La figlia di Hitler

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La figlia di Hitler

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » venerdì 14 dicembre 2007, 1:18

Riporto dal Corriere la notizia di un reportage che andrà in onda tra qualche tempo sulla TV inglese, su una presunta figlia di Hitler:

http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_13/mistero_figlio_britannico_hitler_9ae4e910-a98b-11dc-b997-0003ba99c53b.shtml ha scritto:Ma non ci sarebbero prove inconfutabili del fatto
Il mistero del figlio britannico di Hitler
Secondo lo «New Statesman» e il «Times», il Furher potrebbe aver avuto un figlio da una nobildonna inglese

LONDRA (GRAN BRETAGNA) - Finora ci aveva pensato solo il cinema. Con pellicole come «I ragazzi venuti dal Brasile» (1978) in cui uno spietato dottor Mengele creava dei cloni di Hitler e pianificava la loro storia personale affinchè facessero rivivere anche l'anima del Furher. Ma stavolta c'è chi azzarda di più. Un articolo apparso sul settimanale «New Statesman» e rilanciato poi dal quotidiano «Times» racconta infatti il mistero del presunto figlio britannico di Hitler.
Adolf Hitler (Ap)
Per i due giornali britannici Unity Mitford, l'aristocratica inglese adorata da Adolf Hitler che la riteneva «un magnifico esemplare di femminilità ariana», potrebbe aver avuto un figlio dal Fuhrer, un figlio che - se l'ipotesi fosse confermata- adesso vivrebbe in Gran Bretagna.

LA STORIA - Unity Mitford era una delle sei figlie di Lord Redesdale, (le altre si chiamavano Nancy, Pamela, Diana, Unity, Jessica e Deborah) le aristocratiche sorelle dai destini e le passioni politiche contrastanti (Diana sposò Sir Oswald Mosley, capo dei fascisti inglesi, avendo i coniugi Gobbels come testimoni; Jessica era socialista e pacifista). Ossessionata da Hitler, che apprezzava senza riserve, Unity (che di secondo nome si chiamava Valkyrie) si recò in Germania agli inizi degli anni '30, riuscendo ben presto a incontrare il suo idolo; e divenne così intima del ristretto circolo attorno al Fuher, da essere considerata dai servizi segreti britannici «la più nazista di nazisti». Ma quando la Gran Bretagna dichiarò guerra al Terzo Reich, la Mitford - che aveva tentato in tutti i modi di prevenire la guerra - oppressa dalle visioni sulla catastrofe della civiltà occidentale, si tolse la vita: scelto un luogo simbolico - il «Giardino inglese», a Monaco di Baviera - si sparò un colpo alla testa con una pistola dal manico in madreperla. Era poco più che ventenne e la giovne non morì, ma il suo cervello risultò gravemente danneggiato. Ormai invalida, Unity fu riportata in Gran Bretagna, dove - secondo i libri di storia - fu accudita dalla madre e morì, all'eta di 33 anni, nel 1948.

IPOTESI - Ma la storia, secondo il direttore del «New Statesman», Martin Bright, potrebbe aver avuto un epilogo differente. Ad innescare la ricostruzione, una telefonata fatta da una certa Val Hann. «La donna mi raccontò che sua zia Betty Norton durante la guerra gestiva una clinica ostetrica, nell'Oxfordshire, frequentata dalla nobiltà, e che Unity Mitford era stata una delle pazienti. La clinica era tenuta con molta discrezione e lei aveva rivelato solo alla sorella, la madre di Val, che Unity aveva avuto un figlio. E Val, alla domanda su chi fosse il padre del bambino, mi rispose: "Unity raccontava sempre che era di Hitler"». Scettico, ma incuriosito, Bright ha allora deciso di recarsi a Wigginton, in cerca della clinica ostetrica, lo Hill View Cottage: nel villaggio ha incontrato Audrey Smith, all'epoca dei fatti una bimbetta, ma con una sorella (purtroppo deceduta) che lavorava proprio nella clinica e che le aveva parlato di Unity. Audrey raccontò di aver visto Unity, avvolta nelle lenzuola, all'apparenza molto malata, ricoverata nella clinica - raccontò - non per avere un bimbo, ma per un tracollo psicologico. L'ipotesi che Unity avesse avuto un figlio da Hitler non è stata confermata nè dalla sorella, la duchessa del Devonshire, che ha detto di poter mostrare i diari della madre che smentirebbero la tesi, nè dagli autori di un documentario che andrà in onda su Channel 4, «Hitler British Girl» (La ragazza britannica di Hitler), che non è riuscito a trovare prove che la giovane fosse incinta o che avesse avuto una relazione sessuale con Hitler. Scettico anche Richard Evans, docente di storia moderna all'università di Cambridge: «La relazione di Unity Mitford con Hitler era essenzialmente politica», ha confermato. «Lei era una nazista convinta, antisemita e fanatica razzista. E mi preoccupa che un gossip sulla sua vita personale possa distrarre da questi dati».

