L'uscente visconteo

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L'uscente visconteo

Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » venerdì 1 ottobre 2004, 15:57

Assoro ha scritto:
Un ringraziamento a parte và a Maurizio Carlo Alberto Gorra per i grandi interrogativi che ha posti, (ed a casa stò cercando di mettere ordine degli appunti presi e cercare di capire...)con la relazione e sperando che qualcuno del Forum già a conoscenza dello studio " l'uscente Visconteo dal mito antico al blasone di oggi " incomincia ad aprire la discussione prima che venga pubblicata sulla rivista "Nobiltà".


Colgo volentieri l'invito dell'amico Assoro ad aprire questo topic su codesta figura araldica eccezionalmente specifica qual è l'uscente dello stemma dei Visconti: pur ignorando quanto accaduto il 25 settembre a Bologna, penso di essere in grado di aiutarti, Assoro, a ragionare sui :wink: tuoi appunti...

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Messaggioda assoro » venerdì 1 ottobre 2004, 22:13

Esimio Frà Eusanio da Ocre,
la ringrazio di cuore per aver esaudito la mia richiesta e chiedo perdono per il tempo che perderà a rispondere alle domande che farò e faranno altri frequentatori del forum,augurandomi che ci sia anche lo studioso Maurizio Carlo Gorra.
l'Enciclopedia Araldico - Cavalleresca del Crollolanza riporta:
""d'argento,al biscone d'azzurro,serpegiante in palo,coronato d'oro,e divorante un fanciullo nudo uscente di rosso""
la domanda è questa:
se il biscione stà divorando il fanciullo,cosa s'intende uscente di rosso?

grazie
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 4 ottobre 2004, 16:24

assoro ha scritto:Esimio Frà Eusanio da Ocre,
la ringrazio di cuore per aver esaudito la mia richiesta e chiedo perdono per il tempo che perderà a rispondere alle domande che farò e faranno altri frequentatori del forum,

Caro Assoro, per te è un piacere partecipare al forum, :wink: vero? E per il vecchio frate lo è ancor di più, credimi... :P

augurandomi che ci sia anche lo studioso Maurizio Carlo Gorra.

Eh, magari partecipasse anche lui con noi... anch'io ne trarrei :oops: beneficio, e non poco! Sappi però che sei molto fortunato, giacché ebbi modo di confrontarmi con lui già diverso tempo or sono proprio su quest'intrigante argomento, e qualcosa me ne è rimasto in mente... :wink:

l'Enciclopedia Araldico - Cavalleresca del Crollolanza riporta:
""d'argento,al biscone d'azzurro,serpegiante in palo,coronato d'oro,e divorante un fanciullo nudo uscente di rosso""
la domanda è questa:
se il biscione stà divorando il fanciullo,cosa s'intende uscente di rosso?

grazie
assoro


É proprio questo il punto...

...se il "fanciullo" viene divorato dal biscione, perché blasonarlo uscente?

Quando, oltretutto, il biscione è esplicitamente definito "divorante" (o araldicamente ingolante)!

E poi, chi è quel "fanciullo"?

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Messaggioda Landenulfo da Sarno » domenica 10 ottobre 2004, 18:31

Perdonerete di certo la mia ignoranza, ma quella non era una insegna tolta ai Mori al tempo delle crociate? E, se così fosse, non sarebbe giusto vedere nel biscione l'armata saracena e nell'indifeso fanciullo i milites christi più volte vinti?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 11 ottobre 2004, 16:14

Esatto, caro Landenulfo.

Difatti, la più famosa fra le leggende sull'origine dello stemma dei Visconti vuole che Ottone, durante la Prima Crociata, avesse affrontato in duello e sconfitto il gigante Voluce, campione dei saraceni, il quale avrebbe portato (chi dice per insegna, chi dice per stemma, chi dice per cimiero), esattamente un biscione che inghiotte un giovane cristiano.

Codesta leggenda è largamente nota, ampiamente consolidata, e... ancor più fasulla.

Ma non è la sola...

