Piumaggi

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Messaggioda fama78 » martedì 10 giugno 2014, 11:24

Salve a tutti e complimenti per il forum creato. Sono Fabio e dal 2008 sto effettuando la ricerca genealogica della mia famiglia e non nego che le difficoltà e gli intoppi che ho incontrato sono notevoli ma ogni qualvolta che aggiungo anche un piccolissimo tassello alla mia ricerca la soddisfazione è senza commenti, come sa chi condivide la mia stessa passione. Grazie a voi tutti da poco tempo ho scoperto questo bellissimo e complicatissimo mondo che è l'Araldica ed ho capito, per me che sono amante della Storia con la esse maiuscola ed in particolare della storia meno conosciuta, che è un'arma importante per meglio comprendere il tutto. Ah, se avessi scoperto prima la forza e l'impatto che questa scienza ha sulla Storia, che peccato!
Premesso questo, non volendo sfruttare la cortesia e la pazienza e la preparazione che Vi contraddistingue, vi vorrei chiedere, io neofita e molto ignorante in materia, la differenza che corre tra i vari piumaggi che adornano gli elmi e i scudi. E' solo un fatto di estetica o c'è qualcosa di altro? Mi interessa perché il colpo d'occhio che ne deriva è notevole. Non nego anche che mi piacerebbe creare il mio stemma di famiglia e per questo cerco di raccogliere più nozioni possibili. Grazie per la cortese e paziente attenzione nel leggermi.
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Re: Piumaggi

Messaggioda marcello semeraro » martedì 10 giugno 2014, 21:56

fama78 ha scritto:, la differenza che corre tra i vari piumaggi che adornano gli elmi e i scudi. E' solo un fatto di estetica o c'è qualcosa di altro? .


In ambito araldico, i piumaggi più utilizzati sono le penne struzzo e quelle di pavone. La penna di pavone si distingue facilmente per i colori ed il caratteristico "occhio".

Il pennacchio è un mazzo di piume di pavone o di struzzo, generalmente in numero dispari, da 3 in poi.

Le singole piume e i pennacchi possono essere collocati sia fuori dallo scudo (in funzione di cimiero, sull'elmo o sulla corona, con i colori dell'arma), sia dentro di esso, come figure.

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Pennacchio con penne di pavone

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Pennacchio con penne di struzzo.

La funzione estetico-ornamentale dei pennacchi è assicurata. A volte, però, essi possono servire come brisura per distigure un ramo della famiglia (soprattutto in Germania, dove il cimiero ha una rilevanza notevole). Le penne di pavone sono le più antiche e le più nobili.

Ci sono poi le penne ed i pennacchi utilizzati sui berretti/tocchi per indicare cariche particolari, ma questa è un'altra storia.


Spero di esserle stato utile e comunque benvenuto nel Forum ;)
Ultima modifica di marcello semeraro il martedì 10 giugno 2014, 23:35, modificato 1 volta in totale.
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Re: Piumaggi

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 10 giugno 2014, 23:29

Su questo argomento è stata aperta una discussione tempo fa.
E ricordo furono dette molte cose interessanti.
Comunque, di questi elementi ornamentali si parla qui e lì in moltissime discussioni.
Invito a usare lo strumento 'Cerca' per evitare di ripetere cose già abbondantemente presenti tra le pagine delle discussioni passate.
Un caro benvenuto al nuovo iscritto.
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Re: Piumaggi

Messaggioda marcello semeraro » martedì 10 giugno 2014, 23:50

Non esiste un topic specifico sull'argomento penne/pennacchi. Se n'è parlato...ma credo che l'apertura del topic del nuovo utente risponda ad una specifica richiesta.

Il signor Fama78 ha manifestato tanto entusiasmo e tanta umiltà. Ho cercato, nel mio piccolo, di andargli incontro.
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Re: Piumaggi

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 11 giugno 2014, 0:37

Te ne siamo grati!
Ma facciamo qualche precisazione. Sempre umilmente.
marcello semeraro ha scritto:In ambito araldico, i piumaggi più utilizzati sono le penne struzzo e quelle di pavone. La penna di pavone si distingue facilmente per i colori ed il caratteristico "occhio".

