Fridericus ex Marchionibus Manfredini

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Fridericus ex Marchionibus Manfredini

Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 24 gennaio 2008, 1:36

Indegnamente custodisco una reliquia di S . Antonio da Padova , che mia nonna Valeria Valier affidò a mio padre ( un minuscolo pezzo di stoffa , appartenuta al Santo ) .
Un documento episcopale attesta la sua autenticità , esso è datato 22 maggio 1862 ed è stato redatto dall' allora vescovo di Padova Federico Manfredini .

Suppongo che la famiglia di appartenenza sia quella dei Marchesi Manfredini nobili di Rovigo .
Famiglia ancora fiorente .
Secondo il Crollalanza l’arma era : D’oro al leone d’azzurro .

Quella attuale , che ho tratto da “ Famiglie nobili delle Venezie “C.N.I. è così blasonata :
D’ oro al leone al naturale tenenti fra le fauci un ramoscello d’ulivo , pure al naturale
Cimiero Il drago di verde.
Motto : Manfredina domus nigro decorata leone vivat usque leo totum circumierit orbem.

Vi propongo l’ immagine ingrandita dello stemma episcopale , tratto dal documento in mio possesso , confrontato con l’attuale arma gentilizia della famiglia Manfredini.


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Messaggioda FML » giovedì 24 gennaio 2008, 11:29

Gentile Sergio,

ritieniti onorato di custodire una così preziosa e antica reliquia :) del grande santo lusitano Antonio da Lisbona, detto "da Padova", figlio spirituale di san Francesco da Assisi.

Mons. Federico Manfredini fu certamente vescovo di Padova intorno all'anno in cui fu emesso il documento in tuo possesso (1862). Non saprei dirti, tuttavia, se questo presule appartenesse o meno alla nobile famiglia veneta dei Manfredini da te menzionata e di sicuro lo stemma episcopale proposto, non fornisce certezze assolute a tal proposito (pur avendo elementi simili a quello dei Marchesi di Rovigo).

Nell'Elenco Storico della Nobiltà Italiana (S.M.O.M. 1960) è segnalata la famiglia Manfredini (Ven.): un ramo ha il titolo di marchese, un altro di conte palatino.
La stessa opera riporta un dato importante: ai vescovi pro tempore di Padova spetta il titolo nobiliare di Conti di Piove di Sacco.
La corona posta sopra lo scudo in questione è a dir poco :roll: curiosa....sembra, neanche a farlo appositamente, una sintesi tra quella comitale e quella marchionale.

Ferrante
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Messaggioda Guido10 » giovedì 24 gennaio 2008, 13:38

Caro Sergio,

nel felicitarmi per la preziosa reliquia posseduta, posto qualche informazione sul vescovo Federico Manfredini, sperando di fare cosa gradita.

Egli nacque a Rovigo il 27.8.1792, il 24.1.1842 fu nominato vescovo di Famagosta ed il 19.3.1857 vescovo di Padova.

Un saluto

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Messaggioda MMT » giovedì 24 gennaio 2008, 14:06

Zaccheo ha scritto:La corona posta sopra lo scudo in questione è a dir poco :roll: curiosa....sembra, neanche a farlo appositamente, una sintesi tra quella comitale e quella marchionale.
Ferrante


Non direi poi così curiosa caro Ferrante! :wink:
Si tratta della corona tollerata da marchese:
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Per quanto riguarda lo stemma del vescovo credo che egli abbia ampliato il proprio stemma gentilizio con un richiamo alla sua diocesi: il Santo raffigurato potrebbe essere proprio Sant'Antonio di Padova!

Michele
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Messaggioda Fra' Cesare da Serravalle » giovedì 24 gennaio 2008, 15:49

Gentilissimi Amici, la discrezione ed i limiti negli accessi che mi sono stati consigliati non mi possono sottrarre all’obbligo di dirvi il grazie più vivo per la cordialità dei numerosi messaggi di benvenuto i quali danno testimonianza di quel clima di fraternità che in verità non poteva mancare.

