L'Amayden riporta:
PAPARESCHI: arma: d'argento a tre fasce ondate, innestate d'azzurro. L'antichissima famiglia de' Papi, detta anche dei Papareschi, che si ritiene derivata dai Mattei, diede il papa Innocenzo II, che si chiamava Gregorio ed era figlio di Giovanni Papareschi. Fu creato cardinale da Urbano II nel 1088 ed eletto papa nel 1130. Suo nipote Gregorio P., fu nominato cardinale diacono del titolo di Sant'Angelo nel 1134. Da questa famiglia si ritiene derivata quella dei Papi (v.). Nel 1281 Enrico de' Papareschi era cappellano del Papa. Romano di Cecco P. era canonico di Santa Maria in Trastevere nel 1387.
PAPI: questa famiglia si ritiene originata dai Papareschi e perciò il Pietramellara le attribuisce lo stemma degli antichi Papareschi; invece i moderni Papi, compresi nella Bolla benedettina, portavano la seguente arma: d'azzurro al bue rampante d'argento, accompagnato in capo da una stella d'oro.
Nei documenti riportati dal cav. Jacovacci, la famiglia Papareschi è detta anche de Papa, ma il cognome Papi comincia a figurare in Roma con la modesta qualifica di Magister in un rogito di Lorenzo de Zinzi dell'8 novembre 1520 (vendita di 8 barili di mosto fatta da Jacobo de Amodeis ad favorem Magistri Matthiae Papi). Nel 1564 Bartolomeo Papi da Ascone è detto Dominus, e il cav. Jacovacci suppone questa famiglia discesa dai P. di Crema. Nel 1569 questo Bartolomeo sposò Emilia Marchetti (rogito Luca Antonio Buzzi, 20 aprile 1569). Nel 1713 Giovanni Papi, fu Caporione e nel 1719 divenne Conservatore. Io cognome Papi si conserva ancora a Roma ma il ramo patrizio si ritiene estinto.
Da non confondere con:
PAPARONI: arma: partito, nel 1° d'argento alla serpe di rosso ondeggiante in palo; nel 2° di rosso all'anitra d'argento. Giovanni Paparoni romano fu greato cardinale da Celestino II nel 1144. Fu legato in Irlanda ed in Francia.
Stefano P. giudice palatino, viveva nel 1187. Nel 1347 altro Stefano di Paolo, cedeva la quarta parte di Castel Sajetano agli Orsini (rogito Giovanni de Rosa 10 settembre 1347). Nel 1394 viveva Paolo di Giovanni P., notaio, e nel 1405 Francesca de' P. era monaca in San Silvestro. Nel 1458 Cristoforo era canonico di San Pietro. Nel 1464 Lorenzo de' P. è detto nobilis vir r così i suoi discendenti fra i quali Paolo, nel 1472, era conte di Tivoli. S'imparentarono con i Porcari, i Cenci, i Boccabella, i Vitelli ed altre.
Potrebbe appartenere a questi ultimi Paparonus de' Paparonis che fu vescovo di Foligno, il suo ritratto (meglio noto come quello di Paperon de' Paperoni

) è affrescato nel palazzo arcivescovile di Spoleto.

MMT