Stemmi dei neo-eletti Cardinali

Per discutere sull'araldica / Discussions on heraldry

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 17 ottobre 2007, 19:32

Ecco il paragone tra gli stemmi dei due cardinali Scherer

card. Alfredo Vicente Scherer (1903-1996)
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Odilo Pedro Scherer
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Mi sembra che, pur essendo parenti, non abbiano nulla in comune nello stemma :roll:
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Messaggioda Mic » mercoledì 17 ottobre 2007, 20:04

.....mai sfidare i forumisti dello IAGI...... :roll: :roll:



:wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 17 ottobre 2007, 20:08

Scusa, caro :wink: Mic, se non possiamo soffermarci... ma abbiamo da :lol: lavorare!
antonio p. v. g. ha scritto:Quelle roselline probabilmente spariranno presto, come sappiamo. Si tratta dell'arma della Diocesi governata fino ad ora da Mons. Di Nardo, Galveston-Houston. Chissà se il neo-cardinale comunque lascerà nella sua nuova arma lo stesso riferimento mariano. :wink:

Speriamo lo faccia!

Il resto dello stemma lo :P permette...

...e il biberon... pardon, l'alabastron quasi reclama un radicale restyling! :lol:

Bene :D vale
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Messaggioda FML » mercoledì 17 ottobre 2007, 20:16

Alessio Bruno Bedini ha scritto:Ecco il paragone tra gli stemmi dei due cardinali Scherer

(omissis)

Mi sembra che, pur essendo parenti, non abbiano nulla in comune nello stemma :roll:

Grazie per le belle immagini, caro Alessio!
Sinceramente parlando, il fatto che i due stemmi Scherer non abbiano elementi comuni mi delude.
Considerando, infatti, la parentela tra i due Cardinali-arcivescovi (oggi cosa relativamente rara rispetto al passato) trovo che la condivisione di simboli araldici sarebbe stata un modo semplice, ma eloquente, per rendere omaggio alla comune origine....dandone testimonianza documentale.

Cordialmente,
Ferrante
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Messaggioda Guido5 » mercoledì 17 ottobre 2007, 20:19

Cari amici,
rientro adesso in rete. Sullo stemma di mons. Farina noto che dovrebbe essere già cambiato, nella croce astile, con la nomina ad arcivescovo. L'ancora si rifà allo stemma dei Salesiani e, senza ombra di dubbio, è interpretata molto meglio di quanto abbia fatto chi ha realizzato lo stemma del card. Zen, stemma del quale abbiamo ampiamente discusso all'eopoca del primo Concistoro di papa Benedetto XVI.

Ciao a tutti!
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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 17 ottobre 2007, 20:29

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:...e il biberon... pardon, l'alabastron quasi reclama un radicale restyling! :lol:

:lol: Sono pienamente d'accordo con te, caro Frate.
Anche perchè comunque la figura è molto indovinata nel suo duplice richiamo al nome del titolare e al simbolismo biblico. :wink:
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Messaggioda Antonio Pompili » giovedì 18 ottobre 2007, 19:25

Guido5 ha scritto:Sullo stemma di mons. Farina noto che dovrebbe essere già cambiato, nella croce astile, con la nomina ad arcivescovo.

A proposito della croce, sarà interessante vedere proprio quello che accadrà per i due eletti non ancora insigniti della dignità episcopale.
Nell'ultimo concistoro il Cardinal Vanhoye infatti decise di non esser consacrato Vescovo, contro la prassi stabilita dall'attuale legislazione (CIC 351§1). Infatti egli adotta uno stemma con cappello cardinalizio, ma privo di croce.
D'altra parte, se uno dei due nuovi eletti scelti nell'ordine del presbiterato (o entrambi) fosse consacrato vescovo senza aver "di ufficio" (la giurisdizione su una arcidiocesi è da escludere considerato il superamento degli 80 anni) il titolo di Arcivescovo, allora credo che dovrebbe porre in palo dietro il proprio scudo non la croce patriarcale, ma quella semplice.
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stemma del patriarca irakeno

