" (Gv 15,12c). Un bel programma per un pastore d'anime!
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 15 settembre 2007, 21:29

antonio p. v. g. ha scritto:...Un simile possibile riferimento civico poi è di una finezza assoluta.

Sempre ammesso che non sia una :wink: nostra fantasia. 8)

Curiosando ora sull'Annuario Pontificio, ho notato che egli è stato Superiore Generale della Congregazione dei Figli dell'Amore Misericordioso. Probabilmente alcune figure dello stemma (il fuoco e la goccia) saranno legate a questa provenienza...

Tutto questo è già meno :D aleatorio...

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Messaggioda Lord Acton » domenica 16 settembre 2007, 19:46

antonio p. v. g. ha scritto:Curiosando ora sull'Annuario Pontificio, ho notato che egli è stato Superiore Generale della Congregazione dei Figli dell'Amore Misericordioso. Probabilmente alcune figure dello stemma (il fuoco e la goccia) saranno legate a questa provenienza...

Del tipo il fuoco dell'Amore che diviene il lenimento della Misericordia ?

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Messaggioda FML » domenica 16 settembre 2007, 23:26

Gentili amici,

visionando alcuni meravigliosi stemmi araldici relativi a vescovi ed arcivescovi americani, mi sono imbattuto in un'arma del tutto simile, per ciò che riguarda la partizione dello scudo, a quella altrettanto bella di S.E. Mons. Domenico Cancian, dibattuta in questo topic per :wink: merito dall'amico Antonio.
A titolo di cronaca e di confronto, ve la propongo:

Immagine

Essa appartiena a S.E. Mons. David Laurin Ricken, vescovo pro tempore di Cheyenne (U.S.A.).
Nel sito web consultato manca purtroppo il blasone. Vi è, tuttavia, una sommaria descrizione simbolica in cui si dice che l'arma, propone nella parte destra (araldica) lo stemma diocesano di Cheyenne ed in quella sinistra (araldica) l'insegna episcopale personale di Mons. Ricken, elaborata grazie alla consulenza dell'arcivescovo Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, all'epoca (2001) Nunzio apostolico in Italia.

Cordialmente,
Ferrante
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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 17 settembre 2007, 0:11

Lord Acton ha scritto:
antonio p. v. g. ha scritto:Curiosando ora sull'Annuario Pontificio, ho notato che egli è stato Superiore Generale della Congregazione dei Figli dell'Amore Misericordioso. Probabilmente alcune figure dello stemma (il fuoco e la goccia) saranno legate a questa provenienza...

Del tipo il fuoco dell'Amore che diviene il lenimento della Misericordia ?
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Milord,
per non volare troppo nell'"aleatorio" - per usare le sagge parole del nostro Frate - avevo preferito non esplicitare ulteriormente le mie ipotesi riguardo il possibile legame tra le figure dello stemma di Mons. Cancian e la sua Congregazione di provenienza.
Ma visto che mi inviti a una riflessione ulteriore, devo dirti che hai colto perfettamente il senso che intendevo. :)

In quella goccia d'oro mi è stato facile vedere un richiamo all'unzione dello Spirito Santo di cui parla San Paolo (2Cor 1,21-22). A questo testo (nel quale non è difficile intravedere un riferimento sacramentale) sembra far eco la prima lettera di Giovanni, dove si trova addirittura il termine "olio di unzione" (gr. chrisma), di cui l'autore parla sia a sostegno di sé e dei suoi seguaci contro gli eretici del suo tempo, sia per far capire in cosa consista la verità, quella di possedere l'Amore del Padre, possesso che si ottiene nell'avere e nel porre la propria fede nel Figlio (1Gv 2,20.27). A partire dallo sfondo anticotestamentario di Ger 31,31-34 (dove si parla della nuova alleanza iscritta nel cuore dell'uomo) e Ez 36,27 (che immette il ruolo dello Spirito infuso nel cuore umano), si capisce che per Giovanni ancora una volta l'unzione è nello Spirito. E l'unzione dice consacrazione, ma anche forza vitale e luce interiore.
Lo Spirito è del resto indicato altrove nel Nuovo Testamento (At 2,3) come fuoco, un elemento teofanico benefico (luce e calore) e distruttore (giudizio). Nelle teofanie il fuoco simbolizza la prossimità del Dio inaccessibile e purificatore (Es 3,2s; 19,18; 24,17; Dt 4,11s). Più precisamente Luca agli inizi del cap. 2 degli Atti parla di "lingue come di fuoco", il che prepara il lettore a quanto seguirà: il dono delle lingue concesso agli Apostoli perchè vadano a predicare a tutti "le grandi opere di Dio" (At 2,11). Luca non specifica in quel capitolo di quale agire divino si parli. Ma si tratta senz'altro dell'opera di salvezza compiuta dal Messia e che sarà il contenuto dell'annuncio evangelico che per Luca è centrato sulla Misericordia di Dio (non mi sembra un caso che nel 2° quarto ci sia quello che possiamo ritenere ragionevolmente un Evangeliario).

Insomma, due immagini, quella del fuoco e quella dell'olio, le quali parlano dell'Amore Misericordioso di Dio, illuminante e ardente, lenitivo e fortificante. Amore che, manifestato e donato ai credenti in Cristo per mezzo dello Spirito, continua a diffondersi nel mondo attraverso l'annuncio del Vangelo.

Per concludere, a sostegno di questa ipotesi circa il significato delle figure dello stemma (che resta tale fino a che qualcuno non ci farà dono di una spiegazione data dallo stesso titolare), mi permetto di aggiungere uno stralcio delle Costituzioni della Congregazione dei Figli dell'Amore Misericordioso, che ho trovato poco fa sul sito ufficiale del Santuario di Collevalenza, dove S. Ecc. Mons. Cancian risiedeva da Superiore Generale e dove è stato consacrato ( http://www.collevalenza.it/Famiglia.htm ):

Nello Spirito siamo fatti eredi dei tesori della infinita misericordia di Dio da partecipare a tutti gli uomini, nostri fratelli. Lo Spirito ci rende capaci di vivere in Cristo, perché "con i delicati richiami della sua grazia solleciterà sicuramente la nostra cooperazione..." (El pan 2,7).
Lo Spirito Consolatore sostiene la nostra speranza perché col balsamo del suo Amore sana le nostre ferite, ci fortifica nella lotta e con la sua guida ci dirige nella comprensione e nella coerenza verso il carisma dell'Amore Misericordioso...


Mi sembra che l'aspetto della spiritualità della Congregazione qui tracciato sia in linea con gli elementi scritturistici che mi sono permesso di richiamare e che credo siano alla base della scelta delle figure araldiche da parte del nuovo Vescovo di Città di Castello.
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