Proprio per via di questo caloroso clima mi permetto di entrare subito raccogliendo quanto viene dalla richiesta di Gens Valeria che propone l’immagine di S.E. il Vescovo di Padova Federico Manfredini.
Prima di ogni altra cosa desidero dire il compiacimento per il possesso di una tanto preziosa reliquia. So che in Italia esistono lipsanoteche private di cospicua ampiezza e preziosità, un patrimonio conservato gelosissimamente per generazioni, mai conosciuto e mostrato solo in privatissime ostensioni.
Il Vescovo Federico Manfredini era nato nel 1792 a Rovigo e, dopo la consacrazione vescovile come titolare di Famagosta fu nominato Vescovo di Padova nel 1857.
Il suo stemma partisce quanto Egli aveva evidentemente scelto come presule, con l’adozione di un’immagine sacra (la Fede?), con l’arma di famiglia. Quest’ultima mostra però il leone tenente un ramoscello d’ulivo con le branche e non tra le fauci come suggerisce l’altra fonte, diversamente dai Manfredini attuali che alzano un semplice leone al naturale, sia nel ramo di Ferrara che in quello di Padova.
Il titolo marchionale appartiene alla famiglia da 1683, e ciò giustifica la presenza di una corona marchionale: il modello è una variante ammessa anche dal Regolamento Tecnico-Araldico del 1905, ma oggi per un ecclesiastico non sarebbe ammessa. Vedo inoltre l’arma accollata alla mitria vescovile ed al pastorale che porta, elegantemente annodato, un sudario. Ciò sembrerebbe adombrare una relazione con qualche dignità abbaziale della quale ignoro l’esistenza, salvo che non si tratti di un’incomprensibile scelta dell’incisore che ha voluto trovare un pendant con le infule svolte della mitria.
È bellissimo e fierissimo il motto, anche se esso accenna ad un leone nero (!). Che il leone si sia schiarito incanutendo durante il suo lungo giro attorno al mondo?
Permettetemi di dire ancora la gioia di trovarmi in mezzo a tutti voi.
Benedicamus Domino.
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Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 24 gennaio 2008, 16:56

Gentili amici vi ringrazio per i vostri interventi , un ringraziamento particolare a fra' Cesare , la cui competenza è pari alla sua affabilità ( non nasconderà anche lui una bacchetta di corniolo nella manica del saio ? :roll: ).
In effetti la figura inserita nella partitura prima , sembrerebbe femminile potrebbe rappresentare la Fede , ai piedi della quale si scorge un mezzo busto ...chi o cosa potrebbe rappresentare ?
Stasera proverò a pubblicare un ulteriore ingrandimento .
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Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 24 gennaio 2008, 23:21

Manfredini di Rovigo.

Antica famiglia che fin dal 1228 trovasi investita di feudi nobili concessi dai duchi estensi successivamente confermati dalla Repubblica Veneta. Nel 1448 fu ascritta Nobile Consiglio di Rovigo , ed in seguito venne fregiata del titolo di marchese concessole dal Re Giovanni III di Polonia con diploma 30 Aprile 1683 e da Francesco III Duca di Modena con diploma 12 Giugno 1772 . Il Pontefice Benedetto XIV , con breve 23 Luglio 1742, concesse a Francesco e sua discendenza maschile il titolo di conte del Sacro Palazzo Lateranense .
Il marchese Federico verso la fine del XVIII secolo era I. R. tenente maresciallo e magnate d’Ungheria. Fu confermata nella sua antica nobiltà con sovrane risoluzioni 14 Lug. 1810 , 24 Ago..8 Lug. e 19 Nov.1820 e 13 Apr.1829.

(dal Dizionario Storico – Blasonico di G.B. di Crollalanza . )



Ecco l’ingrandimento dello stemma del vescovo Federico Manfredini , si riescono ad apprezzare maggiormente i particolari della ( per ora ) misteriosa figura .
Posto inoltre l’immagine del documento da cui è stata estrapolata.

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Messaggioda FML » giovedì 24 gennaio 2008, 23:22

Michele Tuccimei di Sezze ha scritto:Non direi poi così curiosa caro Ferrante! :wink: Si tratta della corona tollerata da marchese

Grazie per l'insegnamento, caro Michele! Veramente mi sfuggiva questa "corona tollerata" di marchese.

Fra' Cesare da Serravalle ha scritto:Il suo stemma (di Mons. Federico Manfredini, ndr) partisce quanto Egli aveva evidentemente scelto come presule, con l’adozione di un’immagine sacra (la Fede?), con l’arma di famiglia.

Le figure presenti nella prima partizione mi lasciano pensare al soggetto iconografico di Maria Santissima assunta in Cielo, sostenuta dagli angeli (frequentemente visibile in numerose e celebri opere pittoriche di arte sacra).
Per quanto riguarda l'arma familiare del presule, osservabile nella seconda partizione dello stemma, sarebbe interessante sapere se la brisura adotatta rispetto all'emblema originale, sia dovuta ad una scelta del Presule o all'appartenenza della stessa ad altro ramo della famiglia marchionale.

Colgo anch'io l'occasione per ringraziare :) tutti gli intervenuti per le interessanti notizie comunicate.

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Messaggioda GENS VALERIA » giovedì 24 gennaio 2008, 23:28

Scusa Ferrante , ho preceduto il tuo messaggio per un soffio ,
L'idea dell'Assunta mi pare appropriata .
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Messaggioda FML » giovedì 24 gennaio 2008, 23:35

GENS VALERIA ha scritto:L'idea dell'Assunta mi pare appropriata.