13 dicembre 2007
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Messaggioda Grimaldi » venerdì 14 dicembre 2007, 10:40

Un piccolo enigma storico
di certa curiosità.

Mi sovviene il ricordo dei parenti di Hitler, emigrati negli U.S.A.,
che cambiarono cognome e decisero di non avere figli per estinguere la famiglia.
Decisione terribile.

Vi risulta?
Grimaldi
 

Messaggioda Guido10 » venerdì 14 dicembre 2007, 13:46

Grimaldi ha scritto:Mi sovviene il ricordo dei parenti di Hitler, emigrati negli U.S.A.,
che cambiarono cognome e decisero di non avere figli per estinguere la famiglia.
Decisione terribile.

Vi risulta?


No caro Giovanni.

Adolf ebbe due sorelle (Ida e Paula) e tre fratelli: Gustav (17.5.1885 - 8.12.1887), Otto (1887-1887) e Edmund (24.3.1894-29.2.1900) che morirono bambini ed un fratellastro Alois jr. (13.1.1882-20.5.1956) che ha avuto discendenza tuttora vivente.

Il padre invece, figlio naturale di Johann Georg Hiedler (28.9.1792-1857) e di Maria Anna Schicklgruber (15.4.1795-7.1.1847), si chiamava Aloys Schicklgruber prima di cambiare nome in Alois Hitler. Quindi non vi possono essere altri parenti con questo cognome.

Si tratta, evidentemente, di una delle tante leggende che, talvolta, ci nascondono la verità storica.

Un saluto

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Messaggioda Cottoneum » venerdì 14 dicembre 2007, 15:14

Ho letto molto sulle Mitford sisters, in quanto amiche di uno dei miei scrittori preferiti, Evelyn Waugh, e mi sembra che queste siano chiacchiere inattendibili. Come possono essere inattendibili le dichiarazioni di una paziente di una clinica psichiatrica... :wink:
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Messaggioda MMT » venerdì 14 dicembre 2007, 15:57

Gio Cairo ha scritto:Ho letto molto sulle Mitford sisters, in quanto amiche di uno dei miei scrittori preferiti, Evelyn Waugh, e mi sembra che queste siano chiacchiere inattendibili. Come possono essere inattendibili le dichiarazioni di una paziente di una clinica psichiatrica... :wink:


Concordo con quest'ultima tua affermazione! :wink:

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Messaggioda Grimaldi » venerdì 14 dicembre 2007, 18:11

Da leggere anche...

La famiglia Hitler
di Zdral Wolfgang

dove si delinea
"...il profilo generazionale dell'intera famiglia, a partire dal nonno probabile del futuro dittatore, ma sul quale rimangono equivoci, fino all'ultimo rampollo ancora in vita, che per nascita porta ancora il cognome Hitler, anche se oggi vive sotto falso nome"
(da una recensione online)

Altro materiale

INCESTI, SEVIZIE E SUICIDI : I SEGRETI DI CASA HITLER

da notare

..." un erede del Fuhrer con il cognome Raubal è spuntato egualmente. Addirittura è l'ultimo eredelegale del tedesco più odiato di tutti i tempi. Si chiama Peter...."

nipote della sorellastra Angela....

