Famiglia RAFFAELLI (Marche)

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Famiglia RAFFAELLI (Marche)

Messaggioda stefano86 » martedì 24 gennaio 2012, 15:35

Cari amici,

che notizie si hanno su questa nobile schiatta marchigiana forse dimorante a Cingoli ed Ancona?

Buona giornata a tutti!

Stefano
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Re: Famiglia RAFFAELLI (Marche)

Messaggioda Antonio De Battisti » mercoledì 25 gennaio 2012, 0:40

Caro Stefano,
la fonte è sempre l' Enciclopedia dello Spreti.

RAFFAELLI
Arma : Partito : nel 1°scaccato di rosso e d'argento ; nel 2°troncato da uno scaglione d'argento : sopra di azzurro all'aquila di nero accostata da due comete d'argento ondeggianti in palo ; sotto d'oro al monogramma AR di nero.
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Alias : Scaccato di rosso e d'argento. Il tutto abbassato sotto il capo dell'Impero (d'oro all'aquila imper. di nero).
Motto : TE DUCET
Dimora : Cingoli
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Antichissima e nobilissima famiglia di Cingoli, oriunda e dello stesso ceppo di quella di Gubbio. Le sue prime notizie si hanno nel secolo XI, e nell'Archivio della Cattedrale di Gubbio si conserva un documento del 1228 sottoscritto di pugno dal vescovo Sant' Ubaldo, che parla di tal CAFFARELLO, che è il capostipite riconosciuto della famiglia Raffaelli.
Egli fu padre di BOSONE, RAFFAELLO ed ONESTO. Da Raffaello venne il cognome a tutta la discendenza di < Raffaelli >. Egli fu padre di ALBERIGO, podestà di Forlì nel 1220 e famoso ghibellino. GUIDO, di Alberico, fu capitano del popolo in Gubbio nel 1263.

BOSONE NOVELLO, di Bosone I, nacque in Gubbio circa il 1280. Fiero ghibellino, nel 1314 fu esiliato ed andò in Arezzo, dove conobbe Dante il Divino Poeta, che poi ospitò nel 1318 nel suo feudo e castello di < Colmollaro >.
Nel 1316 fu podestà di Arezzo ; nel 1317 di Viterbo ; nel 1319 di Lucca ; nel 1324 di Todi ; e poi nello stesso 1324 di Pisa : mentre qui era l'imperatore Ludovico il Bavaro lo elesse suo vicario nella stessa città. Tale carica egli la tenne fino al 29 aprile 1329, allorchè la città cadde nelle mani di Castruccio Castracani.
Nel tempo della sua Vicaria ebbe dall'imperatore Federico il privilegio di ampliare l'antico stemma della scacchiera dell'aquila imperiale.
Il 15 settembre 1337 fu chiamato da Benedetto XII a Roma ed eletto senatore romano, ottenendo così la nobiltà di Roma per sè e discendenti.
Il Petrarca gli dedicò la famosa canzone < Spirto gentil >.
Questo Bosone Novello fu anche buon letterato ; scrisse : < L' Avventuroso Ciciliano >, un < Capitolo in terza rima sulla Divina Commedia >, varie poesie ed un < Commento in terza rima sulla Divina Commedia >, che fu riprodotto da Vandalino da Spira nella sua celebre edizione della Divina Commedia, stampata a Venezia nel secolo XV. Morì poco prima del 1350.
Frate ALBERTO, di Bosone I, fu vescovo di Osimo e Cingoli nel 1342.

BOSONE III, di Bosone Novello, fu soprannominato l'Ungaro. Fu anche egli fiero ghibellino e si crede che per un certo tempo avesse avuto a maestro il Divino Poeta. Dal 1376 al 1381 fu a capo della Bailia per riordinare in Gubbio i pubblici poteri, ed allora salvò la città dalle terribili compagnie di Giovanni Acuto e del conte Lando ; nel 1395 fu eletto podestà di Pisa.

Terminate le lotte tra guelfi e ghibellini, i Raffaelli rientrarono in Gubbio, e dettero alla patria illustri personaggi che vi coprirono le più alte cariche amministrative e politiche fino al secolo XVIII, nel quale si estinse il ramo dei Raffaelli di Gubbio con la morte del conte Girolamo († 1762), che istituì suo erede il nipote ex sorore Raffaello, conte di Carbonana.
Il feudo marchionale dei Raffaelli < Colmollara > era passato fin dal 1494 alle famiglie Sperelli e Guelfani, le quali poscia lo vendettero per 3000 fiorini al Capitolo della Cattedrale di Gubbio.