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » martedì 12 ottobre 2004, 18:35

Gentili Signori,

alcune recenti analisi dello stemma visconteo (ma al momento non ricordo dove esattamente ho letto questa teoria) fanno derivare l'emblema da arcaiche e diffuse raffigurazioni di Giona espulo dalla balena; il grande mammifero nell'alto Medioevo veniva raffigurato come un mostro vago e indefinito, un po' come un grosso salsicciotto ondulato con una dentatura bene evidente, in seguito sempre più serpente.

Personalmente la teoria mi aveva convinto perché appoggiata ad una buona documentazione storico-iconografica. Vedrò di risalire alla fonte.

Sull'"uscente" etc.: tutto ciò che entra può sembrare anche "uscire" da qui, immagino, il termine suddetto; personalmente preferisco la blasonatura con l'indicazione "ingollante".

un saluto FJVT
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 13 ottobre 2004, 17:39

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Gentili Signori, alcune recenti analisi dello stemma visconteo (ma al momento non ricordo dove esattamente ho letto questa teoria) fanno derivare l'emblema da arcaiche e diffuse raffigurazioni di Giona espulso dalla balena;

É esattamente la tesi che Gorra ha recentemente formulato e pubblicato...

il grande mammifero nell'alto Medioevo veniva raffigurato come un mostro vago e indefinito, un po' come un grosso salsicciotto ondulato con una dentatura bene evidente, in seguito sempre più serpente.

Giona era un profeta al quale la Bibbia dedica un breve Libro che ne racconta le vicende, una delle quali prima lo trova inghiottito e poi rigettato da un mostro, che il testo indica come "pistrice" ma senza scendere a descriverlo. La credenza popolare vide in esso un generico ma terrificantissimo mostro acquatico, la cui natura indefinita permise agli artisti di realizzarlo in forme che spaziavano dal drago alla balena al cerbero al serpe...

Personalmente la teoria mi aveva convinto perché appoggiata ad una buona documentazione storico-iconografica. Vedrò di risalire alla fonte.

A partire dall'arte catacombale, ed in particolare nelle pitture delle catacombe romane, si vedono profeti Giona rigettati da pistrici i quali, formalmente, sono quasi identici agli stemmi che 1000 anni dopo i Visconti useranno regolarmente... ma forse senza più ricordare l'antica origine del loro emblema!

Sull'"uscente" etc.: tutto ciò che entra può sembrare anche "uscire" da qui, immagino, il termine suddetto; personalmente preferisco la blasonatura con l'indicazione "ingollante".

un saluto FJVT


Un simbolo mantiene la propria vitalità, ma solo fin quando è fatto oggetto di un'autentica esperienza umana.

Quando gli uomini non lo capiscono più, insomma quando non lo sanno più "leggere", ecco che lo spiegano e lo descrivono come possono.

Nell'araldica italiana, sembra una contraddizione in termini definire "uscente" l'omino visconteo, e "ingollante" il biscione nelle cui fauci giace...

...ma ecco che, se davvero il biscione visconteo deriva dal pistrice biblico, l'uscente è :wink: Giona che esce dal pistrice! E ciò scioglie la suddetta contraddizione, rendendo plausibilissima l'ipotesi della derivazione dello stemma dei Visconti da quell'antico profeta biblico.

O no? :shock:

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Ultima modifica di fra' Eusanio da Ocre il mercoledì 13 ottobre 2004, 21:05, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » mercoledì 13 ottobre 2004, 18:36

Caro Fra' Eusanio,

grazie per le precisazioni ai miei vaghi appunti mentali sulla questione, la tesi è intrigante e verosimile al tempo stesso. Se lo stemma famigliare era in origine segno della carica civile del "Vicecomes" (come si può supporre) una simbologia agiografica potrebbe essere plausibile essendo il Visconte soggetto all'arcivescovo milanese. Il serpente mosaico era anche un simbolo rilevante presente nella basilica di S. Ambrogio e va da sé che anche questo segno arcaico possa essere presente nella genesi della nota arma viscontea.

