Caro Stefano,
la fonte è sempre l' Enciclopedia dello Spreti.
RAFFAELLIArma :
Partito : nel 1°scaccato di rosso e d'argento ; nel 2°troncato da uno scaglione d'argento : sopra di azzurro all'aquila di nero accostata da due comete d'argento ondeggianti in palo ; sotto d'oro al monogramma AR di nero.
Alias :
Scaccato di rosso e d'argento. Il tutto abbassato sotto il capo dell'Impero (d'oro all'aquila imper. di nero).
Motto : TE DUCET
Dimora : Cingoli

Antichissima e nobilissima famiglia di Cingoli, oriunda e dello stesso ceppo di quella di Gubbio. Le sue prime notizie si hanno nel secolo XI, e nell'Archivio della Cattedrale di Gubbio si conserva un documento del 1228 sottoscritto di pugno dal vescovo Sant' Ubaldo, che parla di tal CAFFARELLO, che è il capostipite riconosciuto della famiglia Raffaelli.
Egli fu padre di BOSONE, RAFFAELLO ed ONESTO. Da Raffaello venne il cognome a tutta la discendenza di <
Raffaelli >. Egli fu padre di ALBERIGO, podestà di Forlì nel 1220 e famoso ghibellino. GUIDO, di Alberico, fu capitano del popolo in Gubbio nel 1263.
BOSONE NOVELLO, di Bosone I, nacque in Gubbio circa il 1280. Fiero ghibellino, nel 1314 fu esiliato ed andò in Arezzo, dove conobbe Dante il Divino Poeta, che poi ospitò nel 1318 nel suo feudo e castello di < Colmollaro >.
Nel 1316 fu podestà di Arezzo ; nel 1317 di Viterbo ; nel 1319 di Lucca ; nel 1324 di Todi ; e poi nello stesso 1324 di Pisa : mentre qui era l'imperatore Ludovico il Bavaro lo elesse suo vicario nella stessa città. Tale carica egli la tenne fino al 29 aprile 1329, allorchè la città cadde nelle mani di Castruccio Castracani.
Nel tempo della sua Vicaria ebbe dall'imperatore Federico il privilegio di ampliare l'antico stemma della scacchiera dell'aquila imperiale.
Il 15 settembre 1337 fu chiamato da Benedetto XII a Roma ed eletto senatore romano, ottenendo così la nobiltà di Roma per sè e discendenti.
Il Petrarca gli dedicò la famosa canzone < Spirto gentil >.
Questo Bosone Novello fu anche buon letterato ; scrisse : < L' Avventuroso Ciciliano >, un < Capitolo in terza rima sulla Divina Commedia >, varie poesie ed un < Commento in terza rima sulla Divina Commedia >, che fu riprodotto da Vandalino da Spira nella sua celebre edizione della Divina Commedia, stampata a Venezia nel secolo XV. Morì poco prima del 1350.
Frate ALBERTO, di Bosone I, fu vescovo di Osimo e Cingoli nel 1342.
BOSONE III, di Bosone Novello, fu soprannominato l'Ungaro. Fu anche egli fiero ghibellino e si crede che per un certo tempo avesse avuto a maestro il Divino Poeta. Dal 1376 al 1381 fu a capo della Bailia per riordinare in Gubbio i pubblici poteri, ed allora salvò la città dalle terribili compagnie di Giovanni Acuto e del conte Lando ; nel 1395 fu eletto podestà di Pisa.
Terminate le lotte tra guelfi e ghibellini, i Raffaelli rientrarono in Gubbio, e dettero alla patria illustri personaggi che vi coprirono le più alte cariche amministrative e politiche fino al secolo XVIII, nel quale si estinse il ramo dei Raffaelli di Gubbio con la morte del conte Girolamo († 1762), che istituì suo erede il nipote ex sorore Raffaello, conte di Carbonana.
Il feudo marchionale dei Raffaelli < Colmollara > era passato fin dal 1494 alle famiglie Sperelli e Guelfani, le quali poscia lo vendettero per 3000 fiorini al Capitolo della Cattedrale di Gubbio.
Nel 1534 RAFFAELLO, di Antonio Raffaelli, nipote di Bosone III detto l'Ungaro, per evitare le persecuzioni di Francesco Maria della Rovere essendo stato partigiano di Lorenzo de' Medici finchè fu duca di Urbino, si rifugiò a Cingoli, dando così origine ai Raffaelli di Cingoli.
SEBASTIANO, suo figlio, nel 1581 tornò a Gubbio, ma ANTONIO, junior, suo nipote, nacque a Cingoli e da lui in poi i discendenti, essendo stati annoverati tra i nobili patrizi presero parte all'amministrazione pubblica col ricoprire le più alte cariche civiche fino a quella di gonfaloniere.
Sono da ricordare :
- mons. ESUPERANCIO, vescovo di Atri e Penne nel 1661
http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/braffa.html- SEBASTIANO, cavaliere dell'Ordine del Cristo nel 1631
- ALESSANDRO, fratello dei due sopradetti, che fu Uditore generale della Nunziatura Apostolica di Spagna.
