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GENS VALERIA ha scritto:Avevo dato per scontato l'adozione dello stemma in questione in coincidenza con la consacrazione a vescovo;
ma la cosa non è automatica

Cari amici,GENS VALERIA ha scritto:... S.E. Manfredini fu consacrato 15 anni prima della sua missione a Padova, quale vescovo di Famagosta ...
Guido5 ha scritto:Cari amici,GENS VALERIA ha scritto:... S.E. Manfredini fu consacrato 15 anni prima della sua missione a Padova, quale vescovo di Famagosta ...
non dimentichiamo che Famagosta è (ed era allora) sede titolare, cosa che non comporta cura d'anime "in loco". Prima di fare ipotesi occorrerebbe sapere che incarico ha avuto mons. Manfredini dopo la sua consacrazione episcopale...

Guido5 ha scritto:chiaro come il sole che Manfredini è stato da subito vescovo - sia pure ausiliare - a Padova.

Zaccheo ha scritto:Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Non direi poi così curiosa caro Ferrante!Si tratta della corona tollerata da marchese
Grazie per l'insegnamento, caro Michele! Veramente mi sfuggiva questa "corona tollerata" di marchese.Fra' Cesare da Serravalle ha scritto:Il suo stemma (di Mons. Federico Manfredini, ndr) partisce quanto Egli aveva evidentemente scelto come presule, con l’adozione di un’immagine sacra (la Fede?), con l’arma di famiglia.
Le figure presenti nella prima partizione mi lasciano pensare al soggetto iconografico di Maria Santissima assunta in Cielo, sostenuta dagli angeli (frequentemente visibile in numerose e celebri opere pittoriche di arte sacra).
Per quanto riguarda l'arma familiare del presule, osservabile nella seconda partizione dello stemma, sarebbe interessante sapere se la brisura adotatta rispetto all'emblema originale, sia dovuta ad una scelta del Presule o all'appartenenza della stessa ad altro ramo della famiglia marchionale.
Colgo anch'io l'occasione per ringraziaretutti gli intervenuti per le interessanti notizie comunicate.
Ferrante
si arriva in cieloun ringraziamento particolare a fra' Cesare , la cui competenza è pari alla sua affabilità ( non nasconderà anche lui una bacchetta di corniolo nella manica del saio ? ).
si arriva in cieloZaccheo ha scritto:mons. Claudio Bellinati, già direttore dell'Archivio capitolare di Padova ed esperto di storia della Chiesa, ci ha detto che la figura presente nella prima partizione dello stemma del vescovo Federico Manfredini è, verosimilmente, quella di Santa Giustina, martire patavina del III secolo (a lei è dedicata la famosa abbazia benedettina di Padova) e patrona della città insieme ai Santi Prosdocimo, Daniele e Antonio da Lisbona.
La presenza degli angeli ai piedi della Santa rimanderebbe alla sua spirituale ascensione in Cielo a seguito del martirio.

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