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Fiorillus Magno ha scritto:Sbaglio o la Geneaologia sta diventando la nuova scenza?
Resta comunque una fede, perché tolte quelle famiglie "nobilette" che risalgono a qualche secolo fa e che prima d'atteggiarsi a Signori erano mercanti o quant'altro, per le stirpi più antiche ci sarà sempre un punto d'interogativo. Ciò vale per l'origini delle Dinastie, come quelle dei Popoli e delle razze. E' difficile dire "è così e basta", e chi lo dice è un povero stolto. Bisogna riconoscere i limiti della nostra conoscenza, per alcuni casi.
Ritornando alle mie "cicogne", sapete dirmi perché i vari popoli che conquistarono Amalfi (Longobardi, Normandi, Svevi e compagnia bella) riservarono alle famiglie di Scala innumerevoli privilegi riconoscendo il loro sangue Romano? Moltissime dinastie hanno propagandato certe discendenze, ma poche ebbero tali riconoscimenti.
Erano questi "barbari" facili a credere a miti e leggende?
Valete.
julisdunkel ha scritto:Se tutti i documenti genealogici dei Borbone andassero rubati o bruciati, distrutti, la genealogia diventerebbe non documentata e non dimostrabile. Dovrebbe dunque doversi ritenere fantasia.
Sbaglio o la Geneaologia sta diventando la nuova scenza?
Resta comunque una fede
Bisogna riconoscere i limiti della nostra conoscenza, per alcuni casi.
Ma cmq...
Siamo in Italia. Tutti discendiamo (chi più e chi meno)
dagli antichi romani e da popoli che vissero in Italia, no?
julisdunkel ha scritto:bene, io quelle notizie le ho lette su libri alquanto antichi, il Sansovino è del '500 circa, il Mugnos del '600 e Zazzera idem. Il fantagenealogista non può diffondere notizie su libri di 500 anni fa. E sinceramente, non credo che varrebbe la pena, non c'è guadagno. Non mi riferivo alla fede, forse Lei, con il rasoio di Guglielmo si riferiva alla fede e lo ha voluto applicare a tutti i costi a questa discussione. Comunque, poicè non se ne guadagna alcunchè dalle origini imperiali o meno, non credo che questa discussione sia utile anche perchè ha stuzzicato la vis polemica di una sola persona, Lei.

malgoth ha scritto:Beh!
Io non sono uno storico nè un genealogista e pertanto mi posso permettere di argomentare e confutare quanto ha scritto sui Concini.
Infatti ho scritto che "non sempre è attendibile" in quanto posso affermare che non lo fu certamente per quanto riguarda i Concini e posso solamente ipotizzare che la medesima superficialità permei gli altri studi familiari.
Anche se tale supposizione potrebbe essere suffragata sia dalle parole dell'Autore de "I Cataloghi", sia perchè il Litta non riporta alcuna bibliografia.
Cris
malgoth ha scritto:Confermo quanto da Lei appena detto..infatti non tutte vennero scritte dal Litta.
Ha ragione!
Ma ad esempio sui Concini scrisse lui, giusto?
Per quanto riguarda le fonti mi sembra di averle ben citate nei documenti ricordati.
Se poi Lei fa riferimento a non averli visti coi propri occhi, credo che domani riuscirò a mostragliele....come promesso...
Un cordiale saluto,
Cris
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