Porpora cardinalizia a Salisburgo e Venezia

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Porpora cardinalizia a Salisburgo e Venezia

Messaggioda cleobulo » martedì 7 settembre 2010, 0:13

Salve, mi è stato detto che l'arcivescovo principe di Salisburgo e il patriarca di Venezia anche se vescovi avevano il privilegio di indossare la porpora cardinalizia pur non essendo cardinali ( a volte lo sono anche), sapreste dirmi di più e se sia vero?
Grazie!
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Re: Porpora cardinalizia a Salisburgo e Venezia

Messaggioda Tilius » martedì 7 settembre 2010, 8:33

Per Venezia non so dire (mi giunge nuova).
Per Salisburgo, confermo. L'Arcivescovo di Salisburgo ha sempre goduto storicamente del titolo di Primate di Germania, e detiene anche il titolo di Legato Nato del romano Pontefice (e credo che sia in virtù di quest'ultimo totolo che il presule salisburghese sia autorizzato a vestire i panni cardinalizi, e fregiarsi della relativa araldica, of course).
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Re: Porpora cardinalizia a Salisburgo e Venezia

Messaggioda Tilius » martedì 7 settembre 2010, 16:23

Di converso, per Venezia credo sia semplicemente la tradizione (recente, giacché la continuità parte da inizio '800) connessa all'importanza della sede vescovile (patriarcale) a far sì che tutti i recenti Patriarchi siano stati immancabilmente nominati Cardinali.
Ma in questi casi si tratta di nomine esplicite.
Nomina cardinalizia esplicita che nel caso salisburghese non necesse al fine dell'uso dei parati cardinalizi (anche se poi molti, ma non tutti, degli Arcivescovi di Salisburgo furono effettivamente Cardinali). ;)
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Re: Porpora cardinalizia a Salisburgo e Venezia

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » martedì 7 settembre 2010, 19:53

Per il patriarca di Venezia posso assicurare che esisteva un colore particolare per gli abiti ecclesiastici (talare, mozzetta e zucchetto) chiamato rosso patriarchino, di fatto smesso con l'entrata in vigore dell’Istruzione sulle vesti, i titoli e gli stemmi dei cardinali, dei vescovi e dei prelati inferiori del 1969, a firma dell’Em.mo sig. cardinale segretario di Stato Amleto Cicognani.
Preciso però che l'attuale patriarca di Venezia Scola, pur entrando da patriarca e non da cardinale in Venezia, usò subito il colore porpora negli abiti, pur non essendo "porporato", mentre per lo stemma pretesi che avesse il cappello di verde a 5 ordini di nappe sino alla sua nomina a cardinale di S.R.E. qundo lo modificai con il di rosso.
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Re: Porpora cardinalizia a Salisburgo e Venezia

Messaggioda Tilius » martedì 7 settembre 2010, 22:49

Ringrazio per l'interessantissima precisazione.
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Re: Porpora cardinalizia a Salisburgo e Venezia

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » mercoledì 8 settembre 2010, 8:28

Tra gli abiti avevo dimenticato di inserire anche la fascia o zona.
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Re: Porpora cardinalizia a Salisburgo e Venezia

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » mercoledì 8 settembre 2010, 9:55

Mi permetto ricordare anche che attualmente per i vescovi, arcivescovi e patriarchi, per colore negli abiti prelatizi, è prescritto il "paonazzo", mentre per i cardinali, la porpora, venendo chiamati così anche "porporati".
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Re: Porpora cardinalizia a Salisburgo e Venezia

Messaggioda Michele Baroncini » mercoledì 8 settembre 2010, 14:52

Giorgio Aldrighetti ha scritto:Per il patriarca di Venezia posso assicurare che esisteva un colore particolare per gli abiti ecclesiastici (talare, mozzetta e zucchetto) chiamato rosso patriarchino, di fatto smesso con l'entrata in vigore dell’Istruzione sulle vesti, i titoli e gli stemmi dei cardinali, dei vescovi e dei prelati inferiori del 1969, a firma dell’Em.mo sig. cardinale segretario di Stato Amleto Cicognani.
Preciso però che l'attuale patriarca di Venezia Scola, pur entrando da patriarca e non da cardinale in Venezia, usò subito il colore porpora negli abiti, pur non essendo "porporato", mentre per lo stemma pretesi che avesse il cappello di verde a 5 ordini di nappe sino alla sua nomina a cardinale di S.R.E. qundo lo modificai con il di rosso.