Messaggioda MAtteo75 » domenica 21 ottobre 2007, 21:56

qualcuno sa se è uso nelle chiese orientali avere uno stemma per i patriarchi? se si sarei curioso di vedere quello di Sua Beatitudine Emmanuel III Delly patriarca di Babilonia dei Caldei.
siamo il mondo pre far la differenza, proviamoci.
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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 22 ottobre 2007, 0:14

Caro Matteo, non possiedo un'immagine dello stemma che ti interessa.
Comunque posso dire in risposta alla tua domanda che nelle chiese orientali - e stiamo parlando in questo caso di quelle dell'Europa dell'Est e del medio Oriente con un rito diverso da quello latino (bizantino, armeno, maronita, caldeo, copto e siriaco) - l'araldica è di introduzione piuttosto recente. Come si sa l'araldica nasce come fenomeno occidentale. Tuttavia moltissimi vescovi orientali seguono la prassi dei prelati occidentali e adottano uno stemma quando vengono elevati all'episcopato. Per lo più essi timbrano il loro scudo non con il cappello prelatizio (in uso in Occidente) ma con le insegne pontificali tipiche del loro rito. Soprattutto viene usata la mitra-corona in uso nella liturgia bizantina, insieme al tipico pastorale terminante con due serpenti affrontati. Ma per i vescovi di rito caldeo (quello del Patriarca Emmanuel III Delly) non saprei dire con certezza se la mitra usata nella liturgia (e quindi presente nello stemma) è la corona pontificale o una mitra simile a quella dei loro confratelli latini (come avviene per esempio per i vescovi armeni, per i quali anche il pastorale è simile a quello con il riccio usato in Occidente).
Comunque si dà anche il caso di vescovi orientali che ornano la loro arma al modo dei prelati latini, o che usano ornamenti esterni di origine mista (sia di rito occidentale che orientale).
Certamente, con la creazione cardinalizia, S. B. Emmanuel II Delly potrebbe utilizzare cappello rosso e croce come gli altri cardinali.
Potrebbe anche essere che per S. Beatitudine si arriverà alla creazione di uno stemma timbrato da un cappello "di compromesso" come quello realizzato a suo tempo per il Cardinal Ignace Moussa I Daoud dall'allora Monsignor Andrea Cordero Lanza di Montezemolo, di cui si è parlato un anno fa nel forum ( http://www.iagiforum.info/viewtopic.php ... c&start=45 ): il tipico copricapo paraliturgico nero usato nella chiesa Siro-cattolica, il "kalluse" fu reso di rosso e accompagnato dai caratteristici cordoni e fiocchi cardinalizi. Staremo a vedere. :wink:
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Messaggioda Guido5 » lunedì 22 ottobre 2007, 16:18

Cari amici,
un altro cardinale iracheno, di rito caldeo, poi siriaco, è stato non molto tempo addietro Ignace-Gabriel I Tappouni (1879-1968), patriarca di Antiochia dei Siri. Creato cardinale nel concistoro del 16 Dicembre 1935 ha ricevuto il titolo dei Santi XII Apostoli. E’ sepolto a Beirut. Il suo stemma, anche se riprodotto da un sito paracavalleresco, dovrebbe essere
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Messaggioda Guido5 » lunedì 22 ottobre 2007, 18:03

Cari amici,
questa Epifania è invece lo stemma attuale del Patriarcato di Babilonia dei Caldei, del quale è titolare uno dei cardinali eletti, Sua Beatitudine Emmanuel III Delly
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Una bella virata in rosso e la tiara sostituita dal galero??

