Araldica & cinema

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Araldica & cinema

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 22 dicembre 2004, 19:38

Gentili membri del forum,

un argomento che recentemente si collega all’araldica è la sua rappresentazione nei diversi film a carattere storico o, come si dice "in costume". Oggi solo un film grandioso e solenne ci può restituire l’imponenza di una battaglia medioevale con il fluttuare di vessilli e bandiere.Talvolta i nostri occhi allenati sono colpiti (e stupiti) dalla cura e dalla verosimiglianza araldica che alcuni film riescono ad offrie altre volte, al contrario, sciatteria e stemmi assurdi sono davvero indigesti.

Personalmente ho un ottimo ricordo di una buona araldica cinematografica nel film di Kenneth Branagh “Enrico V”. Tutte le armature dei membri della famiglia reale inglese erano distinte dalle rispettive cotte araldiche segnate dai lambelli loro corrispondenti e nella battaglia di Agincourt le insegne del Delfino e del connestabile d’Albret erano perfette.

Un po’ discontinuo a mio avviso “Bravehart”: della “buona araldica” nelle insegne di battaglia, arcaiche e “sporche” ma molto verosimili (anche se lo stemma dei Wallace era quello successivo mentre recenti studi hanno trovato un sigillo del Grande Scozzese con tutt’altro emblema). Le cotte di Enrico I erano invece un po’ naif, con un rosso aranciato e i leoni quasi outline, ma più corrette quelle della giovane nuora con la veste araldica partita d’Inghilterra e Francia all’antica. Nulla, e questa la considero una mancanza grave, sulle insegne dei Bruce e dei Balliol attori principali della disputa dinastica narrata nel film, visto poi che Robert the Bruce ha una parte fondamentale anche nel film stesso e il pretendente dei Balliol compare anch'esso in molte scene di guerra

Un po’ meno “appeal araldico” aveva il più recente film su Giovanna d’Arco, dove mi pare di ricordare varie sbavature nei vessilli e un’uso cinematografico dell’araldica piuttosto ridotto.

Splendido come film in assoluto (ma perché anche sono un ammiratore di quel grande regista) “Il mestiere delle Armi” di Ermanno Olmi con una ambientazione e dei costumi oserei dire perfetti, che però presentava i vessilli di Giovanni de’ Medici come delle lunghe fiamme bianche con una banda nera. Confesso la mia ignoranza e non so se questi siano realmente le insegne di battaglia di quel condottiero oppure un arguta traduzione dello scenografo del noto soprannome del de’ Medici.

Insomma se l’argomento “celluloide & stemmi” vi intriga fatevi avanti e, questa volta, potremo dare noi “l’Oscar dell’araldica” con nominations motivate per giungere ad una finale proclamazione alla “The winner is…”

Proporrei anche l’oscar di legno per i film che hanno maltrattato di più la nostra amata araldica. Che ne dite? Speriamo che l'argomento non sia un… "flop"!

Un saluto,
FJVT
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Re: Araldica & cinema

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 22 dicembre 2004, 20:04

Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...presentava i vessilli di Giovanni de’ Medici come delle lunghe fiamme bianche con una banda nera. Confesso la mia ignoranza e non so se questi siano realmente le insegne di battaglia di quel condottiero...(omissis)...FJVT


Se la memoria non l'inganna, il vecchio frate ricorda che dovrebbe trattarsi di una ricostruzione fedele: Giovanni derivò il soprannome esattamente da codeste bande nere da lui portate sui vessilli da guerra.

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Messaggioda Cottoneum » mercoledì 22 dicembre 2004, 22:20

Non è proprio araldico però...

...sia nel libro che nel film del Gattopardo, nel ballo dei Ponteleoni, ossia nel 1862, don Calogero Sedara si presenta con la Croce di Cavaliere della Corona d'Italia, ordine se non sbaglio fondato nel 1868...
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Messaggioda antonio_conti » mercoledì 22 dicembre 2004, 23:53

Gentile von Trotta,
che bell'argomento!!!