Intervengo in questo topic onde aggiungere un modesto contributo, interessantre se non altro sotto il profilo dell'erudizione storica, a quanto già molto chiaramente esposto dal Cav. Aldrighetti.

Qui da noi in Friuli - Venezia Giulia (antiche terre patriarcali aquileiensi), precisamente a Udine, l'Arcivescovo (attualmente S.E. Mazzocato) indossa tuttora effettivamente il c.d. "rosso patriarchino", privilegio memoriale dell'antico Patriarcato d'Aquileia.

Detto colore ricorre nell'abito corale, nello zucchetto, nella filettatura della talare e nella fascia di colore rosso. Onestamente non ho mai avuto occasione di leggere l'istruzione di S.E.R. Cicognani citata dal Cav. Aldrighetti e non saprei dire se la stessa deroghi esplicitamente alla dismissione del rosso patriarchino nel caso dell'Arcidiocesi in parola o se l'impiego di questi particolari paramenti sia una "consuetudine tollerata". Su questo magari potrà illuminarci egli stesso.

Di fatto c'è che quassù il rosso patriarchino si usa ancora costantemente. E' curioso notare come detto privilegio (de facto o de iure che sia) non viga presso la sede vescovile Gradese, sede storica del Patriarcato Aquileiense di Grado (poi semplicemente Patriarcato di Grado), nato in seguito allo scisma che vide contrapposti Esarcato e Chiesa Romana da una parte e Duca Longobardo del Friuli dall'altra.

In buona sostanza, comunque, pare che questo tipo di rosso designasse (e a tratti tuttora designi) un grado intermedio tra la dignità vescovile e quella cardinalizia. Quella patriarcale per l'appunto, dove il Patriarca era un vescovo preposto a una diocesi principale nonchè, indirettamente, ad altre suffraganee e di per ciò stesso dotato di particolare dignità e autorità.

saluti
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Re: Porpora cardinalizia a Salisburgo e Venezia

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » mercoledì 8 settembre 2010, 15:44

Esatto quanto scrive Michele Baroncini riguardo il fatto che l'arcivescovo di Udine usi ancora il rosso patriarchino, ma posso assicurare che nell'Istruzione sulle vesti... del 1969 non se ne parla affatto di tale colore e/o "privilegio".
Posso inoltre confermare che mons. Albino Luciani quando venne nominato patriarca di Venezia usò sino alla nomina a cardinale il "paonazzo" e non più il rosso patriarchino...(ne fanno prova numerose foto quand'era patriarca e non cardinale, dove appunto ha gli abiti paonazzi)
A Udine, sicuramente, nessuno ha il coraggio di "avvisare" chi di dovere che tale "privilegio è decaduto...e da tempo.
A Venezia quando entrò mons. Scola quale patriarca, ebbi l'incarico dalla Curia Patriarcale di modificare lo stemma che Scola aveva da quando era stato nominato vescovo di Grosseto, curandone l'esegesi, blasonatura, ecc.
Ebbene, dopo essermi sentito più volte con il patriarca, ho fatto veramente fatica a imporre alla Curia patriarcale lo scudo con il cappello, cordoni e nappe a cinque ordini, tutto di verde, (dignità patriarcale) proprio perchè mi si faceva presente che in Venezia si usava il "rosso patriarchino"negli abiti....
A tal riguardo sostenni, dopo aver interpellato anche la Segreteria di Stato, che tale colore o meglio privilegio non figurava più.
In compenso Mons. Angelo Scola, sicuramente mal consigliato, usò da subito gli abiti cardinalizi, compresa la famosa beretta porpora senza fiocco, (ne fanno prova le immagini, da quelle dell'ingresso) e molti studiosi chieserò a me il motivo, ma nessuno ebbe il coraggio di chiederlo a chi di dovere...
Per il mio stemma, dopo aver chiarito con mons. Angelo Scola, che secondo le regole araldiche i patriarchi non cardinali portano il cappello con nappe a cinque ordini tutto di verde, ottenni soddisfazione e lo stemma rimase con cappello, cordoni e nappe di verde sono alla creazione di Angelo Scola a cardinale di SRE; in tale data modificai il di verde in di rosso.
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Re: Porpora cardinalizia a Salisburgo e Venezia