Innanzitutto una precisazione di ordine terminologico. Il termine 'penna' si applica propriamente tanto alla penna di pavone che alla penna di struzzo, volatile questo secondo riguardo al quale sarebbe tuttavia preferibile parlare di piuma (considerato l'aspetto vaporoso che accompagna la forma slanciata dell'ornamento). Mentre sarebbe improprio parlare di piuma di pavone.


Il pennacchio è un mazzo di piume di pavone o di struzzo, generalmente in numero dispari, da 3 in poi.

Toglierei quel generalmente. Forse potremmo arrivare a dire il più delle volte. Ma generalmente no. Il caso di numero pari è diffusissimo.

Le singole piume e i pennacchi possono essere collocati sia fuori dallo scudo (in funzione di cimiero, sull'elmo o sulla corona, con i colori dell'arma), sia dentro di esso, come figure.

In questo secondo caso dovremmo blasonarne per quanto possibile numero e natura.

La funzione estetico-ornamentale dei pennacchi è assicurata. A volte, però, essi possono servire come brisura per distigure un ramo della famiglia (soprattutto in Germania, dove il cimiero ha una rilevanza notevole). Le penne di pavone sono le più antiche e le più nobili.

Sulla definizione di più antiche non sarei sicurissimo. Quanto a più nobili, non saprei cosa possa significare, vista la pura funzione ornamentale. Se poi entriamo nell'ambito dell'emblematica, basti pensare a un emblema non certo di scarsa nobiltà, quello del Principe di Galles: tre piume di struzzo...

Ci sono poi le penne ed i pennacchi utilizzati sui berretti/tocchi per indicare cariche particolari, ma questa è un'altra storia.

Possiamo ricordare ad esempio la breve 'storia' dell'araldica napoleonica... Ma converrà non andar oltre questo cenno vista l'ampiezza dell'argomento.
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Re: Piumaggi

Messaggioda marcello semeraro » mercoledì 11 giugno 2014, 2:24

Ti ringrazio per l'ottimo contributo, caro Don Antonio, che dimostra quanto sia stato utile aprire questo topic.

Tuttavia, per me (e anche per molti dizionari che se vuoi ti posso citare) l'avverbio generalmente e la locuzione il più delle volte sono sinonimi e comunque il senso è lo stesso.

E per finire cito quanto riporta il Glossario del valido Manuale di Araldica Ecclesiastica nella Chiesa Cattolica (scritto dal Cardinale Andrea Cordero Lanza di Montezemolo e da te, caro Don Antonio) alla voce pennacchio:

"mazzo di piume, in genere in numero dispari e comunque non inferiore a tre pezzi, solitamente di struzzo o di pavone, posto in cima agli elmi in funzione di ornamento"


1) in genere è sinonimo di generalmente.

2) l'autore del Glossario (cioè tu) utilizza indistintamente il termine piume, senza specificare quanto detto da te sopra e cioè:

Innanzitutto una precisazione di ordine terminologico. Il termine 'penna' si applica propriamente tanto alla penna di pavone che alla penna di struzzo, volatile questo secondo riguardo al quale sarebbe tuttavia preferibile parlare di piuma (considerato l'aspetto vaporoso che accompagna la forma slanciata dell'ornamento). Mentre sarebbe improprio parlare di piuma di pavone.


Ah, ho visto anche io pennacchi in numero pari.


Infine, credo che in araldica sia accertata la maggiore antichità delle penne di pavone. Se ci saranno altre evidenze, sarò ben lieto di prenderle in esame.
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Re: Piumaggi

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 11 giugno 2014, 10:10

Se non altro questo topic è utile per me carissimo.
Mi ha fatto notare una sfumatura che magari opportunamente potrò modificare in una prossima edizione riveduta e aggiornata del manuale.

