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QUI FACIT VERITATEM VENIT AD LUCEM (Gv 3,21a) 
Verlenzia ha scritto:Grazie Antonio P. per la cortese risposta!![]()
Mi par di capire che dal XII secolo i comuni hanno iniziato a dotarsi di stemmi che nel corso del tempo si sono svincolati dall'araldica feudale.
Sì, più o meno le cose dovettero andar così.
Scendendo nel particolare: il borgo in cui vivo ha come stemma araldico un'incudine con un martello appoggiato, il tutto posto sopra un ceppo. Ebbene, dai documenti presenti nell'archivio storico, non più antichi del '500, lo stemma civico è il medesimo mentre in un documento della parrocchia il martello è sollevato e impugnato da una mano il cui polso termina al bordo dello scudo. In questo documento, il gruppo araldico è inserito in un uno scudo ovale sormontato dal volto di un amorino con le ali spiegate e una specie di ricciolo alla base. Questo stesso stemma è scolpito su di una fontana, di cui però si ignora la data di costruzione.
Quindi uno stemma, quello presente nel documento in parrocchia, verosimilmente più recente: scudo ovale, amorino, ricciolo alla base... siamo probabilmente dal XVII secolo in poi. Anche se, ai fini di una più certa datazione, sarebbe utile vederne un'immagine, come per la fontana.
Poichè lo statuto del castello è datato alla metà del '500, è possibile che questo stemma sia stato creato in quello stesso momento, vista la necessità di connotarsi come "comune"? Posso dire con certezza che tale stemma non appartiene a nessuna delle famiglie che lo possedettero prima del '500 nè dopo, nè appartenne al Conte Filippo Pepoli che fece redigere lo statuto.
Direi che è più che possibile. E se in non pochi casi stemmi comunali nati dal XVI secolo in poi derivavano almeno parzialmente da stemmi di famiglie importanti del luogo, la buona possibilità rimane tutta.
Mi chiedo, inoltre, se sia possibile che un tale stemma sia stato inventato di sana pianta in assonanza con il nome del paese, ossia Fabro, rappresentando gli utensili del fabbro. In realtà il nome del paese è da imputarsi a ragioni diverse dalla presenza dei fabbri.
Le origini di nomi di paesi e città restano spessissimo adombrate dal mistero o almeno dall'incertezza. Ancor più di quanto non sia verificabile almeno in linea generale - per i relativi stemmi. Con tutta probabilità quelle figure araldiche devono la loro presenza alla semplice assonanza con il nome del paese, e non dipendono necessariamente (anzi, probabilmente, non dipendono affatto) dalle reali motivazioni che in tempi precedenti alla nascita dell'arma, portarono alla nascita del nome. Del resto, nella maggior parte dei casi (non in tutti però!) di stemmi 'parlanti', anche famigliari, è nato prima il nome, e poi lo stemma.
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