Sì, gentilissimo Sergio, l'immagine ingrandita dello stemma episcopale sembra confermare la nostra ipotesi relativa alla prima partizione dell'arma.

Cordialmente,
Ferrante
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Messaggioda Antonio Pompili » venerdì 25 gennaio 2008, 1:25

Fra' Cesare da Serravalle ha scritto:Vedo inoltre l’arma accollata alla mitria vescovile ed al pastorale che porta, elegantemente annodato, un sudario. Ciò sembrerebbe adombrare una relazione con qualche dignità abbaziale della quale ignoro l’esistenza, salvo che non si tratti di un’incomprensibile scelta dell’incisore che ha voluto trovare un pendant con le infule svolte della mitria.

Penserei piuttosto a questa seconda possibilità, gentile Fra' Cesare. Accadeva in taluni casi che i disegnatori araldici usassero il panisellus o sudarium - che distingueva il pastorale dei vescovi da quello degli abati (i quali a differenza dei vescovi non usavano i guanti o chiroteche) - anche per i vescovi, a motivo dei piacevoli effetti artistici che se ne potevano ottenere. Il pendant con le infule della mitra mi sembra la prova semplice e chiara che siamo davanti una di queste scelte puramente estetiche.
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Messaggioda Fra' Cesare da Serravalle » venerdì 25 gennaio 2008, 8:50

Carissimi, la inesistente mia pratica di Forum mi ha fatto preparare un intervento direttamente indirizzato al quesito originario senza rendermi conto che già altri erano intervenuti con dati esaurienti. Sono tuttavia lieto e grato per la vivacità della discussione, in particolare al Sig. Antonio che conferma l'impressione di un falso sudario-ghirigoro. E l'apprezzamento per il fortunato possessore del sacro frammento ex subsuto planetae.
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Messaggioda FML » venerdì 25 gennaio 2008, 16:54

Zaccheo ha scritto:
GENS VALERIA ha scritto:L'idea dell'Assunta mi pare appropriata.

Sì, gentilissimo Sergio, l'immagine ingrandita dello stemma episcopale sembra confermare la nostra ipotesi relativa alla prima partizione dell'arma.

Contattato mons. Claudio Bellinati, già direttore dell'Archivio capitolare di Padova ed esperto di storia della Chiesa, ci ha detto che la figura presente nella prima partizione dello stemma del vescovo Federico Manfredini è, verosimilmente, quella di Santa Giustina, martire patavina del III secolo (a lei è dedicata la famosa abbazia benedettina di Padova) e patrona della città insieme ai Santi Prosdocimo, Daniele e Antonio da Lisbona.
La presenza degli angeli ai piedi della Santa rimanderebbe alla sua spirituale ascensione in Cielo a seguito del martirio.
Il gentile sacerdote non esclude, tuttavia, che si possa trattare anche di Maria Santissima assunta in Cielo (teoria, quest'ultima, avvalorata dall'assenza del tipico ramo di palma con cui Santa Giustina è solitamente raffigurata).

Mons. Bellinati, infine, esclude che il panno legato al pastorale visibile dietro lo scudo, possa ricondursi al sudarium abbaziale. Il vescovo Manfredini, non fu mai abate (o abate commendatario). Giuste, dunque, le osservazioni di Fra' Cesare e Antonio.

Cordialmente,
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Messaggioda GENS VALERIA » venerdì 25 gennaio 2008, 23:09

Non si esclude, tuttavia, che si possa trattare anche di Maria Santissima assunta in Cielo (teoria avvalorata anche dall'assenza del tipico ramo di palma con cui Santa Giustina è solitamente raffigurata).

Stavo ragionando sul fatto che S.E. Manfredini fu consacrato 15 anni prima della sua missione a Padova , quale vescovo di Famagosta .
Quale motivo lo avrebbe spinto a scegliere l'effige della santa patrona patavina , accingendosi ad assumere la responsabilità della diocesi cipriota?
Forse una precedente personale devozione ?
Non è forse più plausibile l'ipotesi della raffigurazione mariana ?
Chi è ... è , chi non è ... non può essere.

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Messaggioda FML » venerdì 25 gennaio 2008, 23:52

GENS VALERIA ha scritto:Stavo ragionando sul fatto che S.E. Manfredini fu consacrato 15 anni prima della sua missione a Padova, quale vescovo di Famagosta.
Quale motivo lo avrebbe spinto a scegliere l'effige della santa patrona patavina, accingendosi ad assumere la responsabilità della diocesi cipriota?
Forse una precedente personale devozione ?
Non è forse più plausibile l'ipotesi della raffigurazione mariana?

Prima di provare a rispondere alle tue giustissime (e condivise) domande, caro Sergio, dovremmo verificare da quale effettivo periodo il nostro vescovo Federico Manfredini, introdusse nel proprio stemma la partizione con la figura mistica di cui parliamo.

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