Ciao a tutti!
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Messaggioda Antonio Pompili » lunedì 22 ottobre 2007, 18:53

Quindi, a quanto pare, i vescovi caldei, come gli armeni, usano una mitra simile a quella dei vescovi latini, e con essa timbrano i loro stemmi.
Bene! Grazie, caro Guido.
Ora, come dici, dobbiamo solo vedere se essa sarà sostituita dal rosso galero. Personalmente lo credo molto probabile.
Ma lasciando da parte per un momento gli ornamenti esterni, devo dire che è molto interessante lo stemma per le sue raffigurazioni. Niente di meno che una rappresentazione dell'adorazione dei Magi. Non fa meraviglia, essendo questi anonimi adoratori del Bambino divino - definiti come "Magi" dall'evangelista Matteo (magoi: per lo più sacerdoti detentori di poteri soprannaturali) e considerati re dalla successiva tradizione cristiana - con tutta probabilità originari della Mesopotamia.
Grazie anche di questo. :wink:
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Messaggioda giuseppe.q » mercoledì 24 ottobre 2007, 20:16

Cari Amici,
ecco lo stemma ufficiale di Sua Eminenza il Card. Agustín García-Gasco Arcivescovo di Valencia (Spagna).

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Buona serata a tutti. :)

Giuseppe
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stemma cardinal Delly

Messaggioda MAtteo75 » mercoledì 24 ottobre 2007, 21:14

Interessante lo stemma di sua beatitudine il cardinale Delly: secondo voi quella specie di colletto posto sotto la mitria si riferisce al pallio o, visto che si tratta di un prelato orientale, un omoforio? Oppure sono le infule della mitria stessa?

Sarò araldicamente eterodosso ma io preferisco di gran lunga la mitria, vero e proprio copricapo liturgico, al galero o alla tiara ex papale :D .
Sempre interessante è l'accostamento del pastorale con vincastro e la croce astile. Da ripensare invece la cometa che così disegnata allontana dalla Sacra Famiglia invece di indicarla.
:wink:
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Re: stemma cardinal Delly

Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 24 ottobre 2007, 21:54

MAtteo75 ha scritto:Interessante lo stemma di sua beatitudine il cardinale Delly:

Mi permetto una piccola correzione: non si tratta propriamente dello stemma dell'eletto cardinale Delly, ma del Patriarcato di Babilonia dei Caldei, di cui egli è titolare.

secondo voi quella specie di colletto posto sotto la mitria si riferisce al pallio o, visto che si tratta di un prelato orientale, un omoforio? Oppure sono le infule della mitria stessa?

Escluderei che possa trattarsi delle infule della mitria: si tratta infatti di un'unico nastro, apparentemente caricato da crocette. Interessante l'ipotesi dell'omoforio, ma, a parte il fatto che si tratta di un indumento tipico della liturgia bizantina (e personalmente non sono sicuro che sia in uso pure per il rito caldeo), non è mai stato usato come ornamento esterno negli stemmi. Non resta che il pallio. E la cosa è pertinente: è lo stemma di un patriarcato in comunione con Roma.

Sarò araldicamente eterodosso ma io preferisco di gran lunga la mitria, vero e proprio copricapo liturgico, al galero o alla tiara ex papale :D .
Sempre interessante è l'accostamento del pastorale con vincastro e la croce astile. Da ripensare invece la cometa che così disegnata allontana dalla Sacra Famiglia invece di indicarla.
:wink:

Non sei affatto eterodosso caro Matteo! Stiamo parlando solo di diverse consuetudini più o meno radicate a seconda dei luoghi e dei tempi. :wink:
Anche se l'usanza di timbrare uno stemma prelatizio con la mitria è più antica rispetto all'uso araldico del cappello, nella Chiesa cattolica romana è in generale declino da quando fu emanato da Benedetto XV nel 1915 il decreto sugli stemmi episcopali, che non menziona il copricapo liturgico. In Inghilterra invece la mitria continua ad esser usata comunemente.
Ma il caso dello stemma del Patriarcato di Babilonia dei Caldei è particolare. Stiamo parlando di uno stemma legato a un rito orientale, diverso da quello latino. Il cappello prelatizio o galero è in uso in Occidente. Qui vediamo una mitria (evidentemente simile a quelle usate dai vescovi latini) allo stesso modo in cui potremmo vedere una corona pontificale come timbro dello stemma di un vescovo bizantino.
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