stemma inquartato

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stemma inquartato

Messaggioda sandro » sabato 27 settembre 2008, 18:13

Gentili amici
Richiedo un vostro autorevole parere teso a sciogliere un dubbio; mi sono imbattuto in uno stemma inquartato d'azzurro e d'argento, nel quale 2 quarti sono stati occupati rispettivamente da un falco e da un pozzo, mentre gli altri due sono vuoti e senza giustificazione; la domanda è questa; è corretto costruire uno stemma così composto, o sarebbe più corretto modificare la partizione per dare più spazio ai soggetti che a mio parere sembrano sacrificati in un solo quarto? ( la proposta potrebbe essere; d'azzurro al pozzo d'oro sormontato da un falco al naturale ).

Cordialmente
Sandro
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Re: stemma inquartato

Messaggioda Antonio Pompili » sabato 27 settembre 2008, 23:03

sandro ha scritto:Gentili amici
Richiedo un vostro autorevole parere teso a sciogliere un dubbio; mi sono imbattuto in uno stemma inquartato d'azzurro e d'argento, nel quale 2 quarti sono stati occupati rispettivamente da un falco e da un pozzo, mentre gli altri due sono vuoti e senza giustificazione;

In verità, gentile Sandro, gli altri due quarti non sono "vuoti", ma - se, come ho capito, il falco e il pozzo si trovano nei quarti d'azzurro - sono "pieni" d'argento. E il termine "pieno" lo intendo non solo in senso figurato: è adatto anche per una corretta definizione blasonica [al contrario, "vuoto" indicherebbe ben altro concetto: una pezza o figura il cui smalto si limita ai bordi, essendone la parte interna totalmente ripiena di quello del campo]. Il termine "pieno" infatti blasona uno smalto quando esso solo riempie un campo privo di qualsiasi figura o pezza. Lo stemma che tu hai descritto dovremmo blasonarlo: Inquartato: nel 1° d'azzurro al falco di...; nel 2° e nel 3° d'argento pieno; nel 4° d'azzurro al pozzo di... (oltre ad altre eventuali caratteristiche delle figure in questione).

la domanda è questa; è corretto costruire uno stemma così composto, o sarebbe più corretto modificare la partizione per dare più spazio ai soggetti che a mio parere sembrano sacrificati in un solo quarto? ( la proposta potrebbe essere; d'azzurro al pozzo d'oro sormontato da un falco al naturale ).

Cordialmente
Sandro

Anche se sono rari, esistono stemmi (interamente) di smalto pieno. Ad esempio la famiglia Argentino di Venezia ha un d'argento pieno. Non possiamo definire nei termini di corretto/scorretto un simile uso.
Ora, nel caso di uno stemma di nuova creazione, sicuramente si potrebbe - se questo piace - procedere in modo da far occupare un unico campo da tutte le figure con l'esclusione del campo d'argento, come tu proponi. Ma si potrebbe anche pensare a uno stemma bipartito (partito, troncato, trinciato, tagliato) con la conservazione di entrambi gli smalti presenti nello stemma da te presentato, e una figura su ciascuna partizione. Le possibilità sono molteplici... Sempre stiamo parlando di ipotetici stemmi creati ex-novo.
Ci sarebbe tuttavia una possibilità di porre rimedio, nello stemma da te presentato, al senso di vuotezza che potrebbe suscitare la visione dei quarti d'argento (pieno): rappresentandoli diaprati. Vale a dire screziando l'argento nel 2° e nel 3° quarto con degli arabeschi (in forme geometriche o floreali) realizzati con una tonalità d'argento diversa. Sarebbe questo un dettaglio araldicamente irrilevante, e dunque non da descrivere. Potremmo parlare di una "licenza artistica".
Ma forse... non è così necessario! :wink:
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TU SCIS QUIA AMO TE (Gv 21,17b)
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Re: stemma inquartato

Messaggioda sandro » domenica 28 settembre 2008, 20:01

Proseguo sperando di non apparire banale. Lo stemma in oggetto è un ex novo e la domanda è tesa a comprendere meglio l'atteggiamento da seguire quando si costruisce uno stemma; posto che le figure sono 2 ( falco e pozzo) è più giusto valorizzarle al massimo caricandole su un campo unico o al massimo in un bipartito, o è più giusto lasciare libero sfogo alla creatività artistica, inquartando uno scudo come in questo caso, anche senza una giustificazione valida semplicemente per soddisfare il gusto personale? l'araldica è una scienza che prediligge la sostanza alla complicazione artistica?

saluti
Sandro
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Re: stemma inquartato

Messaggioda Franz Joseph von Trotta » lunedì 29 settembre 2008, 11:28

Buongiorno Sandro,

in effetti la composizione di uno stemma dovrebbe attendere principalmente alla chiarezza ed alla comprensione visiva immediata, pilastri fondamentali dell'araldica nata con questo scopo prediligendo semplicità ed eleganza. La Sua osservazione, a mio modesto parere, è corretta; trattandosi di uno stemma "ex novo" raffigurare in un unico campo le figure principali le rende di immediata comprensione; più che in due distinti campi, un unico campo con il falco spiegato sopra il pozzo potrebbe essere una buona soluzione. Complicare il tutto con quarti inutili, "vuoti" :D, renderebbe le figure più piccole e meno visibili e questo si sconterebbe soprattutto in una riproduzione in piccole dimensioni dello stemma con il "falchetto" ed il "pozzettino" meno percepibili/riconoscibili dall'osservatore.

Tutto questo a meno che i due quarti con i colori pieni non abbiano un preciso senso/significato storico, emblematico, etc. che venga ritenuto come irrinunciabile dal titolare dello stemma. Il titolare dello stemma è, in effetti, come detentore e proprietario dell'insegna l'unico che può decidere del suo aspetto finale a dispetto di tutto: del buongusto e della chiarezza della sua comprensione.

Saluti,

FJVT
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Re: stemma inquartato

Messaggioda sandro » martedì 30 settembre 2008, 8:58

Nel ringraziare per le gentili ed esaustive risposte saluto cordialmente

Sandro
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