da Lasa pur dir » martedì 5 febbraio 2008, 2:22
Per quanto riguarda le famiglie lancianesi i Macciocchino/i o anche Mazzocchino si estinsero tra la fine del XVIII e gli inizi del secolo successivo nei Madonna, originari di Lama dei Peligni. Ne resta ancora il magnifico palazzo, contiguo a quello dei Napolitani e passato di mano già alla fine dell'800.
La famiglia era citata già nel 1447. Nel 1545 un Macciocchino era Arciprete di Santa Maria Maggiore, parrocchiale del quartiere di Civitanova, dove la famiglia risulta ancora registrata nel 1618.
Per premura di donna Pulcheria Macciochini, di donna Paola Napolitanii e di due fanciulle della famiglia Carabba, all'arrivo dei francesi comandadi dal generale Coutard, il principale esponente del partito borbonico, Fioravante Giordano, evitò l'impiccagione, almeno così riporta Florindo Carabba nella sua opera sulla storia di Lanciano.
Giovan Francesco Falchina, mastrogiurato, fu tra i gentiluomini che il 20 giugno del 1540 ricevettero, su nomina dell'Università, il nuovo vescovo Giovanni Salazar.
Domenico Falchina fu tra i gentiluomini che promossero, alla fine del '500, l'istituzione di un collegio per le fanciulle povere.
Paolo Falchina è citato tra i decurioni della Città nel 1662.
Successivamente a questo periodo non ho notizie precise.
Nei Cocchiarella, o cognomi simili, non mi sono mai imbattuto nel corso delle mie letture o delle mie ricerche.
Sempre cordialmente.
Domenico Maria d. B.
"Gridaro tucti insieme la città facciamo bella che nulla nello regame non se apparecchie ad ella" - Buccio di Ranallo.
Nescire quid ante quam natus sis acciderit, id est semper esse puerum (Cicerone)
QVOD NON EST IN ACTIS NON EST IN MVNDO