Riforma sistema premiale militare

Per discutere sugli ordini cavallereschi e le onorificenze/ Discussions on orders of chivalry and honours

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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda equites » sabato 16 agosto 2008, 1:14

Fulvio Poli ha scritto:riguardo a equites, esprimo una perplessità, credo che faccia riferimento alla medaglia ONU per la Somalia e non NATO, precisando che per le commemorative delle NU sia obbligatorio mettere piede in teatro, mentre per quelle USA basta il supporto anche in Patria


Si è vero, mi sono confuso perchè con un occhio ero su altre due finestre aperte su altrettanti siti raffiguranti le innumerevoli medaglie che un soldato italiano può indossare; naturalmente il senso del discorso rimane le stesso, così come la voglia di sfoltire.
Vorrei inoltre rilanciare la discussione con il col. Poli (carrista?): si, guardando i tanti nastrini sul petto di un soldato si capisce dove è stato. verissimo. Ma non si capisce cosa ha fatto. Non si capisce cioè se durante il periodo in cui è stato comandato a partecipare alla missione ONU in Futezia* (missione decisa per riportare la pace tra le terribili tribù rivali dei belindi, che si combattono a colpi di RPG "6 e tre quarti") faceva avanti e indietro con il VM sull'unica strada asfaltata rischiando di saltare in aria ad ogni metro, oppure se ha passato le sue giornate in uno shelter climatizzato ad organizzare "Good Morning Futezia!" per lo svago dei soldati e degli indigeni... Ma forse sono io che pretendo troppo, vero?

Oppure, come suggerisce il nostro moderatore dottor Volpe, di ridare un senso alle decorazioni che già esistono (fin troppe comunque, secondo me), senza inventarsene di nuove (e talvolta bislacche (Ordine di Toomaso Moro? :shock: ). Un tentativo del genere è stato fatto negli anni scorsi con l'ordine al merito della repubblica, con grande e comprensibile soddisfazione degli addetti ai lavori; forse gli attuali vertici dello Stato (sulla carta meno "dorotei" che nel passato) potrebbero pensare a riportare nel giusto contesto anche altre distinzioni onorifiche "italiane".









* Missione e paese inventati.............per ora!
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda mareCP » sabato 16 agosto 2008, 10:17

perdonatemi,
ho avuto occasione, seppur nei miei soli 18 anni di servizio, di fare più di qualche missione. Devo dire che il mio convincimento è che in una missione serve sia il militare che rischia la vita su un carro o a bordo di una nave e sia il militare barbiere o postino.
gli uni e gli altri anche se in maniera diversa sono utili alla missione.
Va da sè che coloro che risciano la vita meritano un'attenzione particolare e come spesso accade sono beneficiari di elogi o encomi.
saluti
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Giovanni Mattei » sabato 16 agosto 2008, 11:28

mareCP ha scritto:perdonatemi,
ho avuto occasione, seppur nei miei soli 18 anni di servizio, di fare più di qualche missione. Devo dire che il mio convincimento è che in una missione serve sia il militare che rischia la vita su un carro o a bordo di una nave e sia il militare barbiere o postino.
gli uni e gli altri anche se in maniera diversa sono utili alla missione.
Va da sè che coloro che risciano la vita meritano un'attenzione particolare e come spesso accade sono beneficiari di elogi o encomi.
saluti


Concordo e sottoscrivo...
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Fulvio Poli » sabato 16 agosto 2008, 12:13

concordo e sottoscrivo

peraltro, non capisco perché si debba sfoltire il solo sistema premiale militare e non quello della Repubblica in generale (vds. medaglie per gli insegnanti) o addirittura la pletora di gradi, benemerenze e commemorative degli ordini cavallereschi, perché non tornare alla classe unica di cavaliere, come alle origni?

grazie
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Emibro » sabato 16 agosto 2008, 12:39

Do il mio modesto contributo a quest'interessantissima discussione.

Riguardo alla Seconda Guerra Mondiale, i medaglieri dell'asse erano, forse a causa della sconfitta, molto più scarni di quelli del Commonwealth o degli Stati Uniti. Anche se buona parte delle "Campaign Stars" e delle altre medaglie del Commonwealth furono istutuite durante la guerra, e non a Vittoria avvenuta. Seguendo il modello britannico, mi si conceda questa divagazione, sono un grande appassionato di ucronia, avremmo avuto oltre alla Croce al Merito di Guerra e la Commemorativa 1940-1943, anche:

Commemorativa per le Operazioni in ASI
Idem Fronte Francese
Idem AOI
Idem Grecia
Idem Egeo
Idem Fronte Russo
Commemorativa per le Operazioni del CAI
Commemorativa per le Operazioni in Iraq (queste ultime assai ambite dai collezionesti ;) )

Più eventualmente, una "generica" per le operazioni del CIL, a cui si aggiungerebbe la 1943-1946, e la "VL".

