Info. creazione stemma

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Info. creazione stemma

Messaggioda Tomaso » venerdì 26 settembre 2014, 11:13

Salve a voi tutti, ho provato a cercare in lungo ed in largo sul forum, una discussione che consentisse di comprendere alcune regole fondamentali in quanto alla creazione di uno stemma araldico.
In giro sul web vi sono ottimi spunti che trattano di regole, per così dire, "basilari".
Ammetto, tuttavia, che non sono riuscito a risolvere i problemi verso cui rivolgevo il mio interesse.

In particolare, desidererei comprendere se vi sia una limitazione nell'uso di particolari simboli (gigli, per esempio) che sono divenuti caratterizzanti di alcune dinastie già regnanti. Potrebbe un uomo comune inscrivere liberamente all'interno del proprio stemma il fleur de lys?
Seconda questione, per rimarcare il proprio attaccamento al luogo natio, potrebbe "l'uomo comune" adoperare la composizione dello stemma del proprio luogo, naturalmente non copiando pedissequamente le attribuzione proprie cittadine quali corone e decorazioni, che per l'appunto, sono evidentemente normate specificatamente?

Per farvi intendere con maggior precisione, vi farò l'esempio di un celebre comune non troppo distante da dove io viva: Gaeta, in provincia di Latina.

http://www.prolocogaeta.it/public/images/gaeta.gif

Prescindendo dalla corona e dalla decorazione esterna, si potrebbe inscrivere all'interno del proprio stemma, qualora uno volesse, il quartato rosso e bianco? Che se non erro, tra l'altro, è il simbolo della celebre e nobile casata dei Caetani?

Grazie
Tomaso
 
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Re: Info. creazione stemma

Messaggioda T.G.Cravarezza » venerdì 26 settembre 2014, 12:10

Al di là delle regole che oggi come oggi in Italia sono da considerarsi più ascritte alla tradizione ed al galateo araldico che non ha norme giuridiche precise, ritengo che sia sufficiente il buon senso.
Provo a fornire due personali spunti.
1) Simboli che sono entrati a far parte nel collettivo di specifiche casate, ordini o istituzioni (il giglio, l'aquila bicipite, la croce bianca su sfondo rosso, la croce ottagona...) sono comunque degli elementi araldici non coperti da copyright [sweatdrop.gif] e quindi utilizzabili, ovviamente, come scritto precedentemente, con buon senso. Se si ideasse un'arma "d'azzurro a tre gigli d'oro" forse si rischierebbe la presa in giro a vita, mentre se si decidesse di usare un giglio d'oro (ma anche di altro smalto) all'interno del proprio scudo, magari a fianco di altro elemento.... , non ci sarebbero problemi.
2) Anche in questo caso, l'uso dell'arma di una città o di un'altra casata, non è mai opportuno a meno che non vi sia stata una specifica concessione da parte dell'altro ente. Ad esempi, l'altra sera mi trovavo al castello dei Provana di Collegno e ci è stato raccontato di come allo stemma della famiglia fu concesso da Papa Martino V dei principi Colonna di inquartare l'arma dei Colonna:
Immagine
Ma fu appunto una specifica concessione. Quindi se si volesse indicare un legame con una città o altra famiglia o altro ente, si potrebbe usare uno specifico elemento o anche una combinazione di colori, però cercando di non usare l'arma completa. Quindi nel caso di Gaeta, si potrebbero usare il rosso e l'argento, ma magari non inquartati o magari come colori degli svolazzi o... liberiamo un po' la fantasia :)
Tomaso Giuseppe Cravarezza
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