Sulla genesi dell'arma viscontea la letteratura è ampia e diversificata; recentemente se ne occupato in più lavori e in modo esaustivo il noto araldista elvetico Carlo Maspoli (Accademico AIH) che ha riassunto alcune teorie del Galli, del Besta e del Bognetti senza però riportare quest'ultima intrigante teoria di Giona. Dove verrà pubblicata la relazione del Gorra?

Personalmente preferisco la blasonatura "dell'uscente" - che oggi potrebbe essere confuso dai più come un collega di un usciere - con la dizione del Maspoli " ingollante un saraceno ignudo di rosso", consona alla tipologia più arcaica degli stemmi viscontei (si pensi all'arma "de Vischonti" nello stesso Trivulziano a ai tanti "uscenti" nelle prime pagine) e con buona pace del contemporaneo "politically correct" al quale non sono troppo uso.

Il rubicondo bambinetto al naturale che araldisti e blasonatori salottieri ascrissero all'arma viscontea nel sette e ottocento mi piace ancor meno.

Un saluto cordiale,

FJVT
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 13 ottobre 2004, 18:48

Franz Joseph von Trotta ha scritto:Caro Fra' Eusanio, grazie per le precisazioni ai miei vaghi appunti mentali sulla questione, la tesi è intrigante e verosimile al tempo stesso. Se lo stemma famigliare era in origine segno della carica civile del "Vicecomes" (come si può supporre) una simbologia agiografica potrebbe essere plausibile essendo il Visconte soggetto all'arcivescovo milanese. Il serpente mosaico era anche un simbolo rilevante presente nella basilica di S. Ambrogio e va da sé che anche questo segno arcaico possa essere presente nella genesi della nota arma viscontea.

Certo, ma... nessun serpe, né ambrosiano, né vicecomitale, ha mai portato omini fra le fauci! :wink:

Sulla genesi dell'arma viscontea la letteratura è ampia e diversificata; recentemente se ne occupato in più lavori e in modo esaustivo il noto araldista elvetico Carlo Maspoli (Accademico AIH) che ha riassunto alcune teorie del Galli, del Besta e del Bognetti

...sempre le stesse, ormai, riciclate su se stesse da secoli! :roll:

senza però riportare quest'ultima intrigante teoria di Giona. Dove verrà pubblicata la relazione del Gorra?

...su diverse riviste...

Personalmente preferisco la blasonatura "dell'uscente" - che oggi potrebbe essere confuso dai più come un collega di un usciere - con la dizione del Maspoli " ingollante un saraceno ignudo di rosso",

Tanto più che l'omino non è un saraceno, assolutamente! :shock:

consona alla tipologia più arcaica degli stemmi viscontei (si pensi all'arma "de Vischonti" nello stesso Trivulziano a ai tanti "uscenti" nelle prime pagine) e con buona pace del contemporaneo "politically correct" al quale non sono troppo uso. Il rubicondo bambinetto al naturale che araldisti e blasonatori salottieri ascrissero all'arma viscontea nel sette e ottocento mi piace ancor meno.

Ovvio, giacchè Giona (essendo ritenuto antesignano del Cristo) venne normalmente effigiato come avente un'età di almeno 33 anni, quando non come un rubicondo vecchietto... come il vostro fratacchione qui presente! :lol:

Un saluto cordiale,

FJVT


Un saluto a te, caro amico.

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » giovedì 14 ottobre 2004, 9:51

Caro Fra’ Eusanio,

sono certo mi permetterà alcune veloci osservazioni;

La tesi della derivazione dello stemma visconteo non mi pare inedita se già nel 1996 Augusto Merati nel suo volume “Cognomi e soprannomi della Brianza”, Monza 1996, a p. 103 a proposito dell’arma viscontea scriveva: “ (…) In verità il biscione [visconteo] non è altro che un adattamento della balena biblica che vomita Giona, così come si vede su talune raffigurazioni paleocristiane, come quella della lipsanoteca (custodia di reliquie) d’avorio custodita nel Museo Cristiano di Brescia che è riprodotto qui sopra”. La cosa insomma pare essere stata avvertita da attenti osservatori (e non mi ricordo in quale altro studio avevo letto questa tesi forse già sulle “Rotelle di Giornico” del Cambin? devo controllare) che in tempi diversi si sono occupati dello stemma visconteo, probabilmente ignari di giungere alle medesime conclusioni.