Per il Fronte Russo c'è uno splendido distintivo da taschino, mentre per l'Africa Settentrionale, una commerativa, bruttina, di cui "sconosco" l'ufficialità.

Per quanto riguarda la situazione attuale invece, ecco cosa succede per i Britannici (non più Commonwealth, ma solo Regno Unito).
Esisteva, sino a un paio di anni fa, una sola medaglia, genericamente impiegata per tutto, dal Viet-Nam 8alcune decine di concessioni), all'Irlanda del Nord (centinaia di Migliaia). Per alcune specifiche campagne furono istituite medaglie ad-hoc (Falklands e Guerra del Golfo 1990-1991). Fuori da questi due teatri, apposite barrette per la General Service Medal 1962 (elenco sintentico, Air Operations Iraq, Dhofar, Borneo, e altri, per un totale di 13 "clasps").

Per le missioni ONU o NATO, nessuna decorazione nazionale, solo quella dell'Ente Patrocinante (E quindi NATO e ONU).

Dal 2000 circa, per le operazioni in Sierra Leone, fu istituita un anuova decorazione, la "Operational Service Medal", medaglia "unica", con nastrino variabile in funzione della Campagna. E qui iniziano i problemi. E' stata utilizzata tre volte (Sierra Leone appunto, Afghanistan e Congo, ognuna col suo nastrino dedicato), e ironicamente sono state create delle "clasps" che non aggiungono nulla ("DROC" per il Congo, e "Afghanistan" per l'Afganista, a specificare la concessione proprio per quel teatro). Infine per le operazioni in Iraq sono state create ben due medagli, entrambe a mio avviso bellissime, una per i militari, e in un secondo momento una per il personale civile impiegato a vario titolo in quel paese.

Non mi dilungo sulla situazione di Australia, Canada e Nuova Zelanda, perché l'elenco delle varie "General Service Medal/Star" e relative barrette diventerebbe noioso per i più. Basti sapere che in alcuni casi le decorazioni "generali" furono impiegate per un paio d'anni, per poi essere sostituite da medaglie dedicate, a loro volta nuovamente rimpiazzate da medaglie Generali.

Così come non mi dilungo sul sistema statunitense, anch'esso assai prolifico di medaglie...

E*
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Elmar Lang » sabato 16 agosto 2008, 14:34

Salve,

cito il collega Poli: "...perché non tornare alla classe unica di cavaliere, come alle origini?"; qui mi sono perso; a quali origini si riferisce? A quanto ne so, tranne alcuni ordini diìnastici in classe unica: Toson d'Oro, Annunziata, Sant'Andrea, Spirito Santo, San Gennaro, Giarrettiera, ecc. praticamente tutti gli ordini al merito sono divisi in classi; classi che -stando agli statuti- sono assegnate a seconda del grado di un decorato: ad esempio, un capitano, non potrebbe mai ambire alla Gran Croce dell'Ordine Militare d'Italia, nemmeno se in un'ipotetica guerra Italo-Nordcoreana catturasse l'intero Politburo, Kim Jong-Il compreso.

In fondo, quanto a distinzioni cavalleresche, il nostro sistema premiale civile e militare è ben strutturato: un Ordine al merito nazionale; un Ordine al merito militare; uno per le personalità estere (o per chi da' lustro all'Italia in terra straniera) ed uno al merito del lavoro. L'importante è non inflazionare i conferimenti (anche se mi sono un po' spaventato per il numero di decorati al Merito della Repubblica all'ultima "infornata").

L'importante è non esagerare con le decorazioni: ho visto il sito dell'Esercito e sono rimasto allibito per la quantità di nastrini: con la "nastrinizzazione" (scusate l'orrido neologismo) di titoli e qualifiche che -ripeto alla noia- dovrebbero trovar posto unicamente nello stato di servizio abbiamo ampiamente superato i petti dell'ex-Unione Sovietica i cui titoli espressi a medaglia -quanto meno per i militari- erano pochissimi (per i civili, si arrivò al titolo con ricco distintivo a spilla di "Eroe nella Mietitura con Trebbiatrici Automatiche" o di "Assaltatore Culturale del Dagestan" o di "Eroico Energetico dell'URSS", ma si sa, le dittature spesso mancano di autoironia o di senso del ridicolo...). Non voglio offendere nessuno, ma a mio modestissimo parere, chi ha creato quella pletora di nastrini, ripeto ancora, non aveva nessuna idea di come funzioni un sistema premiale. Se poi come si è detto, il nuovo sistema è ispirato a quello americano, beh, temo che lo abbiamo copiato male.

