Anch'io sono dell'avviso di Tilius: la triplice fila di trattini disposti sotto la stella mi suggeriscono tanto una coda di cometa o comunque un qualcosa che sottintende l'atmosfera, come suggerito da fra' Eusanio.
A livello tecnico la lastra non sembra aver avuto interventi seriori e il tratteggio stilizza molto la figura della coda.
D'altra parte la cometa in natura ha una scia indefinita, non materiale, che non si può costringere in una forma precisa.
Complimenti

davvero a Tilius per il confronto artistico trovato, peraltro di un ambito culturale pienamente medievale, come del resto è il periodo in cui fu realizzato lo stemma, anche se più tardo di un secolo. Infatti, caro Ferrante

, io vedo lo stemma in questione come ancora molto rigidamente, ma "incisivamente", medievale.
Le sfumature di colore usate dal Maestro Giotto sono straordinarie per renderne l'"immaterialità" della coda della cometa, che lo scalpellino dello stemma in Sant'Ambrogio non avrebbe potuto rendere altrimenti che con il tratteggio, data la natura del materiale adoperato.
ciao
Marilisa
Carmina litterae non dant panem...
...sed...
Deus nobis haec otia fecit (Verg. Buc. I)