da Massoud » sabato 29 dicembre 2007, 12:33
Gentilissimi signori,
la mia impressione è che ci si stia muovendo su due binari: il fatto di portare i riconoscimenti di cui si è insigniti e quello invece di ricercarli spasmodicamente. E' chiaro che se io ho fatto x operazioni indosserò i relativi "segni", così come se appartengo a un ordine ne porterò la relativa insegna. Diverso è il fatto, invece (e a questo mi riferivo nell'intervento precedente) di diventare maniaci di tutto ciò che è colorato e luccica, e di usare il forum come strumento informativo. Io ritengo che se ho fatto qualcosa per cui è contemplato un riconoscimento, ben venga (e quindi parlo soprattutto di operazioni e qualifiche), ma mi sembra perverso il contrario, ovvero individuare questa o quella decorazione e poi cercare il modo per ottenerla, peggio se ciò accade senza averne titolo.
A tal proposito concordo pienamente sull'affermazione che non tutti i militari sono così, grazie al Cielo. Come in tutte le famiglie c'è il buono e il meno buono, il maniaco e il menefreghista: anche a proposito di decorazioni, ritengo che la virtù stia nel mezzo: ho fatto qualcosa che prevede un segno esteiore? Ebbene, lo indosso, cercando comunque di stare un pelino sotto traccia piuttosto che esagerare di altrettanto. Ovvero, "agghindarsi" con discrezione, e soprattutto in maniera veritiera e da libretta. La sindrome da albero di Natale, peraltro, non riguarda solo i militari, ma contagia anche numerosi civili. Avrete visto anche voi immaghini di riunioni , incontri e via dicendo, soprattutto di associazioni di insigniti di onorificenze, in cui si vede di tutto e di più: oltre a insegne di ordini falsi o quanto meno non autorizzabili, si vedono due collari portati uno sull'altro, magari sulla dolcevita bianca, insegne di tutti i formati, anche doppie, portate su giacchette da passeggio, florilegi di rosette e pins sul risvolto della medesima giacca... che tristezza, che desolazione... Sarà che sono un maniaco dei regolamenti (e anche per questo leggo con estremo piacere il col. Poli e apprezzo il rigore di Nicolad72), ma quando ne ho occasione non porto nulla che non sia a norma, autorizzato e trascritto nello stato di servizio. Attendo da due anni, ad esempio, il diploma di conferimento della croce per un'operazione fuori area cui ho partecipato, ma non ho ancora inserito quel nastrino nel mio medagliere, peraltro scarno.
Cordialità.
"Ti co nu, nu co ti"
Giuseppe Viscovich, Perasto 1797