Gentile Roger,
la fonte è l'
Enciclopedia storico-nobiliare di Vittorio Spreti.
Salazar o
De SalazarArma :
Di rosso a tredici stelle d'oro, poste in palo 4, 5, 4.
Dimora : Napoli, Roma e Catanzaro

L'Aldimari, nel libro
Famiglie Nobili, Napoli, 1691, discorrendo della Casa Salazar (p. 446), dice che questa famiglia fu una delle quattro di Castiglia la Vecchia ; ed aveva torri e case nel luogo < de Salazar > ; e che il primo che si ritrova col nome di Salazar, di Castiglia, fu LOPE GARZIA, < rico hombre grande > del cattolico re D. Bermudo II ; e nel 1156 il conte PEDRO GARZIA.
Aggiunge : che alcuni la vogliono discesa da Laino Calvo, ed altri da un Cavaliero delli Goti ; e che Lope Garzia de Salazar, vivente nel 1255, al tempo di re Alfonso il Savio, cavaliere di molto valore, guadagnò ad un cavaliere moro, in battaglia, le 13 stelle dell'arma.
E della Casa Salazar discorrono tutti i nobiliari generali, e quelli delle singole città di Spagna in cui fiorì qualche ramo, fra i quali, in particolar modo, il libro di Argote di Molina :
Nobleza della Andaluzia, Sevilla, 1581.
I primi Salazar vennero in Italia al seguito dei re d'Aragona e, poi, d'era in era, fino a Carlo III di Borbone, con le armi dei Re Cattolici, col gran capitano Consalvo di Cordova, con Carlo Quinto e coi suoi successori, tutti distaccati dal medesimo tronco cui appartennero i primi.
Il Candida nelle
Memorie delle famiglie nobili, Napoli, 1879, a pag. 100, nel discorso sulla famiglia Mastrilli, riporta D. GIOVANNI Salazar tra i baroni che, con propri cavalli, servirono nella guerra di Otranto, nel 1481 ; e la notizia è segnata, pure, nelle Cedole di Tesoreria del R. Archivio di Stato di Napoli, vol. 96, fol. 110.
Questo stesso Giovanni, militando sotto il Gran Capitano, ebbe in concessione, nel 1505, alcuni territori feudali presso Terranova di Calabria e Catanzaro, possessioni che, in parte, sono ancora nella famiglia. E così pure, nelle Cedole di Tesoreria del R. Archivio di Napoli, vol. II, fol. 115, si trova notizia di D. Giovanni, castellano di Terranova, e di D. Fernando, capitano delle Guardie del Re (1442-1444).
A questa illustre Casa appartenne il cardinale PIETRO, vescovo di Salmantia, arcivescovo di Cordova, creato cardinale dal Pontefice Innocenzo XI, il 2 settembre 1686 ; ed è tradizione ripetuta dagli storici di Spagna, e dal Velasquez, nei suoi versi, che S. Lorenzo, martirizzato nell'anno del Signore 261, sia stato dell'istessa famiglia.
Il ramo di Napoli venne da Cordova (R. Archivio di Stato di Napoli,
Consultarum, vol. 68, fol. 22, 15 aprile 1581), portato da D. ALFONSO de Salazar che, nel 1559, fu giudice di Vicarìa, e nel 1568 presidente della R. Camera e poi reggente della Cancelleria nel 1574, successo ad Ermando de Montenigro.
D. ANDREA, figlio del suddetto D. Alfonso, fu segretario del Regno, nel 1600. Questo ramo possedette, dal 1589, la terra del Vaglio, in Basilicata, col titolo di conte (R. Archivio di Stato di Napoli,
Titulorum, vol. 11, fol. 156-159, 30 settembre 1623), dato in Madrid il 27 maggio detto anno, a D. Andrea ; terra che prima era posseduta da Salvatore Spinelli, marchese di Fuscaldo, e che poi, ad istanza dei creditori di D. Alfonso e di D. Andrea de Salazar, fu acquistata da Gio. Battista Massa di Ventimiglia, sub hasta, del S.R.C., pel prezzo di ducati 40.000, nell'anno 1632.
La Casa Salazar fu ricevuta nel S.M.O. di Malta nella linea di Castiglia, dai più antichi tempi.