Messaggioda Michele Baroncini » mercoledì 8 settembre 2010, 15:59

Gentile Cavaliere,

i suoi appunti di "araldica vissuta" :P sono estremamente interessanti.

A Udine, sicuramente, nessuno ha il coraggio di "avvisare" chi di dovere che tale "privilegio è decaduto...e da tempo.


Io credo che una Sua garbata quanto autorevole lettera a S.E. Mazzoccato (Veneto come Lei e a quanto pare persona culturalmente molto sensibile) potrebbe sortire un qualche positivo ancorchè tardivo effetto.

Grazie per le sue preziose puntualizzazioni.

stia bene
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Re: Porpora cardinalizia a Salisburgo e Venezia

Messaggioda Michele Baroncini » mercoledì 8 settembre 2010, 16:15

Gentile Giorgio,

mi perdoni per averLa erroneamente appellata come "Cavaliere" a scapito del titolo corretto di "Commendatore".

stia bene
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Re: Porpora cardinalizia a Salisburgo e Venezia

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » mercoledì 8 settembre 2010, 18:51

Gentile e caro amico,
a dire il vero per il vescovo Mazzoccato avevo "preparato" e "reideato", per incarico della curia vescovile di Treviso, lo stemma, con relativa esegesi e blasonatura, quando venne eletto vescovo di Treviso, poichè quello che usava quale vescovo di Rovigo risultava contrario alle regole araldiche, ad esempio forma dello scudo a losanga, (tipico per le donne) smalti, figure araldiche, ecc...
Mi creda, già da tempo, avevo inviato, in forma molto garbata, le mie ossevazioni per il rosso patriarchino, ma attendo ancora risposta....
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Re: Porpora cardinalizia a Salisburgo e Venezia

Messaggioda cleobulo » sabato 18 settembre 2010, 1:43

Grazie a tutti per le esaustive risposte!
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Re: Porpora cardinalizia a Salisburgo e Venezia

Messaggioda Guido5 » venerdì 8 ottobre 2010, 18:02

Caro Giorgio,
se vuoi sollecitare una risposta, l’Istruzione “Ut sive sollicite” della Segreteria di Stato non solo non parla del “rosso patriarchino” ma di fatto abolisce quel privilegio. Negli “additamenta”, il n. 31 dice esplicitamente: «Patriarchae Latini Ritus, Romana Purpura non decorati, vestes induant, quibus ceteri Episcopi utuntur».
Il testo (che non serve tradurre) è in rete a http://www.vatican.va/archive/aas/documents/AAS%2061%20[1969]%20-%20ocr.pdf dove è riportato “Acta Apostolicae Sedis”, anno e vol. LXI, N. 5, del 31 maggio 1969: basta andare a pagina 334.
Come già detto, l’«Istruzione sulle vesti, i titoli e gli stemmi dei cardinali, dei vescovi e dei prelati inferiori» porta la data del 31 marzo 1969 ed è firmata dal card. Amleto Giovanni Cicognani.

Ciao a tutti!
Guido5
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Re: Porpora cardinalizia a Salisburgo e Venezia

Messaggioda Giorgio Aldrighetti » venerdì 8 ottobre 2010, 18:24

Caro Guido,
grazie per la tua autorevole, ulteriore conferma, ben conoscendo la tua preparazione e conoscenza...
Con un suluto, da ex allievo, in don Bosco e Maria Ausiliatrice.
Giorgio
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