stemma sconosciuto:aiuto!

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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » domenica 28 ottobre 2007, 17:21

indaco ha scritto:In questi giorni mi è venuta una curiosità del tutto legata all'iconografica dell'araldica...cosa stanno a simboleggiare le due corde poste ai lati della casa torre nello stemma?

Altre fonti le blasonano trecce di capelli.
E alcuni esemplari di questo stemma (normalmente quelli di fattura più pregevole) le raffigurano inequivocabilmente come tali.


c'è sempre un attinenza tra il simbolo rappresentato e la famiglia??

Certamente! :P

Anzi, nel caso di quest'arma si può senz'altro affermare che le trecce (o quel che sono) ne siano la componente più caratteristica e caratterizzante.

Come e perchè siano state poste nell'arma è altro discorso: la risposta a tali quesiti è la sfida più affascinante per l'araldista.

Ma anche il punto più dolente nello studio degli stemmi, perchè è sempre in agguato il rischio di incappare in :roll: "spiegazioni" ben posteriori alla nascita dell'arma e del tutto estranee alla vera volontà del titolare...

...se non addirittura di dover constatare che esse sono :( scomparse assieme agli ideatori dello stemma.

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Messaggioda San Marco » domenica 28 ottobre 2007, 22:21

Nella Enciclopedia Araldica Italiana l' Arma è così blasonata:
D'argento al mastio di tre piani di rosso circondato da due trecce decussate in punta dello stesso.
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Stemma Casati?

Messaggioda Sigillum1 » domenica 28 ottobre 2007, 23:25

Gentile Indaco, purtroppo non ho nulla da aggiungere alle parole del nostro saggio frate...il significato di alcuni pezze araldiche e le ragioni della scelta da parte delle persone e delle famiglie resta spesso oscura perchè le fonti relative sono scarsissime e forse ancora seppellite negli archivi o, a volte nei volgari, nei dialetti locali. Ho combattuto recentemente con oggetti simili ad anelli, posti entro uno scudo da una famiglia bresciana (i Chizzoli) e solo recentemente, e da uno stemmario locale, ho potuto scoprire (e ho molto festeggiato...) che le chizzole sono, o erano, "ciambelle o stiacciate"
Nel caso del suo stemma, la fonte che avrebbe potuto illuminarci era, per la sua antichità, lo stemmario Trivulziano, mentre non stupisce che in epoche successive (vedi il Bosisio o anche una delle versioni che le ho inviato), non riconoscendo gli emblemi, ne abbiano alterato, rendendole a volte irriconoscibili, la fisionomia. Un cordiale saluto, auguri per la sua ricerca e...ci faccia sapere. Silvia
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Messaggioda San Marco » lunedì 29 ottobre 2007, 0:08

Nello stemmario Trivulziano è presente la famiglia de' Giussano che ha uno stemma identico a quello dei Carugo, dei Casati e dei da Inchaxate così blasonato:
D'oro, alla casatorre coperta e merlata alla ghibellina, aperta e finestrata del campo, fiancheggiata da due festoni di paglia intrecciata in cechi colle punte finite a fiocchetti, il tutto di rosso.


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Messaggioda FML » lunedì 29 ottobre 2007, 0:31

San Marco ha scritto:Nello stemmario Trivulziano è presente la famiglia de' Giussano che ha uno stemma identico a quello dei Carugo, dei Casati e dei da Inchaxate così blasonato:
D'oro, alla casatorre coperta e merlata alla ghibellina, aperta e finestrata del campo, fiancheggiata da due festoni di paglia intrecciata in cechi colle punte finite a fiocchetti, il tutto di rosso.

Come già accennato in un intervento precedente, gentile San Marco, alle quattro famiglie aventi identico stemma, menzionate nello Stemmario Trivulziano, se ne devono aggiungere altre due (riportate nella stessa opera): de Beulcho e de Gironis, anche se nell'ultimo caso, alle consuete figure della casatorre e delle trecce, si deve aggiungere uno scaglione rosso posto nella punta dello scudo.

Quale sarà il motivo per cui :roll: tutte queste famiglie ambrosiane usarono la stessa (assolutamente originale) arma?

Cordialmente,
Ferrante
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Messaggioda San Marco » lunedì 29 ottobre 2007, 1:08

Ecco lo stemma della famiglia de Gironis, come giustamente fatto presente dal gentile Ferrante Mancini Lucidi, con .....la casatorre sostenuta dal sommo di un scaglionetto abbassato di rosso.
Segue un breve commento: Stemma alludente: dial. in gir = in giro, in cerchio.


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Messaggioda T.G.Cravarezza » lunedì 29 ottobre 2007, 19:30

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Appena possibile, gentilissima Indaco, proverò a fotografare e ad inviarle l'arma Casati (de Caxate) presente nello Stemmario Trivulziano.

Ritengo, tuttavia, che sia superfluo ripetere la stessa operazione per tutti gli altri quattro o cinque stemmi di famiglie ambrosiane che, come già detto, ebbero :roll: un'arma identica a quella dei concittadini Casati.
L'unica eccezione riguarda l'insegna araldica de Gironis che, alle classiche figure presenti anche nella seconda partizione dello stemma da lei proposto, unisce uno "scaglione rosso" posto nella punta dello scudo.

