da Mario Volpe » mercoledì 13 febbraio 2008, 14:41
Caro Tomaso mi associo. Infatti nel mio intervento "permissivista" ho cercato di portare esempi esclusivamente riferiti ad istituzioni cavalleresche non più in attività, e per lo più riferiti a decorazioni "orientaleggianti" che non comportano simboli cruciformi...
Quelli che come me hanno ormai superato la cinquantina, certamente ricorderanno la moda giovanile che si sviluppò negli anni sessanta e settanta, quando molti giovani sia in America che in Europa se ne andavano in giro con i pickelaube prussiani o gli elmetti tedeschi in testa, le Croci di Ferro al collo ed abiti usati militari indosso (con tanto di gradi, mostrine e decorazioni)...
Erano gli anni della contestazione giovanile pacifista, e si voleva manifestare contro la guerra del Vietnam e gli altri conflitti...
Certi simboli furono allora usati per manifestare contro i significati e i valori che essi rappresentavano...
Non credo però che il nostro discorso, riferito a semplici "capricci femminili", possa costituire una grave violazione dei significati più elevati e dei nobili ideali delle istituzioni cavalleresche...
Mi sa che la nostra passione per questa materia ed il nostro continuo scavare tra la storia, le regole, i costumi ed i principi del mondo cavalleresco ed onorifico, ci stanno facendo un pò perdere la misura di certe piccole "digressioni"...
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Mario Volpe il mercoledì 13 febbraio 2008, 15:22, modificato 1 volta in totale.
Si Deus nobiscum quis contra nos
(motto dell'Ordine di Filippo il Magnanimo - Assia-Darmstadt)