nicolad72 ha scritto:A questa soluzione, non aveva pensato nessuno... ma non condivido la scelta. Io avrei usato le medesime insegne degli abati territoriali.
Le insegne sono semplicemente quelle di protonotario apostolico (a parte il pastorale)... Evidentemente l'interessato ha araldicamente privilegiato questa carica (sentendola araldicamente meno indefinita rispetto all'ordinariato...?)
Ma è ordinario. Quindi ha giurisdizione episcopale ed avrebbe diritto - durante munere- al cappello verdecon 6 fiocchi con pastorale velato secondo gli usi dell'araldica ecclesiastica.
Ma le norme dicono:
§ 4. Un Vescovo già anglicano che appartiene all’Ordinariato e che non è stato ordinato vescovo nella Chiesa Cattolica, può chiedere alla Santa Sede il permesso di usare le insegne episcopali.
ergo perché, come continui a sostenere, si dovrebbero applicare le insegne da abate territoriale? Sopra si parla di insegne episcopali sic et simpliciter.
marcello semeraro ha scritto:L'unica cosa che non mi convince è l'uso del pastorale accollato in palo allo scudo. Cioè, perchè utilizzare quest'insegna pontificale, simbolo della giurisdizione pastorale, in quella maniera? Inoltre, l'uso del pastorale mi sembra in contrasto con la normativa contenuta nell'Istruzione del 1969, che recita così: "si sopprime nello stemma la riproduzione della mitra e del pastorale".
Il motivo é presto detto: esplicitare in qualche modo la dignità para-vescovile (cosa che cappello e fiocchi da protonotario ovviamente non fanno).
La dignità ordinariale é nuova: magari sarebbe opportuno codificare una insegna araldica ad hoc.