Tra i rami d'Italia, quello di Milano vanta il gran maestro MARTINO GRAUS, zio di Diego Salazar conte di Romanengo, e gran cancelliere dello Stato di Milano, nel 1600 ; ed il ramo di Terranova di Calabria fu, nel 1789, ricevuto nel Sovr. Mil. Ordine di Malta, quale originario di Spagna, prima come quarto del cavaliere Raffaele de Nobili (R. Archivio di Stato di Napoli, Processi dell'Ordine Gerosol., vol. 9, Proc. 186 del Priorato di Capua) ; e, poi, nel 1897, col nob. EDOARDO Salazar il presente balì, gran priore dell'Ordine per Napoli e Sicilia, (gran Magistero Roma, priorato di Napoli).
Il cavaliere GARCIA de Salazar fu estensore di una nuova regola dei cavalieri di S. Giovanni di Gerusalemme, dopo che l'Ordine ebbe lasciato Rodi.
La discendenza (mpr) di S.E. il generale MICHELE Salazar, rappresentante il ramo di Calabria gode del titolo di conte, per R.D. motu proprio, 4 giugno, e RR.LL.PP., 26 novembre 1925.
Tutti i componenti la famiglia sono riconosciuti nel titolo di nobile (mf).
I Salazar di Sicilia provenienti dai Salazar di Toledo, e dei quali si ha notizia fin dal 1399, furono baroni dell'isola di Pantelleria (R. Archivio di Stato di Palermo, Reg. N. 35, Regia Cancelleria, fol. 225, dell'anno 1618).
A questo ramo appartenne ANDREA Salazar, maestro di campo, castellano di Castellammare, pretore e senatore di Palermo, morto nel 1609, e sepolto nella R. Chiesa della Soledad in Palermo.
La famiglia è iscritta nel Libro d'Oro della Nobiltà Italiana e nell' El. Uff. Nob. It. col titolo di
nobile (mf) in persona di
S.E. Giovanni, presidente di Corte di Appello (* Portici, 13.III.1852 † 1920), di VINCENZO (1824-1896) e di Agnese d'AYELLO dei baroni di S. Irene (1832-1910),
spos. Napoli 13 settembre 1883 con Anna ROSSETTI di VALDALBERO
Figli :
- MARIA (* 1887)
- GIUSEPPE (* 26.II.1894)
- ANGELA (* 1895)
- ANTONINO (* 13.VI.1896)
- TERESA (* 1897)
- LORENZO (* 1900)
Fratelli :
- LUIGI (* Portici, 1863 † 1928), colonnello R.E., spos. con Isabella
SIROMBO- EDOARDO, ammiraglio di squadra, Balì, Gr. Cr. di giustizia, gran priore del S.O.M. di Malta per Napoli e Sicilia, Gr. Cr. Ordine Corona d'Italia, gr. uff. Ordine SS. Maurizio e Lazzaro, decorato di due medaglie al valor militare
Figli di Luigi :
- VINCENZO
- PINETTA
E' pure iscritto nel Libro d'Oro coi titoli di
nobile (mf),
conte (mpr), in persona del :
Fratello di Giovanni :
S.E. Michele (* Napoli, 1859 † 1923),
generale di Corpo d'Armata, comm. Ordine Militare di Savoia, decorato di quattro medaglie d'argento al valor militare,
spos. 7 ottobre 1882 con Mariangela dei marchesi DUSMET de SMOURS
Figli :
- DIEGO (* 21.VII.1898), colonnello di cavalleria,
spos. : 1) Roma, 11 novembre 1911 con la nob. Marcella dei marchesi
THEODOLI di San Vito spos. : 2) con Eugenia dei conti
PETRANGOLINI - DOROTEA, spos. al generale Gastone
ROSSI - ISABELLA, spos. al sig. Enea
CHIDELLI, ufficiale R. Esercito
- AGNESE, spos. al generale B. A. Sir Jack
FOSTER NEWLAND- TOMMASO, capitano di cavalleria, spos. Ada
CAROTTIAltro ramoPure iscritto al Libro d'Oro col titolo di
nobile (mf) : Ricon. D.P. 17 marzo 1927.
Giuseppe (* Catanzaro, 26.IV.1863),
di PIETRO (* 14.I.1828 † 16.VI.1886), di Filippo, e di Francesca dei marchesi DE RISO (Catanzaro)
Fratelli :
- ROBERTO (* Catanzaro, 20.I.1865)
- ERNESTO (* ivi, 29.VIII.1870), spos. 7 aprile 1904 con Maria
de MAJO- ALFREDO (* Catanzaro, 07.III.1876)
Cordiali saluti
P.S. : Qualora fosse interessato, potrei fornirLe anche dati sul ramo milanese e sardo, oltre ad una recente genealogia dal Libro d'Oro della Nobiltà Italiana