Che nome ci leggete?

Per discutere sulla storia di famiglia e sulla genealogia / Discussions on family history and genealogy

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Messaggioda vdaurelio » venerdì 8 febbraio 2008, 9:33

Caro amico,
Per me è scritto Giovanni Ciampandalle e mi sembra un francesismo scritto anche male tipo "Sciampandal" ad esempio (siamo infatti in pieno liberty).
Saluti cari
Vincenzo DAurelio
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Messaggioda RFVS » venerdì 8 febbraio 2008, 9:40

..è proprio quello che sotto sotto penso anch'io.
è troppo strano per essere un "normale" cognome italiano e come ripeto..non ne ho trovato traccia, quasi non esistesse.
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Messaggioda vdaurelio » venerdì 8 febbraio 2008, 10:52

Mistero. :roll:
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Messaggioda RFVS » venerdì 8 febbraio 2008, 11:04

forse forse il mistero l'ho risolto...

direttamente dall'elenco alfabetico delle persone sepolte nel Cimitero Protestante di Firenze, detto comunemente "Cimitero degli Inglesi":

Champendal/ Adolfo Edoardo/ Giovanni/ Svizzera/ Firenze/ 4 Settembre/ 1876/ Mesi 6/ 1365

la morte di questo signore, dal cognome tanto simile a quello del documento rietra proprio nel periodo in cui Fedele Muri si trasferì a Viareggio, ovvero tra 1872 e 1880.

che ne dici?
Unico dubbio: possibile che all'Ospedale degli Innocenti, cattolico, abbiano affidato un bambino ad un protestante? :shock:
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Messaggioda RFVS » venerdì 8 febbraio 2008, 11:15

mi sono sbagliato perchè solo adesso mi sono accorto che "Mesi 6" è l'età della morte.
Non è questo signore bensì il seguente, sepolto nel Cimitero Evangelico degli Allori, sempre a Firenze:

Giovanni Champendal, figlio di Luigi, di nazionalità Svizzera. Nato a Petit-Saconnex e deceduto a Firenze il 9/10/1889
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Messaggioda vdaurelio » venerdì 8 febbraio 2008, 11:32

Caro Riccardo
mi sembra che tutto quadri allora ma ora dovresti verificare che l'antenato sia il tuo, magari un atto di morte in cui cirrisponda la data con quella da te trovata. Saluti
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Messaggioda RFVS » venerdì 8 febbraio 2008, 11:55

sì sì certo..adesso che ho i riferimenti vedrò di confermare o smentire la cosa!
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Messaggioda RFVS » venerdì 8 febbraio 2008, 12:04

ripropongo questo mio precedente topic.

probabilmente alcune problematiche potrebbero essere risolte con una ricerca all'archivio del convento di S. Antonio, a Viareggio.

Peccato che il parroco non mi ci faccia entrare per motivi di privacy :1: :1: :1: :1:

quindi mi/vi chiedo: c'è qualche argomento giuridico che io possa contrapporre alle parole del parroco?
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Messaggioda andvent » venerdì 8 febbraio 2008, 14:00

8) io in genere dico che mi serve il certificato di battessimo di tutti i miei antenati perchè lavoro all'estero ed in alcuni paesi islamici mi richiedono tali documenti. 8) 8)
.... Serve per lavoro!! 8) e poi faccio anche timbrare e firmare la fotocopia.

