Ritter ha scritto: [...]
Grazie delle info in piu'L.A.S. ha scritto:Ritter ha scritto: “... A Napoli fu introdotto il gusto per la falconeria da Federico II che ne scrisse un trattato.
De arte venandi cum avibus...Se mi è consentito aggiungerlo, codice di rara bellezza...
Cordialmente, Lorenzo
grazie, ma lo conosco già, è un libro su cui abbiamo studiato (di cui la curatrice della traduzione è stata una mia insegnante)Ritter ha scritto: Codex Manesse
Grazie, del codex ce ne sono ancora altri di personaggi falconieri, il codex lo conoscevo già perchè faccio rievocazioni storiche XIII Sec. e è parte di studi per gli abitiLord Acton ha scritto: [...]nessun Ordine Cavalleresco abbia mai fatto specifico riferimento ai falconieri.
Graziepierfe ha scritto:Concordo in pieno! La falconeria è uno sport e non ha nulla a che a vedere con la cavalleria.
[...] Pier Felice degli Uberti
La Falconeria non è uno sport! il tito a volo, tiro a segno sono sport! la falconeria è un'Arte, p.s. sarebbe da leggere il De arte venandi cum avibus i Cavalieri anche citati sono diventati Falconieri, e a quel tempo non era così facile diventarlo, e nemmeno oggi. pierfe ha scritto: [...] Di prestigio sono i Falconieri Reali di Spagna, Pier Felice degli Uberti
tratto da dove? dove c'è scritto? Graziepoi ho trovato i seguenti estratti
(da wikipedia)Cavalieri di Malta Dopo sette anni di spostamenti da un luogo all'altro in Europa, i Cavalieri sotto Philippe Villiers de l'Isle-Adam si insediarono a Malta nel 1530 per ordine di papa Clemente VIII e dell'imperatore Carlo V, con il consenso del loro feudatario il Re di Sicilia.
Il tributo annuale per l'isola era un singolo falcone maltese, che essi dovevano dare nel giorno di Ognissanti al Viceré di Sicilia, che faceva le funzioni di rappresentanza del re (questo fatto storico fu utilizzato per la trama del famoso romanzo di Dashiell Hammett, Il falcone maltese). Possedevano in questo periodo anche la città di Tripoli, in Libia, detta Tripoli di Berberia per distinguerla dall'altra Tripoli, detta di Siria, in Libano. Questa città venne loro tolta da Dragut nel 1551.
Louis César de La Baume Le Blanc de La Vallièreduca de Vaujours e ultimo duca de La Vallière (9 ottobre 1708 – 16 novembre 1780), è stato un militare e bibliofilo francese.
Figlio di Charles François de la Baume Le Blanc, marchese e poi duca de La Vallière, e di Marie-Thérèse de Noailles, pronipote della duchessa de La Vallière, amante di Luigi XIV, sposò nel 1742 Jeanne Julie Françoise de Crussol d'Uzès.
Colonnello di un reggimento di fanteria che portava il suo stesso nome (1727), governatore del Bourbonnais (1739), capitano delle cacce della capitaneria reale di Montrouge e
Grande Falconiere di Francia (1748), era apprezzato da Luigi XV e da Madame de Pompadour che lo fece direttore del suo teatro personale di Versailles. Il 25 maggio 1749 fu fatto cavaliere dell’Ordine del Saint-Esprit.
Rinaldo d'AquinoPoeta del Duecento. Nato a Montella dopo il 1221.
Falconiere nel 1240 alla corte di Federico II, non si mantenne fedele agli Svevi. Ritornò con Carlo d'Angiò nel 1266, e riebbe parte dei feudi paterni, a Roccasecca, in Aquino, e altrove. Morto nel 1279.
La sua biografia è alquanto incerta. Si pensa che fosse il fratello di san Tommaso,
fosse stato nominato falconiere dell'imperatore nel 1240 e abbia poi tradito Manfredi alleandosi con Carlo I d'Angiò, che gli donò un feudo a Roccasecca. Altri sostengono che l'unico dato certo sia la sua provenienza (da Montella) e
il suo lavoro di falconiere.
Francesco Cossiga Onorificenze
Gran Croce dell'Ordine del Falcone (Islanda) Da un testo del Quattrocento apprendiamo che
l'Aquila reale è riservata all'Imperatore,
il Girifalco al Re,
il Falco Pellegrino femmina ai Principi, a Duchi, e Conti.
Il Falco Pellegrino maschio, ai Baroni;
il Falco sacro al cavaliere,
il Falco lanario al Nobile di campagna;
il Lodaiolo ai paggi.
lo Smeriglio alle Dame
l’astore al proprietario di campagna
lo sparviero all’ecclesiastico.