Araldica: [lam]passiamo oltre?

Per discutere, di tutto un po' sulle nostre materie / Discussions of a general nature on our topics

Moderatori: Guido5, Novelli, Lambertini

Messaggioda Al Salah ad Din Ayyub » lunedì 21 gennaio 2008, 12:34

Vedo ora che
Ora mi chiedo, sempre senza capire molto, se gioacchino con queste sette teste simboleggiava i persecutori della Chiesa da Erode ad Aladino

Credo si tratti di un banale lapsus calami della validissima e simpatica miss hompesch, ma mi sento comunque in dovere di precisare:
1) non ho nulla a che vedere con lampade di qualsivoglia fatta nè con i loro proprietari
2) non sono Feroce, come crede la maggior parte degli ascoltatori della mitica EIAR e del celeberrimo Nunzio Filogamo
:)
Al Salah ad Din Ayyub
 

Messaggioda Maramaldo » lunedì 21 gennaio 2008, 12:35

Gentile Saladino,
anzitutto La saluto cordialmente e Le stringo la mano, dandoLe il benvenuto.
Per rispondere poi a quella che è la Sua domanda, ponendo un punto di vista ovviamente personale: non penso che ci sia tutta questa urgenza di aggiornare più del dovuto la terminologia araldica e per motivare la mia posizione parto proprio dal Suo esempio, quello della destra araldica. Visto che conosciamo il perchè di questa convenzione, sappiamo anche che la medesima è intimamente connessa con la funzione stessa dello scudo e quindi, per estensione sia pur ampia, con quello che sullo scudo è raffigurato. Se parliamo di araldica parliamo di uno scudo, se parliamo di uno scudo ci riferiamo ad un oggetto che per la sua intima ragion d'essere veniva portato in una certa maniera giustificando quindi la terminologia -riferendosi sempre alla destra e sinistra araldica- e le convenzioni di questa.
Sempre a mio parere: capovolgere -in maniera, certo, più intuitiva- il tutto e identificare la destra araldica con la destra "reale" implicherebbe, come magari altre innovazioni, sfumare i legami con le origini e la motivazione primigenia dell'araldica, rischiando allora sì -sia pure solo per quanto inerisce l'aspetto terminologico- di slegare l'attualità del tema dalle sue origini, di dare fiato a chi consideri l'araldica medesima un vezzo muffito di polverosi nostalgici. Con questo non propugno certamente la necessità di una disciplina imbalsamata che non innovi e non ricerchi e non osi -io amo l'araldica canadese che non può certo dirsi ingessata e refrattaria alle innovazioni...- ma mi limito a porre dei dubbi sull'opportunità di recidere le radici di una pianta e sperare che per questo essa riceva più linfa, o se preferisce a lasciare -se mi si perdona l'allegoria alla Tarzan... :mrgreen: - una liana senza averne individuata un'altra egualmente robusta . :D
Tutto cio, ovviamente, a tacere di altre più immediate considerazioni, come il fatto che qualsiasi scienza ha un linguaggio specialistico che non per questo deve essere preso come un muro contro i neofiti, o l'intuibile difficoltà a modificare troppo radicalmente standard di comunicazione secolari.

Con viva cordialità,


Antonio
RECTE AD MAJORA ANIMO

Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.
Paolo Borsellino
Avatar utente
Maramaldo
 
Messaggi: 298
Iscritto il: sabato 7 luglio 2007, 18:21
Località: Biella

linguaggi

Messaggioda Al Salah ad Din Ayyub » lunedì 21 gennaio 2008, 12:39

Grazie molte, caro Fabrizio.
Hai perfettamente ragione, ogni ambiente più o meno chiuso tende a formarsi un suo linguaggio, per una serie di motivi che è facile capire. Conosco abbastanza il linguaggio marinaresco, anche se spesso faccio una ... "censura" (non si può dire!). :oops:
E che dire del linguaggio degli studiosi di sigilli e di "marchi notarili"? :wink:
Al Salah ad Din Ayyub
 

Messaggioda Maramaldo » lunedì 21 gennaio 2008, 12:39

Al Salah ad Din Ayyub ha scritto: lapsus calami

O, magari meglio, lapsus machinae computatoriae... ;) :mrgreen:

Cordialità,


Antonio
RECTE AD MAJORA ANIMO

Chi ha paura muore ogni giorno, chi non ha paura muore una volta sola.
Paolo Borsellino
Avatar utente
Maramaldo
 
Messaggi: 298
Iscritto il: sabato 7 luglio 2007, 18:21
Località: Biella

Draghi

Messaggioda Al Salah ad Din Ayyub » lunedì 21 gennaio 2008, 12:46

Caro Maramaldo,
grazie della cortese accoglienza. Il suo punto di vista è perfettamente chiaro. Io non sono nè un laudator temporis acti nè un innovatore a ogni costo. Vediamo se il tema sollevato susciterà altri commenti.
Mi saluti il Mucrone innevato :)
Al Salah ad Din Ayyub
 

Araldica:(lam) passiamo oltre!