Nel 1534 RAFFAELLO, di Antonio Raffaelli, nipote di Bosone III detto l'Ungaro, per evitare le persecuzioni di Francesco Maria della Rovere essendo stato partigiano di Lorenzo de' Medici finchè fu duca di Urbino, si rifugiò a Cingoli, dando così origine ai Raffaelli di Cingoli.
SEBASTIANO, suo figlio, nel 1581 tornò a Gubbio, ma ANTONIO, junior, suo nipote, nacque a Cingoli e da lui in poi i discendenti, essendo stati annoverati tra i nobili patrizi presero parte all'amministrazione pubblica col ricoprire le più alte cariche civiche fino a quella di gonfaloniere.
Sono da ricordare :
- mons. ESUPERANCIO, vescovo di Atri e Penne nel 1661 http://www.catholic-hierarchy.org/bishop/braffa.html
- SEBASTIANO, cavaliere dell'Ordine del Cristo nel 1631
- ALESSANDRO, fratello dei due sopradetti, che fu Uditore generale della Nunziatura Apostolica di Spagna.
Il ramo di Cingoli fu riconosciuto come branca della antica famiglia Raffaelli di Gubbio da GIROLAMO, ultimo dei Raffaelli di Gubbio, come sopra si è detto. Tale riconoscimento fu fatto nella persona di FRANCESCO MARIA, del ramo cingolano, con pubblico istromento a Roma il 24 aprile 1744, confermato poi il 1762 nel testamento di detto Girolamo. In seguito a tale riconoscimento, il ramo cingolano fu reintegrato nel 1748 al Patriziato di Gubbio e Benedetto XIV incluse la famiglia Raffaelli nella sua Bolla del 17 giugno 1749 < Urbem Romam >, per riconoscere al ramo Cingolano quella nobiltà romana che già possedeva.
FRANCESCO MARIA, surricordato, esercitò dunque il gonfalonierato in Gubbio nel 1752, come già lo esercitava in Cingoli.
Il Senato Romano nel 1754 rilasciò amplo e onorifico diploma affinchè i Raffaelli potessero essere eletti nel Senato quali nobili patrizi romani, e ciò in perpetuo.

FILIPPO fu prelato assai stimato, referendario dell'Una e l'Altra Segnatura e governatore di Rieti. Per le alte benemerenze in tale governo, la città di Rieti nel 1780 volle ascriverlo con tutta la sua famiglia e discendenti al Patriziato reatino.
E' poi da ricordare altro FILIPPO, colto ed insigne studioso di patrie memorie, che fu membro della Regia Deputazione di Storia Patria delle Marche e bibliotecario della Comunale di Fermo dal 1872 al 1895.

A tutti i maschi di casa Raffaelli spetta il titolo di Marchesi di Persignano.
La famiglia è iscritta nell' Elenco Nob. Uff.Ital. con i titoli seguenti :
- nobile di Cingoli (mf)
- nobile romano (mf)
- marchese di Persignano (m)
Oggi la famiglia è così rappresentata :
Gualtiero (* 19.XI.1867) dai furono march. Antonio († 1919) e Adele nobile PASQUALINI († 1903),
sposa in prime nozze Paolina dei conti VINCENTI MARERI († 1903), da cui :
- MARIA LETIZIA, sposa 1925 Armando LUZZI LUTRIS
sposa in seconde nozze Amneris Aida LODOLINI (* 14.XI.1884) di Castiglion Fiorentino, da cui :
- BIANCA DOLORES (* Mendoza, Argentina, 22.III.1908)

Sorella e fratello :
1) COSTANZA, sposa Marino FRATICELLI
2) ODO (* Cingoli, 28.VI.1882), sposa Marianna MANGANELLI, da cui :
a) ANTONIO (* Cupramontana, 25.XI.1908)
b) ADELE (* Roma, 07.III.1909)
c) ALDO (* Cingoli, 21.VI.1916)
d) ALBA (* Cingoli, 11.VIII.1923)



