AndreaSperelli ha scritto:Tilius ha scritto:Graziosa concessione ad Agostino Chigi (1466-1520).
Banchiere di molti papi (fra cui Giulio II), può essere considerato il vero iniziatore delle grandi fortune della famiglia Chigi.
Concessione ? ma che tipo di rapporti vi erano tra i della Rovere e i Chigi ? solo commerciali o di parentela ? mi sembra infatti strano che un papa conceda l'uso del suo stemma ad un banchiere semplicemente per cortesia.
I Chigi erano una famiglia di mercanti (arricchiti, ma sempre borghesi, dediti vieppiù ai commerci, professione non certo tenuta in gran conto all'epoca...).
I Della Rovere erano gia al loro 2° papa.
Giusto per ribadire le distanze.
Giulio II amava molto guerreggiare, perseguendo con apostolico zelo la finalità di reintegrare nella loro legittima completezza i territori di Santa Romana Chiesa.
Ergo i debiti contratti dalla Camera Apostolica (vale a dire dal papa medesimo) col Chigi erano qualcosa di semplicemente SPAVENTOSO.
Meglio quindi pagare sull'unghia una rata ENORME o meglio piuttosto concedere prebende, titoli nobiliari, privilegi, cardinalati, stemmi, cognomi, che costano molto meno e/o consentono di dilazionare il debito e/o di scaricarlo su qualcun altro e/o, come nel caso dei cognomi-stemmi, non costano neanche il becco d'un quattrino?
Gli esordi del '500 in Italia erano un'epoca ancora eminetemente pratica, dove, oltre ad abbondare uno spiccato pragmatismo, si faceva volentieri a meno di quella puzza sotto al naso che diverrà di moda nei secoli successivi. Sarà forse questo il motivo per cui, da allora l'Italia sul piano politico europeo conta come il due di picche a briscola?