Non so fino a che punto il termine “uscente” possa essere usato come “prova” della derivazione dell’arma viscontea dalla suddetta immagine di Giona (ipotesi che ritengo convincente, intendiamoci) accanto alle più concrete e probanti fonti iconografiche. Sappiamo quando è entrato in uso nelle blasonature tale termine?

Sul saraceno etc.: il Maspoli argomenta, a mio avviso con buone osservazioni, che in molte immagini medioevali dello stemma il personaggio ha dei tratti e degli attribuiti araldici che lo caratterizzano come saraceno (rimando all’ampia trattazione contenuta nel suo articolo C. MASPOLI, “Arme e imprese viscontee sforzesche Ms. Trivulziano n. 1390, in “Archives héraldiques suisses”, 1996 II/1997 I). È plausibile che il personaggio o “omino” possa aver avuto delle caratterizzazioni variabili a seconda dell’epoca e anche dell’artista; del resto la più recente involuzione bambinesca (che, ahimé si è imposta ai più) può esserne un esempio.

Che “serpentone ambrosiano” non ingolli nessuno è certo; tuttavia la mia osservazione rilevava la possibilità che la presenza di un simbolo così rilevante e importante nella Milano alto medioevale abbia potuto aiutare la maggiore caratterizzazione da informe balena gionesca a vera e propria serpe dell’arma viscontea.

Spero infine di leggere al più presto il lavoro del Gorra che si annuncia molto interessante per l’argomento affascinante abbinato alla consueta competenza dell’Autore.

Intanto un caro saluto,

Franz Joseph.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 14 ottobre 2004, 20:00

Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...già nel 1996 Augusto Merati nel suo volume “Cognomi e soprannomi della Brianza”, Monza 1996, a p. 103 a proposito dell’arma viscontea scriveva: “ (…) In verità il biscione [visconteo] non è altro che un adattamento della balena biblica che vomita Giona, così come si vede su talune raffigurazioni paleocristiane, come quella della lipsanoteca (custodia di reliquie) d’avorio custodita nel Museo Cristiano di Brescia che è riprodotto qui sopra”. La cosa insomma pare essere stata avvertita da attenti osservatori (e non mi ricordo in quale altro studio avevo letto questa tesi forse già sulle “Rotelle di Giornico” del Cambin? devo controllare) che in tempi diversi si sono occupati dello stemma visconteo, probabilmente ignari di giungere alle medesime conclusioni.

Ignoravo entrambe le ipotesi, caro amico, e sono lietissimo di apprenderle, così come sono sicuro che Gorra si rammaricherà di non esserne venuto a conoscenza per la sua chiacchierata bolognese. Ti ringrazio del sempre utile contributo, che conferma i ragionamenti autonomamente avanzati dallo studioso.

Non so fino a che punto il termine “uscente” possa essere usato come “prova” della derivazione dell’arma viscontea dalla suddetta immagine di Giona (ipotesi che ritengo convincente, intendiamoci) accanto alle più concrete e probanti fonti iconografiche.

Diciamo che le due cose si corroborano a vicenda...

Sappiamo quando è entrato in uso nelle blasonature tale termine?

Di preciso, no; ma è certo attestato da epoche araldiche antiche, e comunque tali da lasciar pensare che l'uso del termine non sia casuale o peregrino, ma voluto. Solo chi sapeva che le due figure derivavano dall'iconografia di Giona rigettato dal pistrice, difatti, poteva affermare che l'omino era uscente dal mostro, e quindi blasonarlo come tale... :wink:

Sul saraceno etc.: il Maspoli argomenta, a mio avviso con buone osservazioni, che in molte immagini medioevali dello stemma il personaggio ha dei tratti e degli attribuiti araldici che lo caratterizzano come saraceno (rimando all’ampia trattazione contenuta nel suo articolo C. MASPOLI, “Arme e imprese viscontee sforzesche Ms. Trivulziano n. 1390, in “Archives héraldiques suisses”, 1996 II/1997 I). È plausibile che il personaggio o “omino” possa aver avuto delle caratterizzazioni variabili a seconda dell’epoca e anche dell’artista; del resto la più recente involuzione bambinesca (che, ahimé si è imposta ai più) può esserne un esempio.