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 21 gennaio 2008, 12:54

Carissimi, penso anch'io che il linguaggio araldico abbia delle motivazioni pratiche. Per esempio farsi capire usando il minor numero di parole. Un esempio di tentativo di descrivere gli stemmi in altra maniera la si trova nel bel volume "Le grandi famiglie italiane", editore Neri Pozza, autore il professore universitario tedesco Volker e collaboratori; le descrizioni a corredo dei disegni delle arme sono spesso disastrose, incomprensibili. Nel libro "Le grandi famiglie di Roma" del Rendina, editore Newton Compton, si è tornati all'antico; il Bernardi ha scritto il dizionario araldico che correda il volume e Stefano Guelfi - Camaiani ha curato i blasoni. Un caro saluto, Fabrizio
fabrizio guinzio
 
Messaggi: 1826
Iscritto il: mercoledì 12 settembre 2007, 13:43
Località: fiumicino

Liguaggio

Messaggioda Fritz » lunedì 21 gennaio 2008, 13:06

Mi piacerebbe sapere come Carlo Maspoli abbia descritto le armi dello Stemmario Trivulziano
Fritz
 

Araldica:(lam) passiamo oltre!

Messaggioda fabrizio guinzio » lunedì 21 gennaio 2008, 13:24

Caro Fritz, stasera a casa leggo le descrizioni e ti faccio sapere! Andando a memoria, sono in linguaggio blasonico. Mi sembra opportuno postarne degli esempii; ce ne sono che ti interessino particolarmente? Un caro saluto, Fabrizio
fabrizio guinzio
 
Messaggi: 1826
Iscritto il: mercoledì 12 settembre 2007, 13:43
Località: fiumicino

Trivulziano

Messaggioda Fritz » lunedì 21 gennaio 2008, 13:35

Fabrizio, per gli stemmi lascio a te la scelta: forse uno o due stemmi semplici e uno o due più complessi. Se poi tu riuscissi a "postare" anche le relative immagini, si potrebbe discutere come descrivere le armi in modo "moderno".
Grazie
Fritz
 

Messaggioda miss hompesch » lunedì 21 gennaio 2008, 17:03

Caro Saladino,
benvenuto!
Mi spiace doverLe dire che commetto molti lapsus di ogni genere e tipo ma in questo caso, lapsus non est.
Ho letto i suoi interventi frettolosamente ma mi ripropongo di rileggerli con più attenzione: però, ho notato che, al contrario di me, Lei è un conoscitore di queste materie.
E, dunque, anche da Lei potrò imparare qualcosa.



NB: Ora ho capito di chi è il cammello "parcheggiato" dinanzi la porta del forum! :D
miss hompesch
 

Messaggioda Marcello G. Novello » lunedì 21 gennaio 2008, 17:18

Chiedo scusa. Mi sorge un quesito, certamente dettato dalla mia ignoranza in materia. Se il cavallo alato è un mammifero, di conseguenza lo è anche un angelo?
Marcello G. Novello
"Ogni rovescio ha la sua medaglia". Marcello Marchesi
Avatar utente
Marcello G. Novello
 
Messaggi: 1005
Iscritto il: giovedì 17 febbraio 2005, 20:07

Messaggioda Guido5 » lunedì 21 gennaio 2008, 17:27

Caro Marcello,
mammifero vuol dire "fornito di mammelle". Almeno dipinti certi angeli, dall'aspetto molto femminile e con tutte le curve al loro posto, a me è capitato di vederli. A te no? Altrimenti la domanda mi sembra davvero fuori luogo.

Ciao a tutti!
Guido5
GUIDO BULDRINI - Fides Salvum Fecit
Guido5
Amministratore
 
Messaggi: 5418
Iscritto il: mercoledì 4 maggio 2005, 16:16
Località: Roma

Messaggioda Marcello G. Novello » lunedì 21 gennaio 2008, 17:52

Mi dispiace che la domanda sembri fuori luogo, ma anche Pegaso mi sembrava maschietto. Intendevo altro e cioè: poniamo che questa conversazione non sia finalizzata esclusivamente a chiarimenti fra scienziati, ma anche destinata ad un lettore che dalla materia è affascinato e vorrebbe saperne di più. Ora il lettore, io, nota che si attribuiscono qualità e caratteristiche ad animali mai esistiti (liocorni, cavalli alati, draghi, ecc.) o comunque mai visti a memoria d'uomo, ma presenti nelle grandi mitologie, tradizioni ed anche religioni. Perchè la mia domanda deve allora essere davvero fuori luogo? Era una mia curiosità e lei mi ha risposto. Di ciò la ringrazio.


:D
Marcello G. Novello
"Ogni rovescio ha la sua medaglia". Marcello Marchesi
Avatar utente
Marcello G. Novello
 
Messaggi: 1005
Iscritto il: giovedì 17 febbraio 2005, 20:07

Messaggioda miss hompesch » lunedì 21 gennaio 2008, 18:11

Lasciando le figure celesti in cielo e tornando sulla terra: esistono stemmi con figure di centauri o nei quali sono disegnate le Amazzoni?
miss hompesch
 

A miss Hompesch

Messaggioda Al Salah ad Din Ayyub » lunedì 21 gennaio 2008, 18:16

Gentile damigella d'Occidente,
nella sura al-'Adiyat si legge "guai a sbagliare il numero delle gobbe di un dromedario e a confonderlo con un cammello".
Ma nella sura al-Mursalat si legge "offri una rosa e inchinati alla donna che dimostra intelligenza, sagacia e ironia"
Ed è quello che faccio -<-<-<-<@
Al Salah ad Din Ayyub
 

PrecedenteProssimo

Torna a Piazza Principale / Main Square



Chi c’è in linea

Visitano il forum: Nessuno e 12 ospiti