In questa discussione si parla soprattutto del sistema premiale militare, e giustamente si dovrebbe parlare anche di quello civile, pur'esso forse eccessivo; ma magari anche su quello potremmo iniziare una seria disamina.

Mi scuso se i miei interventi in pratica sono sempre delle più o meno ri-articolate ripetizioni dello stesso concetto, che qui riassumo: il petto di decorazioni di un Militare dovrebbe essere lo specchio del suo Valore e dei suoi Meriti di servizio ("stato in vita" compreso) e non un'"espressione cromatica portatile" del suo stato di servizio (che, in caso di cattura col bagaglio, potrebbe essere di utilissima informazione per il nemico...).

A presto,

Elmar Lang
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Giovanni Mattei » sabato 16 agosto 2008, 15:55

Elmar Lang ha scritto:Salve,
.....

Mi scuso se i miei interventi in pratica sono sempre delle più o meno ri-articolate ripetizioni dello stesso concetto, che qui riassumo: il petto di decorazioni di un Militare dovrebbe essere lo specchio del suo Valore e dei suoi Meriti di servizio ("stato in vita" compreso) e non un'"espressione cromatica portatile" del suo stato di servizio (che, in caso di cattura col bagaglio, potrebbe essere di utilissima informazione per il nemico...).

A presto,

Elmar Lang


Egr. Elmar Lang,
pensavo che con il Suo MP, avesse chiuso con il fuoco "alzo zero" contro i militari....bhe, pensavo male!!!!
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Elmar Lang » sabato 16 agosto 2008, 16:13

Caro Mattei, cari Colleghi del Forum,

il mio è tutt'altro che un "fuoco alzo zero" contro i Militari, categoria cui va tutto il mio rispetto e la mia considerazione.

E' proprio per questo profondo rispetto, che mi pare avvilente o comunque sbagliato un sistema premiale che sta perdendo il suo carattere simbolico e di esempio.

Mi spiace che il mio ragionare sia così oscuro da risultare incomprensibile, al punto da apparire come un attacco all'Istituzione Militare ed al suo prestigio.

Con stima,

Elmar Lang

P.S.: leggo in vari interventi domande tipo: "perché si dovrebbe sfoltire solo il medagliere delle FF.AA. e non anche quello civile?". Domanda più che legittima ed è per verificare se questa necessità esiste, che mi sono permesso di aprire sul Forum una "stanza di discussione" su questo argomento.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Giovanni Mattei » sabato 16 agosto 2008, 17:00

Elmar Lang ha scritto:Caro Mattei,

il mio, è tutt'altro che un "fuoco alzo zero" contro i Militari, categoria cui va tutto il mio rispetto e la mia considerazione. E' proprio per questo profondo rispetto, che mi pare avvilente o comunque sbagliato un sistema premiale, che premiale non è, se le decorazioni attuali rappresentano anche titoli e qualifiche.

Mi spiace che il mio ragionare sia così oscuro da risultare incomprensibile, al punto da parere un attacco all'Istituzione Militare ed al suo prestigio.

Con stima,

Elmar Lang


Caro Elmar Lang,
ma quello che Lei continua a sostenere, non ha senso, lo ha appena citato per l'ennesima volta: <un sistema premiale, che premiale non è, se le decorazioni attuali rappresentano anche titoli e qualifiche.>, è proprio lì il Suo errore, e quello di chi ha continuato a rispondere in questo topic...stiamo mescolando quello che è "il sistema premiale" con quello che è il nuovo regolamento emesso da SMD per qualifiche e brevetti...possibile che sia così incomprensibile?..non si può continuare la discussione se non è ben chiaro questo concetto!!
Se i brevetto di "fuciliere scelto" è diventato un nastrino rosso con riga centrale gialla (http://www.esercito.difesa.it/root/deco ... tente=2253) cosa può farci il militare che nè brevettato?...e se è anche "Esploratore Anfibio" che colpa ne ha, se deve indossare un nastrino azzurro e nero?...Le ricordo, che i brevetti e le qualifiche trascritte a natricola, devono essere indossate obbligatoriamente...e poi, cari signori..Vi ricordo che questa è la pagina dedicata agli ordini cavallereschi, di cui possono essere insigniti persone che indossano una divisa, così come persone che indossano la tuta da lavoro....il problema è (per tornare a qulache post fa, trascritto dall'amico Luigi Scafati), che la volpe, quando non arriva all'uva, dice che è acerba!!!
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Elmar Lang » sabato 16 agosto 2008, 17:46

Caro Mattei,

Temo proprio d'essere io a spiegarmi male, e me ne scuso.