Attenzione! Tra l'altro la cosa è vera! In passato io ho dovuto produrre ad una ambasciata di uno di tali paesi i certificati dei miei nonni per ottenere il visto. 8) Basta "spingere" un pò dicendo che "qualcuno" ha messo in dubbio l' ascendenza fino alla quarta generazione..... 8) che stanno per levarvi il visto... 8) Guardate che non è uno scherzo! Se qualcuno di voi lavora all'estero sa che può accadere... 8) 8)
andrea
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Messaggioda RFVS » sabato 9 febbraio 2008, 9:06

..Eh ti terrei informatissima volentieri...se solo il parroco di Sant'Antonio mi permettesse di controllare un po' di carte. :wink:

..la cosa che mi rattrista e mi fa cadere le braccia è che in tanti anni di ricerche fuori da Viareggio non mi è mai capitata una cosa simile...e va proprio a capitarmi nella mia città!? Non riesco a crederci! :shock: :x :3:
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Messaggioda miss hompesch » sabato 9 febbraio 2008, 11:30

Come la comprendo signor RFVS!!!
La legislazione sugli Archivi prevede che gli studiosi possano consultare Archivi privati denunciati o Archivi ecclesiastici: anche se per questi ultimi molto spesso, conta solo la voce dell'archivista o del parroco.
Una volta un parroco di un paesino mi disse che non poteva mostrarmi le pergamene perchè ciò che era scritto su di esse poteva trasformare la storia della Chiesa!!!!!!!!! Erano, invece, solo i testamenti di due arcipreti!!!
Quando sono di fronte a queste difficoltà, di solito mi rivolgo alla Soprintendenza Archivistica di competenza su quel territorio che, quasi sempre, riesce a risolvere problemi di ogni genere e grado...
miss hompesch
 

Gli archivi parrocchiali.

Messaggioda Sigillum1 » sabato 9 febbraio 2008, 11:56

Caro Riccardo, la legislazione archivistica della Chiesa cattolica è, da molti punti di vista, alquanto generica e demandata ai rapporti personali fra gli utenti e i curatori degli archivi. E' utile a volte il ricorso alla curia vescovile che, esaminate le credenziali dello studioso e i suoi obbiettivi, può produrre un "placet" quasi sempre utile; anche il ricorso alla Sovrintenza può avere qualche effetto, ma anche qui ciò dipende dai rapporti che l'amministrazione archivistica ha istituito nel tempo con la curia vescovile: nella mia Regione la situazione cambia da diocesi a diocesi e a volte una lettera di presentazione di produzione ecclesiastica o affine può essere decisiva.
Un cordiale saluto e buon lavoro. Silvia
Silvia
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Calosso

Messaggioda Fritz » sabato 9 febbraio 2008, 12:05

Anche qui il mio intervento c'entrerà come la salsa di prugne con il camoscio (cioè sarà adeguato ma inusuale), ma al proposito di sacerdoti oscurantisti vorrei segnalare l'incresciosa situazione della parrocchiale di Calosso (At).
Questo edificio contiene uno dei più bei soffitti lignei dipinti del Piemonte, con stemmi legati ai Roero, ma con numerose altre armi non identificate o varianti di armi note (un esempio per tutti, quello dei Montafia, che presenta una terza variante dello stemma). E' un unicum dell'Astigiano non accessibile a causa di una decennale lite tra la Sovrintendenza e la Curia, sorta a seguito di scellerati interventi edilizi nella parrocchiale stessa. Potrei quasi certamente trovare e pubblicare le foto del soffitto, come ho fatto per la marche d'armes di Lagnasco o per il salone degli stemmi di Masino, ma non vorrei incorrere in una scomunica :)
Hélas!
Fritz
 

I beni culturali ecclesiastici

Messaggioda Sigillum1 » sabato 9 febbraio 2008, 12:28

Caro Federico, il tuo intervento è pertinente e gustoso, come la salsa di prugne col camoscio.
Il tema è articolato e complesso, difficile trattarne in sintesi, ma ci piacerebbe vedere gli affreschi, intanto, nella speranza che prima o poi alcuni curatori di beni ecclesiastici vengano messi nella condizione di non nuocere, come è avvenuto recentemente con un tal marchese che difendeva col fucile il suo archivio, e sostituiti da colleghi intelligenti e collaborativi, come ce ne sono tanti. Attendiamo gli affreschi. Ciao. Silvia
Silvia
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