Genealogia attuale dal Libro d'Oro della Nobiltà Italiana, Vol.XXIV, 1995-1999

† Antonio Raffaelli, March. di Persignano, Nob. Romano e di Cingoli, med. chirurgo (* Roma, 1909 † Ancona, 17.III.1989),
figlio di ODO (1882-1951) di Antonio di Fedele e di Marianna MANGANELLI († 31.I.1970),
sposa 1°) a Roma 1933 Antonia dei Co. LEOPARDI († Bologna, 04.V.1959) ;
sposa 2°) 1961 Maria Girolama ROSA

Figli :
1) MARIO Raffaelli, March. di Persignano, Nob. Romano e di Cingoli, ingegnere (* Macerata, 14.VII.1934),
sposa ad Ancona 26 giugno 1964 Anna Michela FAZIOLI, Patr. di Ancona, da cui :
a) ANTONIETTA, arch., (* Ancona, 04.V.1965)
b) MARIA VITTORIA, dott. in lingue, (* Ancona, 26.XI.1966)
c) ELISABETTA (* Ancona, 06.VIII.1969)
d) FRANCESCO MARIA, March. di Persignano, Nob. Romano e di Cingoli (* Ancona, 08.VI.1972)
2) COSTANZA (* Senigallia, 31.XII.1935), sposa 1983 Pierre MOTTARD CANIONI, prof. lettere

Fratello e sorelle :
1) † ADELE (1910-1964), sposa 1937 dott. Giorgio MECOCCI † maggio 1996
2) † ALDO, March. di Persignano, Nob. Romano e di Cingoli (* 1914 † 07.XI.1983),
sposa ad Asolo 27 ott. 1948 Camilla GIROLAMI CARMIGNANI, Patr. di Ascoli, da cui :
a) ENRICO ADRIANO, March. di Persignano, Nob. Romano e di Cingoli, avv., (* Asolo, 15.VIII.1949), sp. a Portofino 6 sett. 1975 Maristella ORLANDI, da cui :
- ALESSANDRO, March. di Persignano, Nob. romano e di Cingoli (* Como, 23.XI.1977)
- OTTAVIA (* Milano, 05.X.1982)
b) ODO, March. di Persignano, Nob. Romano e di Cingoli, dott. in giurispr. (* Milano, 01.XII.1953), sp. a Milano 5 luglio 1984 Iside PIETRASANTA, da cui :
- BRANDO, March. di Persignano, Nob. Romano e di Cingoli (* Milano, 20.VIII.1989)
- BENEDETTA (* Milano, 18.II.1991)
3) ALBA (* 1923), sposa 1945 † dott. Francesco MARTINI


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Re: Famiglia RAFFAELLI (Marche)

Messaggioda stefano86 » mercoledì 25 gennaio 2012, 11:16

Grazie come sempre carissimo Antonio! [thumb_yello.gif]

Buona giornata a tutti,

Stefano
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Re: Famiglia RAFFAELLI (Marche)

Messaggioda eugubino » lunedì 30 gennaio 2012, 23:14

S. Ubaldo, vescovo e patrono di Gubbio, morì il 16 maggio 1160.
Pertanto non può aver sottoscritto un documento datato 1228.
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Re: Famiglia RAFFAELLI (Marche)

Messaggioda M.Letizia312 » giovedì 3 maggio 2012, 2:59

Gent.mo Antonio,
Volevo contribuire ad apportare degli aggiornamenti alle notizie da Lei riportate sulla famiglia Raffaelli e discendenti.
Sono nipote di Maria Letizia Raffaelli (Casaprota,Rieti, 1/11/1891 - Modica, Ragusa, 8/1976), figlia di Gualtiero Raffaelli e Paola Vincenti Mareri.
Mia nonna ebbe anche un fratello maggiore di nome Edmondo, da lei sempre ricordato con molto affetto e stima, figlio del primo matrimonio di Gualtiero Raffaelli con Paola Vincenti Mareri e morto in Argentina, a circa 19 anni, per polmonite.
Blanca Raffaelli,figlia del secondo matrimonio di Gualtiero Raffaelli con Amneris Lodoletta, è deceduta in Avezzano senza aver contratto matrimonio e senza prole.
Dal matrimonio di Maria Letizia Raffaelli e Armando Luzzi Lutris nacquero:
a)Maria Augusta ( Roma, 7/4/1926 - Modica, Ragusa, 5/10/1986);
b)Edmondo, deceduto in tenerissima età.
Maria Augusta Luzzi Lutris, andata in sposa nel 1952 ad Alfredo Tedeschi dei Marchesi Tedeschi (Modica, Ragusa, settembre 1915 - febbraio1978) ha avuto cinque figli:
-Saverio (Roma, settembre 1953), coniugato con Lucia Fiderio
a)Giorgia (dall'unione con Silvana Agosta),
b)Marialetizia,
c)Alfredo,
d)Andrea,
e)Anna.
-Corrado (Roma, giugno 1955), coniugato con Clelia Casa
a)Gloria,
b)Mariaugusta,
c)Giulia.
-Gualtiero (Roma, gennaio1957)
-Guglielmo (Roma, gennaio 1959 - Modica 1975)
-Maria Letizia (Roma, dicembre 1960), coniugata in prime nozze con Joao Carlos Parreira Chueire e in seconde nozze con Mario Mangrella (medico farmacologo).