Aggiungerei alla sua rassegna anche un'altro film, di caratura diversa, forse da alcuni definibile una vera "americanata", ma che io ho trovato comunque interessante.
Chi ricorda "Il destino di un cavaliere", Usa 2001, regia di Braian Helgeland?
Dipingeva il fenomeno dei tornei come un fenomeno sportivo dei tempi nostri, mischiando musiche simil medievali a quelle dei meravigliosi Queen.
Lo cito per l'interessante figura dell'araldo, ben diversa da quella del Montjoy nel film "Enrico V" del favoloso Kenneth Branagh, una figura di araldi un po' speaker, quasi dj.
Credo che Braian Helgeland, si sia ispirato alla figura dell'araldo Noauz del Lancillotto di Chétien de Troyes.
Qua e là si trovano anche altre citazioni e si possono ritrovare sponti di pratiche descritte, se non erro, nell'opera di Renato d'Angiò.

Un film che non aveva pretese fililogiche particolari, ma che nell'insieme mi apparve apprezzabile. Se non sarete d'accordo con me, non mi stupirò, la mia ragazza ancora si domanda che cosa ci si possa trovare di interessante o bello...

Cordialmente

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Messaggioda Cottoneum » giovedì 23 dicembre 2004, 9:19

antonio_conti ha scritto:Gentile von Trotta,
che bell'argomento!!!

Aggiungerei alla sua rassegna anche un'altro film, di caratura diversa, forse da alcuni definibile una vera "americanata", ma che io ho trovato comunque interessante.
Chi ricorda "Il destino di un cavaliere", Usa 2001, regia di Braian Helgeland?
Dipingeva il fenomeno dei tornei come un fenomeno sportivo dei tempi nostri, mischiando musiche simil medievali a quelle dei meravigliosi Queen.
Lo cito per l'interessante figura dell'araldo, ben diversa da quella del Montjoy nel film "Enrico V" del favoloso Kenneth Branagh, una figura di araldi un po' speaker, quasi dj.
Credo che Braian Helgeland, si sia ispirato alla figura dell'araldo Noauz del Lancillotto di Chétien de Troyes.
Qua e là si trovano anche altre citazioni e si possono ritrovare sponti di pratiche descritte, se non erro, nell'opera di Renato d'Angiò.

Un film che non aveva pretese fililogiche particolari, ma che nell'insieme mi apparve apprezzabile. Se non sarete d'accordo con me, non mi stupirò, la mia ragazza ancora si domanda che cosa ci si possa trovare di interessante o bello...

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Antonio Conti



E anche lì c'erano i fantagenealogisti...! :D
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 23 dicembre 2004, 12:14

Gentile signor Conti,

si, ricordo bene il “Il destino di un cavaliere” mi pare che il protagonista alzasse “d’oro a tre aquile di nero poste 2,1” (o qualcosa del genere…); il film era bello e piuttosto verosimile ma stridevano certo gli accostamenti musicali!

Nelle nominations aggiungerei anche “1492 alla conquista del paradiso” con un Jerard Depardieu nei panni di Colombo. Le insegne castigliane ed aragonesi che diffusamente compaiono nel film sono perfette sia araldicamente che cronologicamente (nel senso che danno l’idea dell’araldica di quegli anni) e la scena con i due sovrani cattolici con le loro sontuose sopravesti araldiche e corona nella cattedrale di Santiago con ondegginate il celebre grande turibolo, rende tutta la solennità e il fascino evocativo dei cerimoniali monarchici che talvolta possono impressionare anche il repubblicano più convinto…

Ma aspettiamo altre nominations cinematografico-araldiche da parte dei membri del forum…

Frà Eusanio, capisco che in convento tale “modernità” non sia di moda ma, forse, almeno i film di Laurence Oliver saranno giunti…

A presto,

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 23 dicembre 2004, 17:25

Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...Frà Eusanio, capisco che in convento tale “modernità” non sia di moda ma, forse, almeno i film di Laurence Oliver saranno giunti…
A presto,
FJVT


...no, siamo 8) molto più aggiornati, caro Franz! Abbiamo un videoregistratore modernissimo (sul certificato di garanzia c'è ancora la data originale d'acquisto: 19.8.1989), un po' :? recalcitrante, a volte, ma funzionante...

...e la videocassetta più recente è Brancaleone alle crociate! Film emblematico, significativo, esilarante... :lol:

...ma di fatto senza stemmi, né veri né rifatti! :oops:

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 23 dicembre 2004, 19:06

Ma se ben ricordo il Brancaleone non era distinto in qualche scena da un vessillo con un cinghialetto rampante nero in quanto originario di Norcia, quindi "norcino" (che mi pare in Italia centrale sia il nome di chi lavora in salsicce la carne di maiale)? O sbaglio?