Discendenti diretti non credo affatto che ne esistano
ma qualche collaterale, anche remoto?
Chissà...

Curioso notare come Hitler odiasse in sostanza la genealogia e cercasse di cancellare memoria e storia familiare....
Grimaldi
 

Messaggioda alfabravo » venerdì 14 dicembre 2007, 20:32

Sulla vita di Hitler è steso il velo dell’ignoto e dell’incertezza. Ciò è dovuto all’oscurità della sua storia familiare e ancor di più allo sforzo costante di Hitler di celare la propria vita. Hitler non solo era un uomo senza passato, ma per paura delle proprie origini tentò di cancellarne ogni traccia. Quelli che si mettevano alla ricerca delle tracce del suo passato e i possibili testimoni lo inquietavano profondamente. Quando nel 1930 era ormai una figura di interesse nazionale, i tentativi di far luce sulle sue ascendenze lo irritarono. “Questa gente non deve sapere chi sono, Non devono sapere da dove vengo e da quale famiglia discendo”. Una lapide commemorativa che un Gauleiter troppo zelante aveva fatto affiggere su una casa a Spital “in cui il Fuhrer aveva vissuto durante la sua giovinezza” provocò uno dei suoi famosi attacchi d’ira. Nulla che non coincidesse con la leggenda da lui stesso diffusa doveva accennare agli oscuri retroscena familiari e alle fasi successive della sua vita. Dopo l’ingresso delle truppe in Austria fece assassinare Reinhold Hanisch che conosceva dai tempi dell’ospizio per poveri di Vienna, come aveva fatto anche con padre Stempfle, suo assistente nella stesura di Mein Kampf.
Chi in questa presunta autobiografia cercasse le origini e la carriera politica di Adolf Hitler incontra solo leggende e autogiustificazioni.
La storia della famiglia di Hitler ci conduce nell’angustia del Waldviertel, l’altopiano boschivo della bassa Austria tra il Danubio e il confine boemo, per perdersi presto in un groviglio di incesti e di origini illegittime. Hitler era nato il 20 aprile 1889 a Braunau, cittadina di confine sull’Inn, quarto figlio del terzo matrimonio del funzionario doganale Alois Hitler. Sia il nome che le origini del padre restano oscuri. Adolf Hitler che più tardi avrebbe chiesto ai suoi sudditi un’attestazione della loro stirpe e discendenza ariana, non seppe mai chi fosse stato suo nonno e non seppe se per caso fosse stato di “sangue ebreo”.
Il cognome Hitler è possibilmente di origine ceca e rimanda al Waldviertel dove si può documentare la presenza di più famiglie di cognome Hiedler e Huttler. Ma ciò non dice ancora nulla sulle origini del padre di Adolf Hitler. Infatti questi, nato con il nome Alois Schickelgruber, assunse solo a trentanove anni il cognome Hitler, dopo che sua madre, la domestica Maria Anna Schickelgruber era morta già da ventinove anni e che il suo secondo marito, l’apprendista mugnaio Johann Georg Hiedler, era morto anch’egli da diciannove anni. Questa legittimazione a posteriori venne richiesta dal fratello di Johann Georg, Johann Nepomuk, che fece però protocollare a un prete di paese, ingenuo o comprensivo, che non lui ma suo fratello Johann Georg era il padre del suo “figlio adottivo” quasi quarantenne. Il funzionario doganale Alois Schickelgruber ritenne che una tale “correzione” fosse doverosa per la sua carriera o comunque per la buona reputazione del “padre adottivo”. Maria Schickelgruber probabilmente aveva concepito Alois in città e cinque anni dopo la sua nascita nel 1842 aveva sposato Johann Georg Hiedler, affidando però nello stesso anno suo figlio al fratello di quest’ultimo, il contadino Johann Nepomuk Huttler
Né Adolf Hitler né suo padre vivevano con il loro vero cognome, anche se l’apprendista mugnaio Johann Georg Hiedler così come suo fratello, il contadino Johann Nepomuk Huttler, potrebbero essere entrambi padri del padre di Hitler, Alois Schickelgruber. Successive supposizioni hanno fatto discutere anche su un terzo nome, e cioè quello di un ebreo di Graz, tale Frankenberger, nelal cui casa lavorava Maria Schickelgruber come domestica quando rimase incinta.
Voci sul presunto “sangue ebreo” nelle vene di Hitler giunsero fino ai vertici della dirigenza nazionalsocialista e Hans Frank, avvocato di Hitler e della NSDAP e successivamente Governatore Generale di Polonia, riferì durante il processo di Norimberga circa alcune lettere a scopo di estorsione di un figlio del fratellastro di Hitler, Alois, che nel 1930 alludeva per cenni a “certe circostanze precise” nella storia della famiglia di Hitler. Le ricerche informali che egli condusse su commissione di Hitler, avrebbero anche prodotto indizi su una possibile paternità di Frankenberger. Heinrich Himmler nel 1942 mise la Gestapo su queste tracce senza tuttavia arrivare ad un risultato tangibile ed eventualmente utilizzabile nell’ambito delle lotte di potere del regime. Ricerche più recenti hanno messo in dubbio l’affermazione di Frank, ma sulla reale identità del nonno di Hitler non poterono mai essere fornite prove certe. Ma non è la dimostrazione definitiva delle origini di Hitler ciò che interessa, bensì l’incertezza su di esse che, a quanto sembra, egli non riuscì mai ad eliminare.
Uomo irrequieto, Alois Hitler si era sposato tre volte e non teneva in gran conto al fedeltà coniugale. Mentre era ancora in vita la prima moglie, attendeva un figlio dalla futura seconda moglie e mentre era ancora in vita la seconda moglie, attendeva un figlio dalla futura terza, Klara Polzl, la madre di Adolf, che aveva già vissuto dagli Hitler come domestica. Per il loro matrimonio prima doveva essere chiesta la dispensa ecclesiastica, perché Klara Polzl, più giovane di ventitre anni, che veniva anch’essa da Spital, dopo che Alois Schickelgruber aveva cambiato cognome in Hitler, era diventata sua nipote, almeno secondo la legge

