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nicolad72 ha scritto:Bhe tra i requisiti si parlava di vita more nobilium ininterrottamente per almeno 3 generazioni e comunque non meno di 100 anni... quindi tanto facile non doveva essere, soprattutto quando erano pochi i non nobili che potevano condurre tale vita... e comunque tra quei pochi era facile che arrivasse un provvedimento di grazia che anticipasse i tempi dell'usucapione...
nicolad72 ha scritto:Non so se questo sia la piazza di questo forum "corretta" per discutere in ordine a quanto mi accingo a dire, reputo di si in quanto, sotto certi aspetti, la nobiltà è un sistema premiale anch'esso... ma qualora chi di dovere non concordasse con questa mia opinione avanzo sin da ora le mie scuse e chiedendo lo spostamento sulla piazza corretta.
Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Inoltre il termine usucapione si riferisce al possesso di cosa altrui...Credo che quando esistevano delle norme a tutela dei titoli (non parlo del Regno d'Italia) questa cosa sarebbe passata come un reato, o comunque punibile. In fin dei conti dico: no, non può esistere un principio generale di usucapione nobiliare, e chi l'ha scritto, ha scritto una castroneria, con tutto il rispetto per la persona.
da Fiore ha scritto:Questi esempi che ho fatto si riferiscono a situazioni reali delle quali ovviamente preferisco tacere i protagonisti. Vi dico solo che oggi queste famiglie sono considerate baronali, altre, che invece lo furono davvero ab antiquo ma che nel tempo hanno avuto flessioni economiche e non hanno chiesto riconoscimento, sono considerate di più basso lignaggio!!

nicolad72 ha scritto:In diritto gli atti hanno effetti diversi, ci sono atti con efficacia costitutiva, con effica ricognitiva.
Nel caso della nobiltà la patente poteva costituire nobiltà in capo ad un soggetto o ad una famiglia. Un'altra patente poteva riconoscere la stessa in capo ad altro soggetto o ad altra famiglia.
Dietro un medesimo nomen iuris spesso si nascondono atti che esplicano una efficacia differente.
La necessità che vi sia un provvedimento che sancisca la nobiltà non necesariamente implica il fatto che il provvedimento la costituisca. Questo provvedimento potrebbe semplicemente riconoscerla.
Ripeto, su quanto riguarda l'articolo vado a memoria, e memoria vecchia. Mi sono ripromesso di tornare in quella biblioteca a consultare quel testo e quella voce, per dipanare il dubbio.
Sono molto contento della discussione che si sta sviluppando, soprattutto perchè si dibatte e si confrontano idee diverse. Di ciò ringrazio tutti coloro che stanno apportando un contributo.
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