Infatti, circa il numero delle piume/penne, di un pennacchio è effettivamente quanto ho sopra scritto più confacente al mio pensiero, in conseguenza di quanto ho potuto valutare andando alle fonti primarie, gli stemmi osservati (e non i manuali e i trattati letti, magari pure datati...): preferisco dire, circa il numero dispari di elementi del pennacchio, che questo si presenta 'il più delle volte' e non 'in genere', anche se il confine tra le due espressioni non è ampio e tuttavia - a meno che non si voglia negare l'evidenza dei termini italiani che è ancor più lampante di quella dei termini del blasone - esiste.
E, visto che qui si va a parlare di finezze di espressione, e di miratissime intenzioni nell'esposizione, ti invito a rileggere la voce che sopra hai citato:
"mazzo di piume,in genere in numero dispari e comunque non inferiore a tre pezzi"
. Mi sembra - se ancora riesco a capire il valore di quello che scrivo - che l'accento non sia sulla maggior ricorrenza del numero dispari, ma sulla superiorità di elementi rispetto al numero tre...

Quanto alla precisazione terminologica tra piume e penne, anche qui parliamo di parziale coincidenza dei termini e di sfumature. Quella che ho sopra offerto è appunto una precisazione. Il fatto che ciò non sia stato riportato alla voce da te citata, nel glossario - strumento di per sé anelante a una certa completezza ma per forza di cose improntato alla sinteticità, con i limiti che ne possono conseguire - non smentisce quella che appunto è una precisazione, che qui ho potuto offrire in una discussione dedicata specificamente e interamente all'argomento. Almeno mi pare. Se la lucidità mentale e l'onestà intellettuale non mi hanno ancora abbandonato...

Inoltre, visto che vai a citare una fonte - che poi è niente di meno che quanto scritto da me (sono onorato da tanta attenzione!) - mi citi qualche esempio di piume in numero pari da te visto? Sono molto curioso...

Quanto all'antichità delle penne di pavone, in base a cosa puoi affermare
sia accertata la maggiore antichità delle penne di pavone
? Mi citi un esempio particolarmente antico di penne di pavone che potrebbe far pensare anche solo ipoteticamente a una maggior antichità di queste rispetto alle altre?

Bello che tu ci tenga a difendere le tue tesi!
Ma bisogna anche che tu lo faccia citando fonti precise. E fonti primarie. Cioè stemmi realmente osservati. E non solo manuali o trattati, che poi sono sempre soltanto e talvolta limitatamente, appunti di altri...
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Re: Piumaggi

Messaggioda Gennaro » mercoledì 11 giugno 2014, 18:36

Antonio Pompili ha scritto:
Inoltre, visto che vai a citare una fonte - che poi è niente di meno che quanto scritto da me (sono onorato da tanta attenzione!) - mi citi qualche esempio di piume in numero pari da te visto? Sono molto curioso...



Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha ( stemma del principe consorte del Regno Unito) .

Immagine

3° elmo : Sassonia (tre piume)
4° elmo: Meissen (tre piume)
6° elmo: Berg (dodici piume)

Stemma di Villingen (Germania):

Immagine

diciotto piume

Stemma di Johann Kuhmann:

Immagine

dieci piume (alquanto brutte [angel] )

Ne ho trovato anche una versione in pietra dove le piume sembrano essere quattordici, contando i soli "occhi".

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1572 IOHAN KVHMA TRAPPIRER T-O*

*Teutsche Orden
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Re: Piumaggi

Messaggioda marcello semeraro » mercoledì 11 giugno 2014, 20:47

Ne ho visti alcuni, anche di recente.

piume in numero pari



Immagine
Antico stemma comunale di Castel Bolognese posto sulla facciata della Scuola Elementare "Carlo Bassi"

Immagine
Lo stesso stemma disegnato nel 1851

Il pennacchio è di 4 pezzi.

Immagine
stemma spagnolo con pennacchio di 10 pezzi.

Qui si vede meglio: http://estudiosgenealogicos.files.wordp ... cf0294.jpg

Ci sono poi altri casi di stemmi su monumenti che documenterò prossimamente.
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Re: Piumaggi

Messaggioda marcello semeraro » martedì 17 giugno 2014, 9:12

Immagine
Stemma della famiglia Dalberg tratto da un armoriale tedesco.

Scudo inclinato, cimato da un elmo chiuso a becco di passero, posto di profilo, con svolazzi e pennacchio-cimiero di 14 pezzi.
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Re: Piumaggi

Messaggioda Gennaro » mercoledì 27 agosto 2014, 13:47

Nuovo pezzo...

Stemma del barone von Uexküll

Immagine

sei piume
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