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Messaggioda Grimaldi » sabato 15 dicembre 2007, 14:42

Gentile Ritter
grazie per l'interessante suo intervento, davvero suggestivo tra l'altro.

Cordiali saluti
Grimaldi
 

Messaggioda Alessio Bruno Bedini » domenica 16 dicembre 2007, 11:46

Ecco la genealogia ufficiale della famiglia Hitler:

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Il fatto che Adolf Hitler possa avere discendenti al momento sembra senza prove.

Sulla sua genealogia e sull'identità di suo nonno paterno si sono fatte alcune ipotesi:

* Johann Georg Hiedler, che fu il patrigno e piu' tardi dichiarato il padre biologico.

* Johann Nepomuk Hiedler, fratello di Georg, che allevo' Hitler durante l'adolescenza e che dispose di lasciargli una parte considerevole del suo patrimonio.

* Leopold Frankenberger, indicato da Hans Frank come possibile padre di Hitler nel periodo in cui Maria lavoro' come domestica presso la loro famiglia a Graz.

Se il nonno paterno biologico fosse Johann Nepomuk Hiedler, questi si troverebbe nella situazione di essere anche un bisnonno materno, padre della nonna materna, e Aldolf Hitler sarebbe praticamente figlio di due cugini.
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Messaggioda Grimaldi » domenica 16 dicembre 2007, 16:44

Grazie per il documento, Alessio.

Quindi, se non ricordo male, i parenti che emigrarono in USA e che volevano evitare di avere discendenza dovrebbero essere i figli di William Patrick Hitler, figlio di Alois jr.
Qui alcune note biografiche e qui un piccolo ma interessante articolo (in inglese).