Ciò di cui qui stiamo discutendo non è se un Soldato debba o no fregiarsi di questo o di quel nastrino: se un militare ha conseguito determinate qualifiche e abilitazioni, bene, nessuno gliele toglie, nessuno gli nega di essere un bravo membro delle FF.AA. Lo SMD ha deciso di trasformare le qualifiche in "nastrini", con conseguente obbligo di indossarli? Ovvio che le norme vadano osservate e di conseguenza si porti il distintivo a nastro relativo alle specializzazioni conseguite.

Ciò su cui invece qui si discute, e ancora mi scuso se non sono stato finora capace di chiarire, è che -scusate la presunzione- temo che l'ufficio dello SMD preposto alla cosa, abbia sbagliato. Non avrebbe dovuto creare quella massa di nastrini di qualifica in aggiunta agli Ordini e Decorazioni, che ingrandisce inutilmente il medagliere di un militare nel quale -ancorché in posizione preminente- gli Ordini e le Decorazioni propriamente dette si disperdono.

E' proprio su questo, semplicissimo, filo conduttore che procede questa discussione ed è seguendo questo filo che in questa stanza del Forum si sta parlando del "sistema premiale" delle FF.AA.

Non credo che se lo SMD correggesse quello che mi pare un errore, i membri delle FF.AA. cadrebbero in crisi depressive da "calo dei nastrini", anzi. Perdonatemi l'ironia, ma temo che chi ha emesso il regolamento in materia di decorazioni e distintivi, magari era detentore di elevatissime e meritatissime qualifiche militari ma, non per colpa sua era del tutto o quasi a digiuno dei "fundamentals" di Faleristica

Il fatto che questa sia una stanza di discussione dedicata agli Ordini Cavallereschi non vieta che si discuta anche di sistemi premiali.

Faccio conto di non aver letto quell'accenno alla volpe e l'uva, che mi pare assolutamente estraneo a questa discussione.

Cordialmente,

Enzo Calabresi (Elmar Lang)
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Re: Di che onorificenza si tratta?

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 16 agosto 2008, 17:52

T.G.Cravarezza ha scritto:
A questo punto propongo un'evoluzione della discussione. Criticare in modo costruttivo è utile, ma lo è ancora di più fornire suggerimenti.
Questo è il link per comporre il proprio medagliere e in cui sono elencati quasi tutti i nastirni in uso nell'esercito ed in altre forze armate: http://www.esercito.difesa.it/root/deco ... VisNas.asp
Propongo ai gentili utenti di indicare quali medaglie, onorificenze, nastrini andrebbero aboliti, quali raggruppati, quali mantenuti.
Insomma, come riformereste l'attuale sistema.


Ripropongo ciò che ho scritto nel mio ultimo intervento e che mi ha spinto a modificare il titolo di questa discussione.
Ripartiamo dalla mia proposta.
Le critiche all'attuale sistema sono più che giuste e fondate e mi trovano, in alcune parti, concorde. Però, oltre alla critica, per altro giusta,sarebbe molto più utile fornire delle proposte per migliorare il sistema. Anche perchè altrimenti la discussione rimane inutile: sì i nastirni, no i nastirni.
A questo punto, specificate come, secondo voi, andrebbe riformato il sistema. Preciso che per sistema, a scanso di equivoci, intendo sia il sistema premiale (quindi medaglia al valore, al merito, ordini cavallereschi) sia, come giustamente precisato dall'utente Mattei, l'attuale regolamento di SMD che ha previsto il porto a nastrino delle qualifiche e dei brevetti.
Avanti, sbizzarritevi nelle proposte. Quali medaglie eliminereste, quali manterreste; se è corretto inserire i brevetti e le quelifiche sotto forma di nastrino sull'uniforme; se le medaglie commemorative vadano eliminate in toto o semplicemente raggruppate per tipologia et cetera.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Claudio Cruciani » sabato 16 agosto 2008, 19:12