Il ramo di Cingoli fu riconosciuto come branca della antica famiglia Raffaelli di Gubbio da GIROLAMO, ultimo dei Raffaelli di Gubbio, come sopra si è detto. Tale riconoscimento fu fatto nella persona di FRANCESCO MARIA, del ramo cingolano, con pubblico istromento a Roma il 24 aprile 1744, confermato poi il 1762 nel testamento di detto Girolamo. In seguito a tale riconoscimento, il ramo cingolano fu reintegrato nel 1748 al Patriziato di Gubbio e Benedetto XIV incluse la famiglia Raffaelli nella sua Bolla del 17 giugno 1749 < Urbem Romam >, per riconoscere al ramo Cingolano quella nobiltà romana che già possedeva.
FRANCESCO MARIA, surricordato, esercitò dunque il gonfalonierato in Gubbio nel 1752, come già lo esercitava in Cingoli.
Il Senato Romano nel 1754 rilasciò amplo e onorifico diploma affinchè i Raffaelli potessero essere eletti nel Senato quali nobili patrizi romani, e ciò in perpetuo.
FILIPPO fu prelato assai stimato, referendario dell'Una e l'Altra Segnatura e governatore di Rieti. Per le alte benemerenze in tale governo, la città di Rieti nel 1780 volle ascriverlo con tutta la sua famiglia e discendenti al Patriziato reatino.
E' poi da ricordare altro FILIPPO, colto ed insigne studioso di patrie memorie, che fu membro della Regia Deputazione di Storia Patria delle Marche e bibliotecario della Comunale di Fermo dal 1872 al 1895.
A tutti i maschi di casa Raffaelli spetta il titolo di Marchesi di Persignano.
La famiglia è iscritta nell' Elenco Nob. Uff.Ital. con i titoli seguenti :
- nobile di Cingoli (mf)
- nobile romano (mf)
- marchese di Persignano (m)
Oggi la famiglia è così rappresentata :
Gualtiero (* 19.XI.1867) dai furono march. Antonio († 1919) e Adele nobile PASQUALINI († 1903),
sposa in prime nozze Paolina dei conti VINCENTI MARERI († 1903), da cui :
- MARIA LETIZIA, sposa 1925 Armando
LUZZI LUTRISsposa in seconde nozze Amneris Aida LODOLINI (* 14.XI.1884) di Castiglion Fiorentino, da cui :
- BIANCA DOLORES (* Mendoza, Argentina, 22.III.1908)
Sorella e fratello :
1) COSTANZA, sposa Marino
FRATICELLI2) ODO (* Cingoli, 28.VI.1882), sposa Marianna
MANGANELLI, da cui :
a) ANTONIO (* Cupramontana, 25.XI.1908)b) ADELE (* Roma, 07.III.1909)c) ALDO (* Cingoli, 21.VI.1916)d) ALBA (* Cingoli, 11.VIII.1923)Genealogia attuale dal Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, Vol.XXIV, 1995-1999† Antonio Raffaelli, March. di Persignano, Nob. Romano e di Cingoli, med. chirurgo (* Roma, 1909 † Ancona, 17.III.1989),
figlio di ODO (1882-1951) di Antonio di Fedele e di Marianna MANGANELLI († 31.I.1970),
sposa 1°) a Roma 1933 Antonia dei Co. LEOPARDI († Bologna, 04.V.1959) ;
sposa 2°) 1961 Maria Girolama ROSA
Figli :
1) MARIO Raffaelli, March. di Persignano, Nob. Romano e di Cingoli, ingegnere (* Macerata, 14.VII.1934),
sposa ad Ancona 26 giugno 1964 Anna Michela FAZIOLI, Patr. di Ancona, da cui :
a) ANTONIETTA, arch., (* Ancona, 04.V.1965)b) MARIA VITTORIA, dott. in lingue, (* Ancona, 26.XI.1966)c) ELISABETTA (* Ancona, 06.VIII.1969)d) FRANCESCO MARIA, March. di Persignano, Nob. Romano e di Cingoli (* Ancona, 08.VI.1972)2) COSTANZA (* Senigallia, 31.XII.1935), sposa 1983 Pierre
MOTTARD CANIONI, prof. lettere
Fratello e sorelle :
1) † ADELE (1910-1964), sposa 1937 dott. Giorgio
MECOCCI † maggio 1996
2) † ALDO, March. di Persignano, Nob. Romano e di Cingoli (* 1914 † 07.XI.1983),
sposa ad Asolo 27 ott. 1948 Camilla
GIROLAMI CARMIGNANI, Patr. di Ascoli, da cui :
a) ENRICO ADRIANO, March. di Persignano, Nob. Romano e di Cingoli, avv., (* Asolo, 15.VIII.1949), sp. a Portofino 6 sett. 1975 Maristella ORLANDI, da cui :- ALESSANDRO, March. di Persignano, Nob. romano e di Cingoli (* Como, 23.XI.1977)- OTTAVIA (* Milano, 05.X.1982)b) ODO, March. di Persignano, Nob. Romano e di Cingoli, dott. in giurispr. (* Milano, 01.XII.1953), sp. a Milano 5 luglio 1984 Iside PIETRASANTA, da cui :- BRANDO, March. di Persignano, Nob. Romano e di Cingoli (* Milano, 20.VIII.1989)- BENEDETTA (* Milano, 18.II.1991)3) ALBA (* 1923), sposa 1945 † dott. Francesco
MARTINIAntonio