P.S. Allora esistevano davvero altri parenti di Hitler.... no?
Grimaldi
 

Messaggioda Guido10 » lunedì 17 dicembre 2007, 13:07

Cari amici,

"l’ignoranza e l’incertezza ..." sulle origini e sulla vita di Hitler riguardano solo chi non si è mai interessato ad approfondire l’argomento (o chi, invece, ha avuto interesse nel coltivare il mistero per propri fini). I documenti al riguardo esistono e sono stati pubblicati sia per trascrizione, sia in copia fotografica (ad es. cfr. Meyer, “Hitler”, Ed. Méditerranées).

Del resto, anche dall’albero genealogico pubblicato da Alessio Bruno Bedini - ed i cui dati concordano in pieno con quanto da me scritto in precedenza - si evince che:
1. L’ascendenza di Hitler non è affatto misteriosa, essendo conosciuta fino al suo quadrisavolo Stephan Hiedler nato nel 1672. Il che è più di quanto si possa dire della maggior parte delle persone!
2. Sia il fratellastro Alois jr., sia il di lui figlio William Patrick, hanno mantenuto il proprio cognome ed hanno avuto discendenza costituita, in particolare, da Alex, Louis e Brian tuttora viventi ed in età da poter avere, a loro volta, discendenza.
3. Eventuali altri parenti (ma si tratterebbe comunque di lontani collaterali) porterebbero i cognomi Hiedler, Polz, Schicklgruber, ecc.

Aggiungo che, volendo, possiamo mettere in dubbio (senza prove) la moralità della madre di chiunque, ma mi sembra che così ci si ponga al di fuori di ogni logica scientifica, scadendo ai livelli della peggior stampa scandalistica.

Con le “voci ...” ed i “probabilmente ...” non si fa la Storia, atteniamoci ai fatti ed ai documenti, per piacere.

Un saluto

Guido10
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Messaggioda Grimaldi » lunedì 17 dicembre 2007, 13:33

Caro Guido sono pienamente daccordo.


Ma ricordiamo però che all'inizio di ogni ricerca si parte proprio
dalle “voci ...” ed i “probabilmente ...”
ed è quindi per accertare queste e
fugare "l’ignoranza e l’incertezza ..." che si compie la ricerca. :)

Un caro saluto.

G.
Grimaldi
 

Messaggioda Guido10 » lunedì 17 dicembre 2007, 16:52

Caro Giovanni,

questa ricerca è iniziata da oltre 75 anni :shock: è dei punti fermi sono stati raggiunti.

Bada bene, si tratta di risultati che non hanno nulla di eclatante, in fondo stiamo parlando di una genealogia "normale". Nell'ascendenza di Hitler, non vi sono inconfessabili segreti, ma neppure, come qualcuno ha scritto, antenati nobili (si era addirittura favoleggiato di una discendenza Rotschild).

Certamente è sempre possibile mettere in discussione i risultati pregressi, ma solo sulla base di elementi certi e prove inoppugnabili. O no?

Se si ignorano i documenti e si seguono le "voci", finiremo per credere ai marziani, o alle streghe, disccorsi forse suggestivi, i cui autori sono bravissimi ad ammantare di affascinante mistero, ma agli antipodi della Scienza!

Un saluto

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Messaggioda Grimaldi » lunedì 17 dicembre 2007, 17:05

Guido10 ha scritto:... (omissis)...

Se si ignorano i documenti e si seguono le "voci", finiremo per credere ai marziani, o alle streghe, disccorsi forse suggestivi, i cui autori sono bravissimi ad ammantare di affascinante mistero, ma agli antipodi della Scienza!

Un saluto

Guido10



E lo dici a me? :D

:wink:
Grimaldi
 

Messaggioda Guido10 » lunedì 17 dicembre 2007, 17:19

Grimaldi ha scritto:E lo dici a me? :D
:wink:


:D Sai bene che non è così! :wink:

Il mio era un discorso d'ordine generale che prendeva solo lo spunto dalla tua risposta e non era certo rivolto a te. :wink: :D
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