Tilius ha scritto:Stemma Grimani (stilisticamente assegnabile al Cardinale Domenico Grimani 1461-1523) sul Palazzo Grimani di Santa Maria Formosa.

(le
nappine non corrispondono a quelle richieste
oggidì per la dignità cardinalizia... ma ritengo che agli inizi del '500 galero e
nappine fossero usati esclusivamente per i cardinali, a prescindere dal numero dei
fiocchetti... oppure no?)
Che bellezza!
Certamente in passato non si dava importanza al numero dei fiocchi per un cappello cardinalizio. Nelle rappresentazioni a colori il rosso non ammetteva dubbi. Ma in monocromia non era facile determinare l'esatto grado gerarchico a partire dal numero dei fiocchi.
Sarà solo con il pontificato di Pio VI (1775-1779) che comincerà a stabilirsi l'usanza dei quindici fiocchi per lato. Anche se una chiara codificazione di questo numero si avrà solo con decreto della Sacra Congregazione Cerimoniale nel febbraio del 1832.
Quanto all'uso del cappello da parte di altri prelati, sull'esempio dei cardinali che lo adottarono per primi, anche i protonotari apostolici cominciarono ad usarlo come timbro dei loro scudi, almeno inizialmente di nero. In seguito imitarono questo uso patriarchi, arcivescovi e vescovi, soprattutto in Italia (la vicinanza con Roma e la sua prassi araldica aveva il suo peso), con l'uso di un cappello verde. Questo, che poi si stabilirà come uso comune, per i vescovi italiani (ma anche per quelli francesi) fu una scelta preferenziale dalle origini (altrove si preferiva la mitra).
Di fatto fino alla prima metà del XVIII secolo la cosa più facile da vedersi era un numero di sei fiocchi per lato per qualunque dignità ecclesiastica dal vescovo al cardinale. Ma possiamo dire che già agli inizi del '500 l'uso del cappello non era esclusivo dei cardinali.