Una curiosita: nel classicissimo cartoon "Heidi", nella sigla iniziale dove la piccola montanara balla con il fedele pastorello Peter, sulla folla che circonda i due si alza un correttissimo vessilo "d'argento allo stambecco saliente di nero", noto stemma della città di Coira, capoluogo del canton Grigioni ove sulle montagne del borgo di Maienfeld vi è la famosissima baita… I giapponesi si sa sono davvero meticolosi.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 23 dicembre 2004, 19:32

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Ma se ben ricordo il Brancaleone non era distinto in qualche scena da un vessillo con un cinghialetto rampante nero in quanto originario di Norcia, quindi "norcino" (che mi pare in Italia centrale sia il nome di chi lavora in salsicce la carne di maiale)? O sbaglio?

Non sbagli... il problema è che quella cassetta non la vediamo da :cry: quando il videoregistratore si è guastato... saran due anni e :oops: mezzo, ormai... e a memoria mi pare che hai proprio ragione! :wink:

Una curiosita: nel classicissimo cartoon "Heidi", nella sigla iniziale dove la piccola montanara balla con il fedele pastorello Peter, sulla folla che circonda i due si alza un correttissimo vessilo "d'argento allo stambecco saliente di nero", noto stemma della città di Coira, capoluogo del canton Grigioni ove sulle montagne del borgo di Maienfeld vi è la famosissima baita… I giapponesi si sa sono davvero meticolosi.
FJVT


...ed attenti alla forma, come testimonia il sistema emblematico dei mon che è la loro caratteristica.

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Messaggioda Ardashir » lunedì 27 dicembre 2004, 17:15

Gentili signori,

fra i films araldicamente ben fatti, penso sia utile menzionare "La reine Margot", che presentava in modo abbastanza accurato i vessilli del Regno di Francia e delle casate nobiliari coinvolte nell'epoca della lotta fra ugonotti e cattolici, nonostante poi peccasse di eccessiva partigianeria e di alcune scene decisamente fuori luogo.
Anche il vetusto ma sempre edificante film su San Thomas Moore presentava una buona resa araldica, se non ricordo male, per quanto limitata al solo stemma reale inglese e a poco altro.

Pessimo invece, da qualsiasi punto di vista, "Giovanna la Pazza", vero insulto alla storia sia araldicamente sia cinematograficamente: ad una Giovanna pressocheè ninfomane e ad un Filippo il Bello che pare aver come sua unica preoccupazione il cercar donzelle, si unisce un'imperizia araldica allucinante che in diverse scene pone lo stemma imperiale sostenuto da aquila bicipite (proprio del padre di Flippo, S.M.I.R. Massimiliano I°) come quello di Filippo. Pessimi, inoltre, alcuni pannelli con lo stemma spagnolo preso direttamente dall'epoca ottocentesca misti ad altri, invece, relativamente accurati... forse pensavano che dare più versioni dello stemma spagnolo conferisse varietà al film :lol: ...

Ma del resto, nell'ambito delle rappresentazioni araldiche trash nella cinematografia, ci sarebbe fin troppo da dire... il cinema pseudo-storico di ambientazione medioevaleggiante si è basato quasi sempre su stemmi bellamente inventati, spesso araldicamente scorretti (già vedo da Ocre assalirmi per questa espressione, lui che non ama le regole metallo su colore ecc. :D ), cosa peraltro sopportabile visto il tono taloroa dichiaratamente fantasy (un po' meno, però, quando, come in un film degli anni '80 di cui al momento non ricordo il nome, lo stemma di Elisabetta d'Inghilterra è di rosso al grifone di nero...).

E' da segnalare, purtroppo, come ad occuparsi dell'araldica all'interno del films siano stati spesso (fino a quasi tutti gli anni '80) i costumisti e non sia esistito, in molti casi, un vaglio storico degli stemmi presenti o delle dubbie scelte delle varie produzioni. Solo con le produzioni di maggior budget e con l'avvento degli anni '80 (e di un pubblico più critico) aspetti come l'araldica e l'accuratezza storica in toto sono stati curati maggiormente, spesso con la collaborazione di storici o personale competente.