Gentili Signori,
L'essere giunti a porre in discussione le scelte adottate dallo SMD, ache se animati dal sano, focoso desiderio di sostenere le proprie teorie, temo non sia atteggiamento proprio di questo forum, ove il rispetto di chi non sia nella possibilità di "controbattere e motivare" è sacrosanto.
Vorrei ricordare che lo spirito della norma, frutto dell'attento, prolungato studio di un'equipe (non decide certamente questo e quel capo ufficio di turno...), è stato quello di riordinare il fronte dell'uniforme, andando a sostituire tutta una serie di scudetti e spille corrispondenti agli odierni nastrini e rispondenti, ognuno, ad un brevetto/abilitazione. Tali distintivi, proprio per la loro natura, venivano collocati a scelta del titolato in un'area dell'uniforme sommariamente indicata dalla regola e che, causa la loro policromia, causava un certo disordine. Ci si è, in definitiva, allineati alla forma statunitense; ed, a mio parere, non è stata una scelta sbagliata. Resta ferma la necessità di rispettare i canoni di forma e dimensioni stabiliti dalla regola..

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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda equites » sabato 16 agosto 2008, 19:31

Giovanni Mattei ha scritto: la volpe, quando non arriva all'uva, dice che è acerba!!!


Poichè la famosa favola non si può applicare al mio caso (in 4 anni di servizio militare mi sono guadagnato ben 4 nastrini!), provo a fare una proposta:

- eliminazione dei nastrini che si riferiscono ad un brevetto, ad esclusione di quelli più importanti (es. paracadutista, pilota d'elicotteri, mentre studierei qualcosa per gli alpini);
- medaglia (con relativo nastrino) omnicomprensiva per le missioni all'estero, con barrette identificanti le stesse;
- come sopra per le missioni in Italia (comprendendo quelle più squisitamente militari, quali "Vespri" e "Riace" e quelle invece di carattere umanitario);

A mio parere sarebbe il caso di chiedere alle organizzazioni internazionali di studiare delle decorazioni omnicomprensive, perchè immagino che anche in altre nazioni si stia ponendo un serio problema di sovraffollamento delle divise.
Vieterei ai militari in servizio di indossare onorificenze cavalleresche non nazionali che non siano state concesse da stati sovrani (questo, oltre a sfoltire le divise, servirà anche a tarpare le ali ai "pataccari").

Ecco le mie proposte in quello che sarà anche l'ultimo mio intervento in questa discussione, poichè ho avuto l'impressione che si stia creando una sorta di "guerra" tra militari e civili (ovviamente alla fine sarà creata un'apposita medaglia con relativo nastrino...) che io, da militare in congedo e quindi appartente ad ambedue le categorie, non intendo alimentare con altre parole.
Ultima modifica di equites il giovedì 21 agosto 2008, 0:25, modificato 1 volta in totale.
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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda Giovanni Mattei » sabato 16 agosto 2008, 19:56

Claudio Cruciani ha scritto:Gentili Signori,
L'essere giunti a porre in discussione le scelte adottate dallo SMD, ache se animati dal sano, focoso desiderio di sostenere le proprie teorie, temo non sia atteggiamento proprio di questo forum, ove il rispetto di chi non sia nella possibilità di "controbattere e motivare" è sacrosanto.
Vorrei ricordare che lo spirito della norma, frutto dell'attento, prolungato studio di un'equipe (non decide certamente questo e quel capo ufficio di turno...), è stato quello di riordinare il fronte dell'uniforme, andando a sostituire tutta una serie di scudetti e spille corrispondenti agli odierni nastrini e rispondenti, ognuno, ad un brevetto/abilitazione. Tali distintivi, proprio per la loro natura, venivano collocati a scelta del titolato in un'area dell'uniforme sommariamente indicata dalla regola e che, causa la loro policromia, causava un certo disordine. Ci si è, in definitiva, allineati alla forma statunitense; ed, a mio parere, non è stata una scelta sbagliata. Resta ferma la necessità di rispettare i canoni di forma e dimensioni stabiliti dalla regola..

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Re: Riforma sistema premiale militare

Messaggioda T.G.Cravarezza » sabato 16 agosto 2008, 20:11

Claudio Cruciani ha scritto:Gentili Signori,
L'essere giunti a porre in discussione le scelte adottate dallo SMD, ache se animati dal sano, focoso desiderio di sostenere le proprie teorie, temo non sia atteggiamento proprio di questo forum, ove il rispetto di chi non sia nella possibilità di "controbattere e motivare" è sacrosanto.
C.C.A.


Proprio per questi motivi ho proposto di motivare le proprie critiche, per altro ritengo legittime, con delle proposte costruttive che possano fornire agli uffici di SMD un utile consiglio. Il nostro è appunto un forum scientifico e quindi, critiche iniziali a parte, deve spingere sempre a migliorare e apportare nuovi spunti nell'ambito delle nostre materie.
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