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Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...presentava i vessilli di Giovanni de’ Medici come delle lunghe fiamme bianche con una banda nera. Confesso la mia ignoranza e non so se questi siano realmente le insegne di battaglia di quel condottiero...(omissis)...FJVT
si arriva in cielo
antonio_conti ha scritto:Gentile von Trotta,
che bell'argomento!!!
Aggiungerei alla sua rassegna anche un'altro film, di caratura diversa, forse da alcuni definibile una vera "americanata", ma che io ho trovato comunque interessante.
Chi ricorda "Il destino di un cavaliere", Usa 2001, regia di Braian Helgeland?
Dipingeva il fenomeno dei tornei come un fenomeno sportivo dei tempi nostri, mischiando musiche simil medievali a quelle dei meravigliosi Queen.
Lo cito per l'interessante figura dell'araldo, ben diversa da quella del Montjoy nel film "Enrico V" del favoloso Kenneth Branagh, una figura di araldi un po' speaker, quasi dj.
Credo che Braian Helgeland, si sia ispirato alla figura dell'araldo Noauz del Lancillotto di Chétien de Troyes.
Qua e là si trovano anche altre citazioni e si possono ritrovare sponti di pratiche descritte, se non erro, nell'opera di Renato d'Angiò.
Un film che non aveva pretese fililogiche particolari, ma che nell'insieme mi apparve apprezzabile. Se non sarete d'accordo con me, non mi stupirò, la mia ragazza ancora si domanda che cosa ci si possa trovare di interessante o bello...
Cordialmente
Antonio Conti


Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...Frà Eusanio, capisco che in convento tale “modernità” non sia di moda ma, forse, almeno i film di Laurence Oliver saranno giunti…
A presto,
FJVT
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Franz Joseph von Trotta ha scritto:Ma se ben ricordo il Brancaleone non era distinto in qualche scena da un vessillo con un cinghialetto rampante nero in quanto originario di Norcia, quindi "norcino" (che mi pare in Italia centrale sia il nome di chi lavora in salsicce la carne di maiale)? O sbaglio?
Non sbagli... il problema è che quella cassetta non la vediamo daquando il videoregistratore si è guastato... saran due anni e
mezzo, ormai... e a memoria mi pare che hai proprio ragione!
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Una curiosita: nel classicissimo cartoon "Heidi", nella sigla iniziale dove la piccola montanara balla con il fedele pastorello Peter, sulla folla che circonda i due si alza un correttissimo vessilo "d'argento allo stambecco saliente di nero", noto stemma della città di Coira, capoluogo del canton Grigioni ove sulle montagne del borgo di Maienfeld vi è la famosissima baita… I giapponesi si sa sono davvero meticolosi.
FJVT
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Gio Cairo ha scritto:Non è proprio araldico però...
...sia nel libro che nel film del Gattopardo, nel ballo dei Ponteleoni, ossia nel 1862, don Calogero Sedara si presenta con la Croce di Cavaliere della Corona d'Italia, ordine se non sbaglio fondato nel 1868...
Ardashir ha scritto:...(omissis)...il cinema pseudo-storico di ambientazione medioevaleggiante si è basato quasi sempre su stemmi bellamente inventati, spesso araldicamente scorretti (già vedo da Ocre assalirmi per questa espressione, lui che non ama le regole metallo su colore ecc.)...(omissis)...
si arriva in cieloFranz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...Frà Eusanio, capisco che in convento tale “modernità” non sia di moda ma, forse, almeno i film di Laurence Oliver saranno giunti…
A presto,
FJVT
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