Molto corretto, poi , il rilievo del signor von Trotta riguardo all'accuratezza nipponica nelle rappresentazioni araldiche: in diverse serie di anime (termine che indica le serie di cartoni animati giapponesi) moderne si possono vedere ambientazioni storicamente ed araldicamente accurate e documentate, ricordo in particolare uno stemmario araldico con uno splendido stemma bavarese mostrato in una serie abbastanza recente non ancora tradotta in italiano (forse Monster).


Cordiali saluti
Ardashir
 
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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » lunedì 27 dicembre 2004, 17:42

Il giorno di Santo Stefano la TV ha riproposto un film che ho rivisto volentieri: 'Lady Hawck'. Premetto che di araldica c'è ben poco, ma i paesaggi di Campo Imperatore, Calascio e il duello finale che dovrebbe essere avvenuto nella chiesa di San Pietro a Tuscania sono davvero belli. :D :D :D

Davvero un film suggestivo anche se molto 'fantasy' :D
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Messaggioda FP » lunedì 27 dicembre 2004, 18:10

Gio Cairo ha scritto:Non è proprio araldico però...

...sia nel libro che nel film del Gattopardo, nel ballo dei Ponteleoni, ossia nel 1862, don Calogero Sedara si presenta con la Croce di Cavaliere della Corona d'Italia, ordine se non sbaglio fondato nel 1868...


Caro Giovanni,
il film "Il Gattopardo" di Luchino Visconti è assolutamente magistrale...Sono andato a prendere il romanzo nella mia libreria, adesso le dico di che onorificienza si trattava...Ecco! "...solo suo errore fu quello di portare all'occhiello la croce della Corona d'Italia conferitagli di recente; essa, pèer altro, scomparve presto in una delle tasche clandestine del "frack" di Tancredi".
Ricordavo qualcosa del genere..

A presto :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 27 dicembre 2004, 18:23

Ardashir ha scritto:...(omissis)...il cinema pseudo-storico di ambientazione medioevaleggiante si è basato quasi sempre su stemmi bellamente inventati, spesso araldicamente scorretti (già vedo da Ocre assalirmi per questa espressione, lui che non ama le regole metallo su colore ecc. :D )...(omissis)...


No, caro Ardashir, il vecchio frate sai che non assale alcuno... :oops:

...ma permettigli di sottolineare che un conto è la scorrettezza di chi appioppa agli attori stemmacci disegnati alla bell'e meglio dovendolo fare per contratto e disinteressandosi alla ricostruzione filologica, ed un altro è il discorso sulle cosiddette regole :evil: araldiche...

...nel primo caso, spesso anzi gli abbinamenti cromatici sono l'unica e sola cosa araldicamente valida del film! :twisted:

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 27 dicembre 2004, 22:13

Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...Frà Eusanio, capisco che in convento tale “modernità” non sia di moda ma, forse, almeno i film di Laurence Oliver saranno giunti…
A presto,
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...il vecchio frate può però portare la testimonianza di fra' Bonaventura da Corropoli il quale, giusto ieri, mi stava dicendo che da laico era un gran frequentatore di sale cinematografiche, e che l'ultimo film che si donò da laico fu uno della serie di 007: purtroppo non ne ricorda il titolo, ma solo una parte della trama. Il cattivo di turno viveva in un modernissimo (per l'epoca) edificio su una cima delle Alpi elvetiche, ove ospitava tutto uno stuolo di giovani fanciulle. Nel parlare con una di esse, James Bond fece menzione del titolo nobiliare di cui era stato insignito, ed a quel punto un flash-back mostrava la scena in cui 007 riceveva a Londra dal suo superiore la lettera patente di concessione, con tanto di miniatura dello stemma dei Bond.

E la lettera era vera, a dire di fra' Bonaventura, o almeno lo sembrava assai... :shock:

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Messaggioda sebpasq » mercoledì 5 gennaio 2005, 20:09

In un documentario sul nazismo mi è parso di vedere in una stanza di Hitler (o comunque dove si riunivano i vertici del Reich), uno stemma posto su una porta, con la lettera A, mi sembra gotica: potrebbe essere lo stemma di Hitler?

Grazie.
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