Cosa significa la stella ad otto punte?

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Re: Cosa significa la stella ad otto punte?

Messaggioda MMT » lunedì 20 luglio 2009, 19:10

Dare un significato particolare ad un simbolo araldico è una cosa molto complessa.
Lo stesso Piero Guelfi Camajani nel suo celebre Dizionario Araldico riprese varie e le più frequenti attribuzioni che si davano in genere ad alcuni simboli da sempre ma in chiave generale. Non dobbiamo dimenticare che il titolare di uno stemma crea lo stesso in base al suo pensiero e non seguendo passo passo i significati elencati in un libro. Certo è più semplice che se si tratta di stemma ecclesiastico la stella potrebbe riferirsi alla Vergine Maria o alle Beatitudini ecc. Mentre se siamo nel campo del profano, araldica gentilizia, per esempio potrà essere benissimo che tali immagini richiamino altro. Il problema sorge quando uno stemma non viene creato ex novo ma si eredita o si trova su un monumento: sarà difficle trovare uno scritto che ne spieghi l'origine e il contenuto, a meno che non si tratti, è ovvio, di stemmi alludenti o parlanti.
Per gli stemmi civici, ripeto, che questo è più facile poichè spesso al posto della blasonatura sono elencati gli elementi con la motivazione della loro scelta, anche nei testi ufficiali di riconoscimento o di adozione.
Quando si parla di certe cose che posso avere molteplici (per non dire infiniti) significati diversi, bisogna prima restringere il campo di ricerca (in questo caso araldica civica) e poi indirizzare in tal senso le ricerche.
Nel caso in oggetto consiglio di mandare una email al comune per chiedere se hanno l'originale della delibera o il decreto con cui è stato adottato/riconosciuto lo stemma civico.
Lasciamo l'araldica ecclesiastica agli ecclesiastici e quella civica ai comuni ed enti ("date a Cesare...")!
MMT
 
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Re: Cosa significa la stella ad otto punte?

Messaggioda Antonio Pompili » martedì 21 luglio 2009, 12:19

Sì, sono d'accordo con te, caro Michele.
La figura della stella, che è una delle più antiche (era di uso ricorrente già tra il 1200 e la fine del XIII sec.), ha una diffusione troppo grande per poter essere incamerata nelle ristrettezze di alcuni significati. E poi non dobbiamo mai correre il rischio di passare da una fondata analisi simbologica (conducibile solo a partire da documenti certi), al simbolismo araldico che abbiamo - ahimè - ereditato dagli araldisti di epoca barocca convinti di poter attribuire valori e sigificati occulti universalmente validi a figure e smalti (e addirittura ala loro combinazione!). Questo semmai oggi può avere un interesse puramente storico per il ricercatore serio e attento.
Ma tornando alla stella, possiamo certo pensare che le valenze mariane e ancor prima cristologiche di cui essa è stata caricata nell'arte e nella letteratura cristiana medievale, possano aver influenzato non poco il suo diffondersi in armi gentilizie e civiche (come ho cercato di mostrare in un mio recente articolo su "Nobiltà", al quale mi permetto di rimandare chi fosse interessato a un approfondimento). Un discorso similare potremmo farlo - a detta dell'autorevole Pastoureau - anche per il famoso giglio dell'arma reale di Francia.
E' certo che nella stragrande maggioranza degli stemmi ecclesiastici di recente creazione la stella è voluta dai rispettivi titolari come simbolo mariano. Ma per uno stemma civico il discorso è più complesso. Resta validissimo il tuo consiglio, caro Michele, di cominciare col chiedere informazioni al comune a proposito del decreto di adozione dell'arma.
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