Ma questo è naturale! É ovvio che, quando una qualunque figura non si sa più cosa esattamente voglia rappresentare, la si interpreta (e la si riproduce) come si vuole... :roll:

Che “serpentone ambrosiano” non ingolli nessuno è certo; tuttavia la mia osservazione rilevava la possibilità che la presenza di un simbolo così rilevante e importante nella Milano alto medioevale abbia potuto aiutare la maggiore caratterizzazione da informe balena gionesca a vera e propria serpe dell’arma viscontea.

Nella pittura catacombale dei primissimi secoli della cristianità, si vedono pistrici che rigettano Giona molto, molto simili al biscione con l'omino a braccia aperte (o "orante", secondo la terminologia cristologica) dello stemma Visconti. Te ne ricercherò un'immagine da Internet... ma tieni presente che la chiesa milanese "di famiglia" dei Visconti era San Giovanni in Conca (spero di ricordarmi bene), di cui ora restano solo pochi resti. Risalente al V secolo, vuoi che in essa non vi fosse almeno una figura, una scultura, una pittura inerente a Giona rigettato? E vuoi che, se c'era, i Visconti non se ne siano accorti mai? :P

Spero infine di leggere al più presto il lavoro del Gorra che si annuncia molto interessante per l’argomento affascinante abbinato alla consueta competenza dell’Autore.

Lo leggerai molto, molto presto.

Intanto un caro saluto,

Franz Joseph.


A te, caro amico.

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Messaggioda Franz Joseph von Trotta » venerdì 15 ottobre 2004, 9:05

Caro Fra' Eusanio,

grazie per le puntuali osservazioni. È interessante l'antichità del termine "uscente" nelle blasonature di cui mi parla. La blasonatura più antica di uno stemma visconteo che io conosca è quella latina del diploma di Carlo VI re di Francia che concedeva l'inquarto di Francia brisato. So che è riportata per esteso nel "Manual du Blason" del Jequier a p. 41, ma non ne ho purtroppo copia (!)… tuttavia l'ambiente francese nella quale questa venne redatta essendo estraneo e probabilmente ignaro delle antiche memorie araldiche viscontee, non sarebbe risolutivo per tutta la questione.

Nell'attesa di leggere il lavoro del Gorra, un saluto!

FJ
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Messaggioda Landenulfo da Sarno » venerdì 15 ottobre 2004, 18:47

Siete delle miniere di informazioni!

A proposito di mostri ed altri animali mitici sulla rivista "Medioevo" di Ottobre c'è un bellissimo articolo di Luigi d'Anna che tratta dei popoli scandinavi, in particolare dei Lapponi.

Attendo con ansia il lavoro del Gorra che, stando a questi scampoli di indagine, si preannuncia davvero molto interessantre.

In fede,
a.f.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 18 ottobre 2004, 19:17

Franz Joseph von Trotta ha scritto:...(omissis)...La blasonatura più antica di uno stemma visconteo che io conosca è quella latina del diploma di Carlo VI re di Francia che concedeva l'inquarto di Francia brisato. So che è riportata per esteso nel "Manual du Blason" del Jequier a p. 41, ma non ne ho purtroppo copia (!)… tuttavia l'ambiente francese nella quale questa venne redatta essendo estraneo e probabilmente ignaro delle antiche memorie araldiche viscontee, non sarebbe risolutivo per tutta la questione.


Ne sono :? più che persuaso... il termine uscente è prettamente nostro, e non riciclabile nè riciclato nelle terminologie straniere.

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L'uscente Visconteo dal Mito Antico al Blasone di Oggi

Messaggioda assoro » sabato 19 marzo 2005, 15:18

Cari amici,
avete letto, il super lavoro del Prof. Maurizio Carlo Alberto Gorra, sù Nobiltà nr.64 Gennaio -Febbraio 2005 ?

grazie

assoro
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