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Messaggioda indaco » lunedì 29 ottobre 2007, 23:47

ringrazio nuovamente tutti per l'enorme aiuto che mi state dando :) ..purtroppo la mia ricerca continua molto letamente, ahimè..in parte per disiteresse del proprietario e dall'altra per la mancanza assoluta di tempo.. :oops:
Vi terrò ad ogni modo informati, se pur lenti, dei progressi!

ancora grazie
Valentina
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Messaggioda indaco » lunedì 29 ottobre 2007, 23:59

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Quale sarà il motivo per cui :roll: tutte queste famiglie ambrosiane usarono la stessa (assolutamente originale) arma?


Ho addirittura trovato nella mia ricerca nel web, un comune milanese (caponago) che riprende il suo stemma dalla famiglia Caxati:


Troncato d'argento e d'azzurro, al leone dell'uno all'altro, lampassato di rosso, entro due trecce piegate in cerchio, con le punte decussate sotto il leone pure l'uno nell'altro

L'origine di questo stemma è da ritenersi collegata a due elementi: l'esistenza di un'antica famiglia lombarda de Caponago, che, con molta probabilità, ha tratto la sua denominazione e la sua origine proprio da questa antica terra; e la presenza sul territorio di molte ed estese proprietà di una importante famiglia milanese cui apparteneva anche Gabrio Casati, l'uomo politico che, fra l'altro, fu uno dei capi delle Cinque giornate di Milano. Proverebbe questa derivazione lo stemma della famiglia de Caponago miniato a pagina 110 dello Stemmario Trivulziano, che risulta del tutto analogo a quello del Comune di Caponago, ma con gli smalti invertiti. Peraltro, l'inserimento nello stemma comunale delle due trecce piegate a cerchio è dovuto invece al fatto che questa figura araldica è presente nello stemma della illustre famiglia Casati di Milano, così come risulta descritto a pagina 249 del Volume I del Dizionario storico-blasonico di G.B. di Crollalanza. La famiglia Casati, infatti, sulla fine del Settecento, era la più grande proprietaria di terra di tutto il Comune

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Messaggioda FML » mercoledì 31 ottobre 2007, 17:47

indaco ha scritto:
Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:Quale sarà il motivo per cui :roll: tutte queste famiglie ambrosiane usarono la stessa (assolutamente originale) arma?

Ho addirittura trovato nella mia ricerca nel web, un comune milanese (caponago) che riprende il suo stemma dalla famiglia Caxati:

Troncato d'argento e d'azzurro, al leone dell'uno all'altro, lampassato di rosso, entro due trecce piegate in cerchio, con le punte decussate sotto il leone pure l'uno nell'altro

L'origine di questo stemma è da ritenersi collegata a due elementi: l'esistenza di un'antica famiglia lombarda de Caponago, che, con molta probabilità, ha tratto la sua denominazione e la sua origine proprio da questa antica terra; e la presenza sul territorio di molte ed estese proprietà di una importante famiglia milanese cui apparteneva anche Gabrio Casati, l'uomo politico che, fra l'altro, fu uno dei capi delle Cinque giornate di Milano. Proverebbe questa derivazione lo stemma della famiglia de Caponago miniato a pagina 110 dello Stemmario Trivulziano, che risulta del tutto analogo a quello del Comune di Caponago, ma con gli smalti invertiti. Peraltro, l'inserimento nello stemma comunale delle due trecce piegate a cerchio è dovuto invece al fatto che questa figura araldica è presente nello stemma della illustre famiglia Casati di Milano, così come risulta descritto a pagina 249 del Volume I del Dizionario storico-blasonico di G.B. di Crollalanza. La famiglia Casati, infatti, sulla fine del Settecento, era la più grande proprietaria di terra di tutto il Comune

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L'araldica è un'importante scienza documentaria, cara Valentina, e questa tua scoperta :wink: ne è la riprova.

Grazie :P per le interessantissime informazioni!

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Messaggioda indaco » venerdì 2 novembre 2007, 12:29

Ferrante Mancini Lucidi ha scritto:L'araldica è un'importante scienza documentaria, cara Valentina, e questa tua scoperta :wink: ne è la riprova.

Grazie :P per le interessantissime informazioni!

Cordialmente,
Ferrante


Sono io che devo ringraziarla per il suo aiuto!!! :)
Buona giornata,
Valentina
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Messaggioda indaco » venerdì 23 novembre 2007, 23:57

non so quanto possa interessare :roll: , ma tenevo a mostrarvi la riproduzione grafica dello stemma "sconosciuto-caxati" che sono riuscita a realizzare..niente di straordinario ma ne vado comunque fiera :D

Immagine

purtroppo ho dovuto abbassare molto la qualità dell'immagine per riuscire a caricarla su image shack.. :roll:
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Messaggioda curiosa » sabato 24 novembre 2007, 10:52

Bravissima, Indaco!
Complimenti davvero :D :D :D
..."dica di più chi vane frasi ha da spendere,
io non vanterò ciò che non intendo vendere" (W.S.)
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » sabato 24 novembre 2007, 23:04

indaco ha scritto:non so quanto possa interessare :roll: ,

8) Temi davvero che queste cose ci annoino, carissima?

ma tenevo a mostrarvi la riproduzione grafica dello stemma "sconosciuto-caxati" che sono riuscita a realizzare..niente di straordinario ma ne vado comunque fiera :D

...e ne hai motivo! :P

Fossero tutte così, le cose "non straordinarie"!

Grazie della condivisione, gentile amica.

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Messaggioda indaco » domenica 25 novembre 2007, 13:55

grazie mille!! :)
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