da marco foppoli » giovedì 20 gennaio 2005, 11:38
Gentile Scriba,
intervengo nel topic che solo ora ho notato nella sua connotazione bresciana, per apportare alcune osservazioni.
Attualmente il Comune di Brescia fa uso nella sua modulistica ufficiale (bandi, manifesti, cartellonistica, lettere etc.) dello stemma cittadino nella sua forma completa del disegno allegato al riconoscimento ufficiale del 25.06.1925 (che mantiene sostanzialmente le caratteristiche del precedente riconoscimento delle autorità del Regno Lombardo Veneto del 30.06.1854) che dichiara “spettare al Comune di Brescia lo stemma miniato nel foglio qui annesso, che è: d’argento al leone d’azzurro, armato, linguato e codato di rosso. Motto: “Brixia fidelis” lo scudo sarà cimato da una corona con 5 fioroni e quattro punte gemmate”.
Questo esemplare dello stemma pur non essendo artisticamente e araldicamente eccezionale rappresenta un tipico esempio di quell’araldica di ispirazione ottocentesca tutto sommato passabile, anche se vi sono numerosi esempi dello stemma cittadino realizzati ed usati dal Comune stesso tra fine ‘800 e primi del ‘900 con disegni di leoni molto più vigorosi e connotati ad un’elegante ispirazione medioevale nel segno delle forme liberty e neo-gotiche di quegli anni.
Vorrei precisare che lo stemma di Brescia è assolutamente un leone e non una “leonessa” come erroneamente ritiene il 90% dei bresciani, l’equivoco ahimé si deve al Carducci che riferendosi al coraggio della città nelle note Dieci giornate e ispirato certo dal suo stemma, la defini “Leonessa d’Italia”, ma la città e non l’emblema. Dall’equivoco è nata questa leggenda che ha fatto nascere una parasimbologia ispirata alla leonessa che distingue marchi e simboli di realtà sportive, economiche e commerciali cittadine, e, addirittura, un comune della provincia in ossequio al capoluogo si è fatto riconoscere uno stemma con “leonessa rampante” (sic!).
Sul suo auspicio di uno stemma per la sua circoscrizione (a proposito qual’é? Magari è la mia!) è certamente un ottima idea ma temo che l’idea buona sarà fagocitata dalla pesudo simbologia araldica fai-da-te (vedi i simboli delle circoscrizioni di Milano), dai “domini loci” di turno, oltreché dalla gestione centralizzata della simbologia comunale che non so come possa reagire ad una proposta del genere
Tuttavia se mi volesse contattare nel mio studio visto che, magari, siamo anche a un “tiro di schioppo” io sono a sua disposizione.
Saluti cordiali,
Marco Foppoli (aih)