Buonasera a Tutti,
ho qualche nuova domanda sulle Regole Araldiche.
Dunque mi è capitato di progettare uno Stemma Personale nel quale il campo dello scudo è blu e poi ci sono caricate sopra figure d'oro, ma c'è anche un grifone e mi hanno chiesto se si può fare lampassato e armato di rosso. Ora secondo la Regola di Contrasto dei Colori io penso di no, però per essere sicura mi sono messa a cercare stemmi con line e ho notato vari casi in cui un lampassato e armato di rosso viene posto su campo blu (soprattutto in quelli civici e non solo italiani) e anche qualche stemma nobiliare ma di dubbia fattura (cioè fatto con i programmi per computer da siti stranieri che vendono pergamene araldiche italiane). Mi chiedevo anche se colorando solamente la lingue (e non le unghie) di rosso si possa aggirare la regola, blasonando però il lampassato con un "al naturale".
Anche se ovviamente di errori è pieno il mondo dell'Araldica già dall'antichità e poi comunque in Italia uno può fare come gli pare, vorrei sapere se ho ragione o no a seguire la Regola di Contrasto dei Colori anche lingue e artigli.
L'altra domanda riguarda la "cortesia araldica" o così l'ho trovata citata. Se ci sono due Stemmi messi vicini, inclinati uno verso l'altro, si devono porre affrontati, ma si possono anche addossare? E se si mettono affrontati si devono voltare anche le figure nello scudo? È obbligatorio o è sbagliato? Anche qui ho trovato informazioni contrastanti e per niente chiare.
Sono certa che Voi che siete Esperti potrete dissipare i miei dubbi ^__^
Buona Serata e Grazie in anticipo!
Elena





