Stemmi dei neo-eletti Cardinali

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Messaggioda San Marco » mercoledì 17 ottobre 2007, 17:07

Domanda: sono gli stemmi che avevano quando erano Vescovi dato che hanno ancora il galero verde e che hanno mantenuto nella loro interezza nel passaggio al galero rosso?
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 17 ottobre 2007, 17:07

In mano ad un buon artista araldico, però, ne verrebbe certamente fuori uno stemma ottimale: osserva quali e quanti spunti offrono gli innesti curvilinei fra piedi, acqua e vaso nel 1° quarto.

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Messaggioda Alessio Bruno Bedini » mercoledì 17 ottobre 2007, 17:10

San Marco ha scritto:Domanda: sono gli stemmi che avevano quando erano Vescovi dato che hanno ancora il galero verde e che hanno mantenuto nella loro interezza nel passaggio al galero rosso?


Ancora non lo sappiamo dato che tecnicamente ancora non sono stati proclamati cardinali :wink:

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:In mano ad un buon artista araldico, però, ne verrebbe certamente fuori uno stemma ottimale: osserva quali e quanti spunti offrono gli innesti curvilinei fra piedi, acqua e vaso nel 1° quarto.

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Se considerassimo solo il primo quarto! Altrimenti c'è troppa carne al fuoco! :roll:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 17 ottobre 2007, 17:16

Alessio Bruno Bedini ha scritto:
fra' Eusanio da Ocre ha scritto:In mano ad un buon artista araldico, però, ne verrebbe certamente fuori uno stemma ottimale: osserva quali e quanti spunti offrono gli innesti curvilinei fra piedi, acqua e vaso nel 1° quarto.Bene :D vale

Se considerassimo solo il primo quarto! Altrimenti c'è troppa carne al fuoco! :roll:

...beh, ma è carne senza grasso, che rosola bene e senza ridondanze al palato... :wink:

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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 17 ottobre 2007, 17:51

Sì. L'impianto è buono in effetti. Quel gesto rappresentato nel 1° quarto richiama evidentemente la scena del capitolo 13 di Giovanni: la famosa "lavanda dei piedi" dei discepoli da parte di Gesù, icona dell'autorità che nella Chiesa è servizio. E mi sembra anche molto bello il parallelismo stabilito in certo modo con le due mani che si stringono in segno di comunione: il servizio è per la comunione e la comunione per il servizio. E anche graficamente può venirne fuori qualcosa di molto significativo. Anche la M mariana e la bilancia assunta a simbolo del Diritto Canonico potrebbero, nella loro semplicità, essere realizzati in modo da richiamarsi a vicenda. Speriamo che anche qui potremo vedere un buon lavoro quando lo stemma sarà esposto sulla facciata del relativo titolo cardinalizio.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 17 ottobre 2007, 17:53

...sbaglia il vecchio frate, o in questi stemmi finora reperiti non si vedono agnelli pasquali? 8)

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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 17 ottobre 2007, 17:58

Beh! Ne mancano ancora alcuni all'appello...
Comunque è vero. Questa bellissima figura biblico-simbolica - tu sai bene caro Frate quanto ne sia innamorato - non ha purtroppo tantissimo spazio negli stemmi ecclesiastici odierni.
Mi sembra tuttavia che tra gli stemmi cardinalizi già esistenti qualche raro esempio ci sia.
E comunque... speriamo non sia l'ultimo Concistoro di S.R.C. Attendiamo per il futuro :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 17 ottobre 2007, 18:10

Certo.

Ma nell'attesa torniamo sul tecnico: a tuo parere, quale fra questi stemmi sembra essere finora il più calzante coi potenziali indirizzi pastorali dei titolari?

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Messaggioda FML » mercoledì 17 ottobre 2007, 18:26

Gentili amici,

tra gli stemmi episcopali postati dal caro Alessio Bruno, campeggia quello di Odilo Pedro Scherer, successore del cardinale francescano Claudio Hummes alla guida dell'Arcidiocesi di San Paolo (Brasile).
S.E. Mons. Scherer, di origine tedesca (al pari del menzionato predecessore Hummes), era imparentato con lo scomparso card. Alfredo Vicente Scherer (1903-1996), per moltissimi anni arcivescovo di Porto Alegre (Brasile).

