Stemmi dei neo-eletti Cardinali

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sulla mitria

Messaggioda MAtteo75 » mercoledì 24 ottobre 2007, 22:27

visto che non son eterodosso affermo che preferirei un fiorire di mitrie sugli stemmi episcopali in modo da cambiare un poco la consuetudine :D magari con le infule porpora per distinguere i cardinali, oso troppo forse?

una domanda per voi: ma siamo sicuri che la mitria che è in uso per gli armeni e i caldei, così come per i maroniti e gli assiri sia simile a quella dei latini e non viceversa? ovvero è un elemento latino introdotto in oriente o un elemento orientale introdotto in occidente' magari dopo le crociate? tutte le antiche rappresentazioni episcopali (per esempio il ritratto di Ambrogio in san Vittore in ciel d'Oro a Milano) sono privi di mitria che comincia a comparire dopo il mille.
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Re: sulla mitria

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 24 ottobre 2007, 22:55

MAtteo75 ha scritto:una domanda per voi: ma siamo sicuri che la mitria che è in uso per gli armeni e i caldei, così come per i maroniti e gli assiri sia simile a quella dei latini e non viceversa? ovvero è un elemento latino introdotto in oriente o un elemento orientale introdotto in occidente' magari dopo le crociate? tutte le antiche rappresentazioni episcopali (per esempio il ritratto di Ambrogio in san Vittore in ciel d'Oro a Milano) sono privi di mitria che comincia a comparire dopo il mille.

Caro Matteo, forse si può parlare di un'origine occidentale della mitria o "infula" nella forma comunemente usata nel rito latino e in alcuni riti orientali. Nella Roma antica l'infula era una benda sacerdotale usata per cingere il capo, portata a guisa di diadema o turbante, da cui scendevano due nastri. Ma a parte un simile retaggio, la cosa più facile è considerare la mitria come una derivazione del berretto extra-liturgico proprio dei papi. Con tutta probabilità si trattava inizialmente dello stesso copricapo che poi si è evoluto nella tiara papale e nella mitra usata da cardinali e vescovi come oggi le conosciamo. Per cui è preferibile pensare che la mitria usata nel rito romano sia effettivamente "romana" anche di nascita.
Ma forse simili discorsi, per quanto interessanti, rischiano di allontanarsi un po' troppo dalla trattazione del presente topic. :wink:
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altro stemma orientale

Messaggioda MAtteo75 » mercoledì 24 ottobre 2007, 23:02

caro antonio direi che la discussione sulle mitrie sia da chiuder qui, almeno per quanta riguarda la loro origine.
chi conosche l'arma del cardinale Husar arcivescovo maggiore di Leopoli degli Ucraini ed elettore nell'ultimo conclave?
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Re: altro stemma orientale

Messaggioda giuseppe.q » giovedì 25 ottobre 2007, 13:06

MAtteo75 ha scritto:caro antonio direi che la discussione sulle mitrie sia da chiuder qui, almeno per quanta riguarda la loro origine.
chi conosche l'arma del cardinale Husar arcivescovo maggiore di Leopoli degli Ucraini ed elettore nell'ultimo conclave?


Caro Matteo,
spero di accontentarti...
Questa è l'arma del Card. Husar arcivescovo maggiore di Leopoli

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Buona giornata. :)

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stemma ucraino

Messaggioda MAtteo75 » giovedì 25 ottobre 2007, 21:19

caro Giuseppe
grazie mille per aver soddisfatto la mia curiosità. Stemma decisamente patriottico quello del cardinale Husar, tanto da riprendere la bandiera nazionale.
Da dire che sua eminenza non si fa mancare nulla, galero e corona pontificale.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 25 ottobre 2007, 21:28

...e lo stupendo pastorale all'orientale...

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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 25 ottobre 2007, 21:33

Sì! Quel pastorale ha sempre affascinato molto anche me. E a mio parere tanto nella realtà come nelle rappresentazioni araldiche non ha nulla da invidiare al suo "parente" latino con il riccio. :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » giovedì 25 ottobre 2007, 21:39

antonio p. v. g. ha scritto:Sì! Quel pastorale ha sempre affascinato molto anche me. E a mio parere tanto nella realtà come nelle rappresentazioni araldiche non ha nulla da invidiare al suo "parente" latino con il riccio. :wink:

...i quali dispongono entrambi di un retroterra storico e iconologico non da poco, sebbene dagli esiti estetici non certo affini...

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stemma di Husar

Messaggioda MAtteo75 » giovedì 25 ottobre 2007, 22:55

sul manto non dite nulla?
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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 25 ottobre 2007, 23:24

Caro Matteo, il manto che si puo' ritrovare come ornamento esterno per lo stemma di un prelato di rito orientale è il mandyas, un mantello liturgico. Ora nello stemma del Cardinal Husar c'è un particolare che rischia di creare confusione sul senso di questo paramento talvolta utilizzato in araldica: vale a dire esso è foderato di ermellino, come quello di un vescovo-principe. Rischia così di esser letto come un'insegna di rango, come un manto di principe, in modo cioè del tutto diverso da quello che dovrebbe effettivamente rappresentare. Per lo più il mandyas è foderato di seta giallo chiaro. :wink:
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Messaggioda MAtteo75 » giovedì 25 ottobre 2007, 23:30

non c'è che dire siete meglio di un'enciclopedia!
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Messaggioda giuseppe.q » venerdì 26 ottobre 2007, 0:42

Qualche tempo fa feci tradurre anche il motto...
Putroppo ho perso il file e spero di trovare qualche altra anima buona che mi traduca il cirillico.

Buona notte a tutti. :)

Giuseppe
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Messaggioda Giorgio Aldrighetti » domenica 28 ottobre 2007, 20:00

Unisco anch'io le mie congratulazioni a Antonio per le dotte precisazioni.
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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 29 ottobre 2007, 13:15

Grazie di cuore.

Se mi è concesso indugiare ancora un po' su questo stemma, vorrei passare dall'osservare gli ornamenti esterni al riflettere su un particolare aspetto dello scudo. Noto con sorpresa che la partizione è quella di un "tagliato" che si avvicina quasi ad un "partito".
Qualche tempo fa il nostro Frate ci aveva suggerito la descrizione di uno stemma fiorentino come trinciato a mo' di troncato ( http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... sc&start=0 ) . Forse qui potremmo parlare di tagliato a mo' di partito... :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » lunedì 29 ottobre 2007, 16:12

Il vecchio frate userebbe tale locuzione senza alcun indugio.

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