Sperando di aver dato un contributo alla pagina Le invio cordiali saluti.
Maria Letizia
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Re: Famiglia RAFFAELLI (Marche)

Messaggioda Aloysius » giovedì 4 ottobre 2012, 22:58

Buonasera, uno degli stemmi che cerco può essere di Esuperanzio Raffaelli, ma non e' certo. Avete qualche elemento?

Immagine
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Re: Famiglia RAFFAELLI (Marche)

Messaggioda Romegas » giovedì 4 ottobre 2012, 23:04

Che tipo di elemento? Fu vescovo di Atri e Penne.
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Re: Famiglia RAFFAELLI (Marche)

Messaggioda Aloysius » giovedì 4 ottobre 2012, 23:09

Lo stemma del vescovo e' solamente la parte destra dello stemma riportato nel forum... Da che può dipendere? Potrebbe essere un'altra famiglia poi confluita nella raffaelli, lo stemma e' del 1650 1660 , lo stemma riportato dallo spreti può essere successivo.
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Re: Famiglia RAFFAELLI (Marche)

Messaggioda Romegas » giovedì 4 ottobre 2012, 23:14

Il primo partito dello stemma, ovvero lo scaccato, è lo stemma antico dei Raffaelli, che probabilmente fu aggiunto in epoca posteriore al vescovo.
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Re: Famiglia RAFFAELLI (Marche)

Messaggioda Aloysius » giovedì 4 ottobre 2012, 23:26

Mi scusi, per fugare ogni dubbio... Dove si possono cercare gli stemmi di tutti vescovi? Esiste qualche archivio cui si può accedere per motivi di studio?
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Re: Famiglia RAFFAELLI (Marche)

Messaggioda Romegas » giovedì 4 ottobre 2012, 23:31

In questo caso, essendo la diocesi di Penne non più esistente, il tutto è passato all'Arcidiocesi di Pescara, quindi nel suo archivio. Molti palazzi vescovili hanno anche dipinti gli stemmi dei loro ordinari nei propri interni. Raccolte di stemmi vescovili esistono, ma in genere sono opere locali, e non so se ne esista uno per quella diocesi.
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Re: Famiglia RAFFAELLI (Marche)

Messaggioda Aloysius » giovedì 4 ottobre 2012, 23:43

Grazie vedo se mi rispondono.
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Re: Famiglia RAFFAELLI (Marche)

Messaggioda Aloysius » venerdì 5 ottobre 2012, 0:06

Sul palazzo Raffaelli di Cingoli c'è un mix dei due stemmi dello Spreti:

http://www.antiqui.it/doc/monumenti/pal ... faelli.htm

Questo ci fa capire, e io coi libri me ne accorgo molto perché fotografano singoli momenti di secoli addietro, che gli stemmi famigliari nel corso dei secoli avevano moltissime varianti, e lo Spreti per quanto utile ne fissa una, che magari e' solamente una fra tante e spesso di utilizzo recente.
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Re: Famiglia RAFFAELLI (Marche)

Messaggioda Romegas » venerdì 5 ottobre 2012, 0:16

In pratica lo stemma partito è usato in tempi più moderni, quello singolo in tempi più remoti, anche se, come ripeto, lo scaccato è quello più antico in assoluto, forse da quando erano a Gubbio.
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Re: Famiglia RAFFAELLI (Marche)

Messaggioda bardo » venerdì 5 ottobre 2012, 0:17

Forse più che mix oserei dire che sul palazzo di famiglia si vede un troncato, mentre lo Spreti propone un partito. ;)

un saluto,
Luca
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