Sarebbe :wink: interessante sapere se gli stemmi dei due uomini di Chiesa presentino dei simboli comuni.

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Cordialmente,
Ferrante
Ultima modifica di FML il mercoledì 17 ottobre 2007, 18:36, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 17 ottobre 2007, 18:36

fra' Eusanio da Ocre ha scritto:nell'attesa torniamo sul tecnico: a tuo parere, carissimo, quale fra questi stemmi sembra essere finora il più calzante coi potenziali indirizzi pastorali dei titolari?

Non è facile a dirsi...
La prima risposta che mi viene a caldo è: lo stemma di Mons. Farina.
Nel 1° c'è quel libro aperto... stiamo parlando del Prefetto della Biblioteca Apostolica... ci siamo! :wink:
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 17 ottobre 2007, 18:43

antonio p. v. g. ha scritto:lo stemma di Mons. Farina.
Nel 1° c'è quel libro aperto... stiamo parlando del Prefetto della Biblioteca Apostolica... ci siamo! :wink:

Immagine
...dove l'ancora senza trave è oltretutto egregia risposta all'antica e forte tentazione di darsi un'arma banalmente :wink: parlante...

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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 17 ottobre 2007, 18:51

Ottimo riferimento parlante è d'altra parte quello dell'arma di Mons. Di Nardo. L'ampolla (di unguento) nel secondo partito sembra richiamare Gv 12,3: Maria ergo accepit libram unguenti nardi pistici pretiosi (cf Mt 26,7 che parla di "vaso di alabastro" contenente "olio porfumato molto prezioso").
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Messaggioda L.de Bellis » mercoledì 17 ottobre 2007, 19:05

San Marco ha scritto:Gentile Lorenzo S.E. il Cardinale Foley non potrebbe invece di inquartare lo stemma, cosa che certamente farà, accollarlo alla Croce Gerosolimitana?


No, gli Ecclesistici inquartano il loro stemma con la Croce Gerolosolimitana, I Laici con titolo nobiliare accollano la Croce dell'Ordine allo scudo, privilegio non trasmissibile.
Il Patriarca Gran Priore e l'Assessore fanno uso del Capo della Croce di Gerusalemme.

Lorenzo

PS.Alcuni stemmi...horribile visu.Trovatemi quello di Mons. Foley.
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Messaggioda fra' Eusanio da Ocre » mercoledì 17 ottobre 2007, 19:09

antonio p. v. g. ha scritto:Ottimo riferimento parlante è d'altra parte quello dell'arma di Mons. Di Nardo. L'ampolla (di unguento) nel secondo partito sembra richiamare Gv 12,3: Maria ergo accepit libram unguenti nardi pistici pretiosi (cf Mt 26,7 che parla di "vaso di alabastro" contenente "olio porfumato molto prezioso").

Immagine
Indubbiamente.

Ma...

...gli alabastron della tradizione greco-ebraica nemmeno se la sognano una forma "a biberon" come :oops: questa...

E quelle specie di roselline seminate nel 1°, a cosa possono riferirsi? :shock:

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Messaggioda Antonio Pompili » mercoledì 17 ottobre 2007, 19:32

Quelle roselline probabilmente spariranno presto, come sappiamo.
Si tratta dell'arma della Diocesi governata fino ad ora da Mons. Di Nardo, Galveston-Houston.
Ho trovato questa bella spiegazione sul sito ufficiale della diocesi americana:
These arms are composed of a blue field on which is displayed a scattering (semé) of silver (white) roses. These roses are used to represent the Blessed Virgin Mary, in her title of the Mystical Rose, titular of the Cathedral-Basilica in the See City of Galveston. Upon this symbolism is a red cross of The Faith, with a square center that contain a single silver star to represent Texas, the “Lone Star State.”
Chissà se il neo-cardinale comunque lascerà nella sua nuova arma lo stesso riferimento mariano. :wink:
Ultima modifica di Antonio Pompili il mercoledì 17 ottobre 2007, 19:33, modificato 1 volta in totale.
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